STATUTO DELLA
ASSOCIAZIONE PARCO DELLA COLLINA DI SAN COLOMBANO
PICCHIO VERDE - ONLUS
Art. 1) DENOMINAZIONE
E' costituito, sotto il patrocinio dell'Associazione Italiana per World Wide
Fund for Nature - Onlus, l'Associazione di Volontariato Parco della Collina
di San Colombano Picchio Verde - Onlus denominata PARCO SAN COLOMBANO PICCHIO
VERDE - ONLUS in breve detta anche PICCHIO VERDE – ONLUS. Si
definisce come emblema, che sarà sulla carta intestata e
su tutto ciò che entrerà a far parte integrante delle dotazioni logistiche
ed organizzative dell’organizzazione di volontariato PARCO SAN COLOMBANO PICCHIO VERDE – ONLUS / PICCHIO VERDE – ONLUS in bianco e nero o nei rapporti
e colori di seguito riportati:


L’associazione opera come struttura autonoma, nel rispetto delle finalità istituzionali dell'Associazione patrocinante.
L’associazione agisce con esclusivo fine di solidarietà
sociale e agisce nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 per le Organizzazioni
non lucrative di utilità sociale.
PICCHIO VERDE non ha fini di lucro e non può distribuire utili, né direttamente, né indirettamente.
L’associazione assume la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus). Tale acronimo ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserito in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima. L'Associazione non svolgerà pertanto attività diverse da quelle rivolte al perseguimento dei principi sopra elencati ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse per natura in quanto integrative delle stesse.

Art.
3) SCOPO L'Associazione PICCHIO
VERDE intende adottare ogni
iniziativa diretta alla sensibilizzazione, comunicazione sulle tematiche ambientali
e alla tutela e valorizzazione della natura per una convivenza pacifica e
rispettosa nel territorio.
In particolare, si prefigge i seguenti scopi:
·
sensibilizzare
gli Enti Provinciali e Regionali per avviare la costituzione di nuovi Parchi
e Oasi Protette;
·
affiancare gli Enti Locali
per la costituzione dei nuovi Enti Parchi con la conseguente determinazione
dei criteri , gestione e pianificazione; promuovere la cultura dell’ambiente e la conoscenza
del territorio legato all’eco-bio-sistema;
·
promuovere il recupero
e la reintroduzione di varietà ortofrutticole autoctone e vecchie varietà,
frutta antica, per salvaguardare le bio diversità e le varietà di sementi
in via di estinzione anche tramite la costituzione di banche semi e collezioni
varietali ortofrutticole; promuovere la cultura del territorio libero da Organismi
Geneticamente Modificati, OGM free zone; promuovere la cultura della non caccia,
HUNT free zone, con l’obiettivo di ampliare le Oasi Protette.
Art. 4) . Nel rispetto dalle indicazioni dello Statuto, PICCHIO VERDE si dota di tutti gli strumenti tecnici, politici, e amministrativi, ritenuti utili per raggiungere i propri fini. Può, inoltre, con delibera del Comitato Direttivo, aderire, stringere alleanze, rapporti, stipulare accordi di collaborazione con altre organizzazioni italiane ed estere che perseguano finalità analoghe, in tutto o in parte.
Art. 5) DURATA PICCHIO VERDE ha durata illimitata.
Art. 7) MEMBRI
Nell'ambito dell'Associazione PICCHIO VERDE si distinguono: soci fondatori, soci attivi e soci istituzionali. I primi
sono quelli che hanno sottoscritto l'Atto Costitutivo. Tra i soci attivi si
distinguono: Seniores, soci maggiorenni; Juniores, soci minorenni; Benemeriti,
i soci che elargiscono contributi straordinari; Onorari, soci che con la propria
attività culturale, professionale, di ricerca, o politica hanno mostrato particolare
sensibilità verso gli scopi statutari.
I soci attivi, oltre ai soci fondatori, sono quelli che fanno domanda scritta
di adesione da indirizzarsi al Consiglio Direttivo, sull'istanza delibera
a maggioranza il Consiglio stesso. Essi sono tenuti al versamento della quota
sociale annua. Ciascun socio
attivo maggiore d età ha diritto di voto, senza regime preferenziale
per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei
regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'organizzazione. Sono soci istituzionali, Enti, Istituzioni
e Società, che intendono partecipare alle attività di PICCHIO
VERDE attraverso dei loro rappresentanti. I soci istituzionali
sono tenuti a versare una quota annuale pari a dieci volte la quota di adesione
prevista per i soci attivi, possono partecipare con un solo rappresentante
e con diritto di voto alle Assemblee ed essere eletti nel Consiglio Direttivo.
I soci attivi ed istituzionali hanno uguali diritti e non assumono alcuna
responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote. Sono
escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione.
Il numero degli soci è illimitato.
Il
contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato
dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E’ annuale, non
è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita
della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea
convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
I soci hanno il diritto:
·
di partecipare alle Assemblee (se in regola
con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
·
di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione
intende attuare gli scopi sociali;
·
di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
I soci sono obbligati:
·
a osservare le norme del presente statuto
e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
·
a versare il contributo stabilito dall'assemblea;
·
a svolgere le attività preventivamente concordate
·
a mantenere un comportamento conforme alle
finalità dell'organizzazione.
- per sopraggiunta impossibilità di effettuare
le prestazioni programmate;
- per mancato versamento del contributo per l’esercizio
sociale in corso;
- per decesso;
- per comportamento contrastante con gli scopi
statutari;
-per persistente violazione degli obblighi statutari.
L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo.
Art. 10) Gli apparati direzionali e tecnici sono costituiti, nel rispetto del principio del volontariato attivo. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.
Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.
Art. 11) BILANCIO Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati
per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta
di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante
la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla
legge a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano
parte della medesima ed unitaria struttura. L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al termine del quale il Consiglio Direttivo provvede, entro quattro mesi alla chiusura dello stesso a redigere il bilancio e proporlo all’Assemblea dei soci per la sua approvazione. Il bilancio deve essere redatto in modo da rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali. Il bilancio deve essere presentato per l'approvazione all'Assemblea dei soci entro i sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale.
Art. 12) ORGANI Sono organi del PICCHIO VERDE: l'Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente del Consiglio Direttivo detto anche Responsabile; il vice Presidente; il Segretario; Collegio dei Sindaci revisori. Tutte le cariche sono gratuite.
Art. 13) ASSEMBLEA L'assemblea è costituita da tutti i soci ed è convocata almeno una volta l'anno dal Presidente del Consiglio Direttivo, per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. L'Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure su richiesta scritta di almeno ¼ dei membri del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da persona designata dall'Assemblea stessa. Le deliberazioni dell'Assemblea vengono fatte constare da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Art.14) CONVOCAZIONI Le convocazioni dell'Assemblea sono fatte mediante lettera raccomandata o fax o e-mail spedita a ciascuno dei soci attivi e soci istituzionali, nonché ai membri del Consiglio Direttivo, almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
Art.15) COMPETENZE Sono di competenza dell'assemblea ordinaria: a) l'approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta da PICCHIO VERDE; b) l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo; c) la nomina del Consiglio Direttivo; d) le altre delibere attinenti l'attività di PICCHIO VERDE, ad essa sottoposte dal Consiglio.
Sono di competenza dell'assemblea straordinaria: a) le modifiche dello Statuto; b) lo scioglimento di PICCHIO VERDE.
Art.16) VOTO Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può rappresentare per delega non più di due soci. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o rappresentanza di almeno la metà del numero complessivo dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.
Art.17) MODIFICHE STATUTARIE Per le modifiche al presente Statuto è richiesta la partecipazione dei ¾ dei soci, in regola con le quote sociali, ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento dell'Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci in regola con le quote sociali.
Art.18)
CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto di un numero
di soci variabile da tre a nove eletti dall'Assemblea. Il Consiglio dura in
carica tre anni. I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di
un Consigliere, nel corso dell'esercizio, è facoltà del Consiglio stesso di
cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea in
cui deve essere convalidata la sostituzione. Il Consiglio si riunisce a richiesta
del Presidente. Le delibere del Consiglio sono valide con la presenza della
maggioranza dei Consiglieri in carica ed il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le riunioni sono convocate con avviso contenente l'ordine del giorno, spedito
almeno cinque giorni prima dell'adunanza (salvi i casi di urgenza) e sono
presiedute dal Presidente o in mancanza da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio nomina tra i suoi membri il Presidente detto anche Responsabile.
Art.19) POTERI
DEL CONSIGLIO
Il Consiglio Direttivo assicura il raggiungimento dello scopo dell'Associazione
ed è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e la straordinaria Amministrazione.
Al Consiglio è affidata la promozione, l'organizzazione delle attività e l'erogazione
dei mezzi di cui dispone PICCHIO VERDE per il raggiungimento
dei fini di cui al presente statuto. Il Consiglio determina l'ammontare delle
quote di adesione. Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno
o più dei suoi Consiglieri. Inoltre sottopone all’approvazione dell’Assemblea
il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque
con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo a quello
dell’anno di competenza; determina il programma di lavoro in base alle linee
di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo
e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; delibera in merito all’esclusione
di soci; ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza
del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione
non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità
previste dal bilancio.
Art.20) PRESIDENTE Il Presidente del Consiglio Direttivo, detto anche Responsabile viene nominato tra i membri del Consiglio stesso, la prima volta in sede di Costituzione dell'Associazione e successivamente dal Consiglio. Ha la rappresentanza dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare procuratori alle liti o ad negozia, nonché la firma sociale e ha inoltre la facoltà di apporre modifiche allo statuto per ragioni relative ad adempimenti formali. Il Presidente cura la corretta esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Al Presidente spettano l'apertura e la chiusura di conti correnti bancari, l'assunzione di personale, l'acquisto di materiali. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il vice Presidente esplica tutte le funzioni del Presidente in sua assenza o in contemporanea ove situazioni di emergenza ed operatività lo renderanno necessario.
Art.21) SEGRETARIO Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. E' il Consiglio Direttivo che ne definisce le mansioni e i poteri oltre ai normali compiti di tenuta del libro dei Soci; verifica della certificazione relativa agli stessi; redigere il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo; occuparsi della corrispondenza e dell’archivio in generale e dei rapporti con gli organi di informazione.
Art.22) COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall'Assemblea e dura in carica tre anni. Provvede ad effettuare il controllo di tutti gli atti amministrativi e contabili dell'Associazione ed in particolare a verificare il bilancio annuale, riferendone all'Assemblea dei soci.
Art.23) PRESIDENTE ONORARIO L'Assemblea può nominare Presidente Onorario dell'Associazione chi si è distinto con la propria attività nello studio e nella conservazione degli ambienti naturali. La carica è onorifica e non comporta responsabilità di sorta e dura fino a revoca.
Art.24) SCIOGLIMENTO In caso di scioglimento i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/96. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art.25) RINVIO Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.
Art.26)
NORME DI FUNZIONAMENTO
Le norme di funzionamento eventualmente predisposte
dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo
di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono
richiederne copia personale.
Letto, approvato e sottoscritto dai soci fondatori
San Colombano 21 Giugno 2004