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RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI: "I PIPISTRELLI"

Cosa sono i pipistrelli?

I pipistrelli sono mammiferi. Sono ricoperti di una morbida pelliccia e allattano i propri piccoli: le loro ali sono in realtà due mani che hanno subito importanti trasformazioni durante l'evoluzione. I pipistrelli sono quindi gli unici mammiferi sulla terra in grado di volare attivamente.
Tutti i pipistrelli sono attivi al crepuscolo e durante la notte. Si nutrono d'insetti, sebbene alcune specie catturino anche ragni e millepiedi. I pipistrelli si orientano nell'oscurità grazie a un sofisticato sistema radar che capta l'eco degli ultrasuoni emessi dalla bocca o dal naso. Tale sistema di orientamento è chiamato "ecolocazione".

Come accorgersi della presenza di una colonia?

I primi indizi della presenza di pipistrelli sono forniti dallo sterco che si accumula sotto l'imbocca del rifugio. I luoghi dove la presenza di sterco si nota di più sono: il davanzale della finestra, il balcone posto sotto il tetto, il portico, ecc. Per le specie più comuni che vivono in prossimità dell'uomo, come il Pipistrello nano o il Pipistrello albolimbato, lo sterco si presenta come quello di topo: forma cilindrica (assomiglia molto ad un chicco di riso), piccolo (4-5 mm) e nero. Lo si distingue però facilmente da quest'ultimo, dato che quello di pipistrello è molto più friabile e sfregandolo tra le dita si sbriciola facilmente, cosa che non succede con quello di topo.
Se pulite lo sterco alla mattina (basta paletta e scopino) e ricontrollate la sera, potete verificare se i pipistrelli hanno occupato il rifugio durante il giorno. Questa informazione è molto utile all'esperto che, in caso di bisogno, offre la sua consulenza.
Verso sera potrete udire gli squittii provenienti dal rifugio e all'imbrunire, se avrete la pazienza di attendere, potrete assistere all'involo serale dei pipistrelli che escono per andare a caccia d'insetti. Avrete così un'idea del numero di pipistrelli che ospitate.
Non spaventatevi se sono 20, 50 o anche 100. I pipistrelli sono innocui alle persone, agli animali e alle cose (isolazione, rivestimenti). I pipistrelli non sono roditori, bensì insettivori e non si riproducono a dismisura. Mettono al mondo uno, al massimo due piccoli (gemelli) all'anno!

Quali vantaggi e svantaggi si hanno accettando la convivenza con una colonia?

Vantaggi:
I pipistrelli cacciano attorno alla vostra casa, liberandovi così dalla molestia delle zanzare, dei moscerini e di altri insetti. La presenza della colonia è uno stimolo all'osservazione (involo all'imbrunire e all'alba), soprattutto per i bambini.

  • Contribuirete alla salvaguardia di un gruppo faunistico molto sensibile e fortemente minacciato.
  • La loro presenza non arreca alcun danno all'isolazione o al materiale di rivestimento. Non esiste alcuna ragione per l'uomo e per gli animali domestici di temere la loro presenza.
  • I parassiti dei pipistrelli sono specifici e non attaccano altre specie di animali.
  • Lo sterco rappresenta un ottimo concime per le piante

Svantaggi:

  • Lo sterco che si accumula quotidianamente sotto il rifugio può rappresentare un inconveniente. Esso è però secco e quindi non macchia. Per pulire bastano paletta e scopino. Spesso, una giornata di vento o un temporale sono sufficienti per spazzare via tutto.
  • A nostra conoscenza non esistono altri svantaggi, inconvenienti, o danni. Qualche situazione particolare è rappresentata da odori sgradevoli, limitati però a poche giornate particolarmente calde in estate.

Come risolvere il problema dello sterco che si accumula?

Come già accennato, lo sterco è secco e friabile, quindi non macchia ed è facile da pulire (basta un colpo di scopa). Vale però la pena di raccoglierlo poiché è un ottimo concime per il giardino. Se disciolto nell'acqua dell'annaffiatoio rappresenta un buon fertilizzante per le piante dell'appartamento. Può capitare però che il rifugio si trovi in luogo poco opportuno: nella trave sopra l'entrata di casa in una fessura sopra il balcone, ecc. In questo caso procedete come per i nidi di rondine: applicate una mensolina di legno, 20-30 cm sotto l'imbocco del rifugio, sulla quale sì accumulerà lo sterco (pulite solo una o due volte l'anno; utilizzate lo sterco per l'orto). La distanza dell'asticella dalla fessura è importante per permettere l'involo dei pipistrelli.

Come comportarsi quando un pipistrello vola libero nei locali?

Non abbiate timore! Si tratta sicuramente di un giovane pipistrello alle prime esperienze di volo. E' sicuramente un animale spaventato ma assolutamente innocuo. Gira da un lato all'altro dei locali sondando col 'sonar' la presenza di aperture per uscire. Potete aiutarlo aprendo bene la finestra e le tende. La luce accesa dovrebbe indurlo a lasciare il locale. Dopo al massimo 10-15 minuti dovrebbe aver trovato da solo la via d'uscita. Non usate in ogni modo altri mezzi (magari la scopa!), può solo peggiorare le cose.
Se si appendesse per riposare, potete raccoglierlo delicatamente con uno straccio e metterlo fuori, posandolo sul davanzale. Quando finalmente sarà uscito, tirate bene le tende davanti alla finestra aperta. Queste verranno percepite come una barriera.

Come impedire ai pipistrelli di entrare in casa quando vivono nel cassonetto delle tapparelle ?

Non lasciatevi impressionare‚ condizionare dalla presenza della colonia.
Continuate ad usare la tapparella come avete sempre fatto: i pipistrelli vi si abitueranno. Può capitare però che quando abbassate completamente l'avvolgibile, un pipistrello confonda la via dell'uscita ed entri così in casa, senza poterne più uscire a causa proprio della tapparella abbassata.
La prevenzione di questo possibile inconveniente sta nell'applicare una sottile spazzola a setole fini (tipo quella che si usa mettere sotto le porte, acquistabile presso qualsiasi negozio fai da te).
Per evitare invece che qualche giovane individuo alle prime esperienze di volo entri per sbaglio nei vostri locali, d'estate, consigliamo di chiudere bene le tende.
Queste, anche se a maglie larghe, vengono percepite dal 'sonar' come una barriera. Oppure applicate una zanzariera mobile davanti alla finestra aperta.

Come comportarsi in caso di lavori di rinnovo in prossimità di un rifugio?

La manutenzione del patrimonio costruito è una necessità innegabile e, a volte, vincolata da precise norme giuridiche, come per esempio in ambito energetico.
Considerate le particolari esigenze ecologiche delle singole specie di pipistrelli, nel caso di lavori di rinnovo in prossimità dei rifugi è importante seguire i seguenti consigli:

1. Prima di iniziare i lavori, avvisare e chiedere la consulenza di un 'esperto regionale (il servizio è gratuito. Vedere sotto).
2. I lavori in prossimità dei rifugi possono essere eseguiti unicamente al di fuori del periodo di riproduzione, che è compreso tra metà aprile e metà agosto.
3. Il trattamento delle travi e del legno deve essere eseguito unicamente con prodotti senza solventi chimici (vernici ad acqua) riconosciuti scientificamente innocui per i pipistrelli.
4. Le aperture usate dai pipistrelli per l'involo non devono venir chiuse o modificate.

Cosa fare quando si trova un pipistrello?

Quando trovate un pipistrello vivo non in grado di volare, raccoglietelo sempre(!) con un fazzoletto o un guanto. I pipistrelli sono animali selvatici. E' possibile che per paura mordano, proprio come farebbe un gatto o un criceto molestato.
N.B.: Considerato che ognuna delle specie di pipistrelli ha le proprie esigenze ecologiche, la cura di un trovatello deve essere svolta da personale preparato. Anche voi potete occuparvene, ma unicamente sotto la guida e i consigli degli esperti.


1. Ritrovamento di un pipistrello in estate (da aprile ad ottobre)

In estate bisogna saper riconoscere se si tratta di un pipistrello-baby o di un pipistrello adulto.
Il pipistrello-baby è molto piccolo (lunghezza del corpo 2-3 cm) ed è ricoperto unicamente da una fine peluria; il corpo dell'adulto è invece ricoperto di pelo. Lunghezza del corpo 4-5 cm. Apertura alare ca. 20 cm

a) Avete trovato un pipistrello-baby e sapete dove si trova il rifugio?
Se sapete dove si trova il rifugio potete tentare di mettere il piccolo il più vicino possibile all'imbocco, con la speranza che vi s'infili dentro. Se non funziona continuate con il punto b.

b) Avete trovato un pipistrello-baby, ma non sapete dove si trova il rifugio?
Se l'imbocco del rifugio è inaccessibile o se non sapete dov'è localizzato, bisogna procedere nel modo seguente. Poco prima del tramonto prendete un catino di plastica e posatevi dentro un pezzo di legno. Mettete il catino dove è stato trovato il pipistrello: sul parapetto del balcone o sul davanzale della finestra (attenzione ai gatti). Mettete il piccolo sul pezzetto di legno: se dovesse cadere nel catino vedrete che vi si arrampicherà di nuovo, perché‚ il catino di plastica è troppo liscio. Normalmente il piccolo comincia subito a chiamare la madre emettendo ultrasuoni. Questa, al crepuscolo, riconoscerà il richiamo, gli volteggerà attorno e atterrerà sul legno. Il piccolo si aggrapperà allora al ventre della madre e assieme raggiungeranno il rifugio.
Qualora il piccolo pipistrello non fosse recuperato dalla madre sì dovrà richiedere l'intervento degli Enti competenti (vedi sotto).

c) Avete trovato un pipistrello adulto?
In questo caso si tratta probabilmente di un giovane adulto (sub-adulto) che, imparando a volare, è caduto o è planato male, senza più riuscire a ripartire. Potrebbe però trattarsi di un adulto che è semplicemente atterrato su un pavimento troppo liscio (p.e. sulle mattonelle del terrazzo), anche in questo caso senza riuscire a riprendere il volo.
Dopo aver messo i guanti, verificate che non sia ferito, soprattutto se è stato il gatto ad averlo portato in casa. Aprite le ali e osservate bene che la membrana non abbia buchi più larghi di due millimetri o lacerazioni. Se l'animale è in salute e vi sembra vispo, potete fare il seguente tentativo: mettetelo in una scatola da scarpe con uno straccetto o della carta da cucina e dell'acqua (usate il coperchietto di un vasetto di vetro). Il coperchio della scatola da scarpe deve essere bucherellato.
Attendete l'imbrunire e posate la scatola almeno ad un metro e mezzo dal suolo (attenzione ai gatti!), aprite il coperchio (solo se il tempo è mite; la temperatura media notturna deve essere di almeno otto gradi) e lasciate sporgere verso l'esterno lo straccetto. Dopo qualche minuto, a volte anche di più, il pipistrello spiccherà il volo usando la stoffa o la carta da cucina come 'trampolino di lancio' per uscire.
Se dopo 1-2 ore non è partito, significa che ha bisogno di cure. Richiudete la scatola e chiamate i numeri telefonici sotto descritti.
Esiste la possibilità di occuparsi del trovatello, ma unicamente seguendo precise indicazioni.

2. Ritrovamento di un pipistrello in inverno (tra novembre e marzo).
Può capitare che durante gli inverni con clima irregolare o all'inizio della primavera i pipistrelli si sveglino anzi tempo dal letargo e comincino a volare, anche di giorno, a caccia dei primi insetti. Un improvviso calo della temperatura può impedire ai pipistrelli di trovare subito un rifugio idoneo. E' così che a volte essi entrano nei locali caldi di un'abitazione.
Questi animali vengono spesso trovati solo dopo qualche giorno, disidratati e allo stremo delle forze (le riserve di grasso sono esaurite). Cercate di dar loro da bere qualche goccia d'acqua con un contagocce pulito o con una cannuccia.
Metteteli in una scatola, con uno straccio o con della carta da cucina e dell'acqua (usate il coperchietto di un vasetto di vetro). Chiudete con un coperchio bucherellato. Posate ora la scatola in un locale fresco con temperatura costante (tra 1 e 10 gradi; p.e. in cantina). Il caldo terrebbe sveglio il pipistrello costringendolo a consumare ancora più energie.
Al fresco cadrà invece in torpore o in letargo.
Telefonate ai numeri sotto evidenziati: potrete così ricevere ulteriori informazioni, nel caso vogliate occuparvene personalmente.

3. Ritrovamento d'un pipistrello morto.
Le conoscenze sulla distribuzione delle varie specie sono ancora molto carenti ed e' importante che nessun dato venga sprecato. Si raccomanda pertanto a chi trova un pipistrello morto di raccoglierlo, anche se in cattivo stato di conservazione (per la determinazione e' sufficiente che sia presente il cranio). Per la conservazione si puo' utilizzare dell’alcool, in quantita' sufficiente a coprire il reperto, o, ancor meglio, ricorrere al freezer, riponendo l’esemplare in un sacchetto. Non si dimentichi di etichettare il reperto, registrando luogo e data di rinvenimento: in assenza di tali dati la segnalazione risulterebbe inutile.
Il ritrovamento dovrà
quindi essere comunicato al piu' vicino centro di ricerca chirotterologica o agli uffici dell’Amministrazione Provinciale che si occupano di fauna selvatica:
- Provincia di Torino - Servizio Tutela Fauna e Flora v. Valeggio 5 TORINO tel. 011/8613987-3494163347
- al proprio Comune

- presso le varie Provincie sempre al servizio Fauna e Flora
Personale appartenente a tali enti provvedera' a recuperare i reperti e a destinarli affinche' vengano determinati e conservati secondo le disposizioni di legge (ad esempio all’interno di musei naturalistici).

Come collaborare alla protezione dei pipistrelli?

  1. Potete divulgare le informazioni di questa pagina ad amici e parenti.
  2. Potete comunicarci la presenza di nuovi rifugi di pipistrelli chiedendo a vicini, ad amici e a parenti.
  3. Potete partecipare al conteggio annuale dei pipistrelli che vivono sotto il vostro tetto, o sotto quello di un amico o un parente.
  4. Potete incentivare la protezione dei rifugi di pipistrelli nel vostro comune convincendo, per esempio, qualcuno ad accettare una colonia presso la sua abitazione oppure creando gli ambienti adatti per i pipistrelli (cataste di legna appropriata, oppure cassette-nido per pipistrelli da appendere)

Tutela e Legislazione

Ai sensi di legge, tutte le specie di chirotteri presenti in Italia devono essere protette in maniera rigorosa (art. 2 della L. 157/92; all. II e III della Convenzione di Berna - L. 503/81; all. II della Convenzione di Bonn - L. 42/83; all. B e D del D.P.R. 357/97). Gli esemplari non devono essere disturbati, in particolare durante le varie fasi del periodo riproduttivo e durante l'ibernazione e i loro siti di riproduzione o di riposo non devono venir danneggiati, né distrutti (art. 6, cap. III della Convenzione di Berna - L. 503/81; art. 8 del D.P.R. 357/97). L'uccisione e la cattura di pipistrelli possono essere sanzionate penalmente (art. 30 della L. 157/92); altre interferenze gravi a danno della chirotterofauna, ad esempio la distruzione di un importante sito di rifugio, possono essere sanzionate con riferimento alla normativa sul danno ambientale (art.18 della L. 349/86). Al fine di rendere concrete tali disposizioni di tutela, troppo a lungo "rimaste sulla carta", le più recenti normative sottolineano l'esigenza che venga monitorato lo stato di conservazione delle specie e siano adottate misure idonee per garantirne la salvaguardia, fra le quali la designazione di zone speciali di conservazione (si vedano, in particolare gli artt. 3, 4, 5 e 7 del D.P.R. n. 357/97, modificato e integrato dal D.P.R. n. 120/03, e l' Accordo sulla conservazione delle popolazioni di Chirotteri europei. Tali provvedimenti sono necessari per far fronte alla drastica diminuzione che la maggior parte delle specie ha subito negli ultimi decenni.

Avete ancora qualche domanda?

"I pipistrelli entrano nei capelli?"
No, assolutamente. I pipistrelli si orientano con un complicato sistema 'radar' in grado di percepire fili dello spessore di un capello.... figuriamoci una chioma!
Queste credenze fanno parte di un retaggio culturale ancora radicato nella gente.

"I pipistrelli si riproducono come topi?"
No! I pipistrelli mettono alla luce un solo piccolo l'anno; eccezionalmente due, gemelli. Generalmente i giovani di un anno formano nuove colonie. E' per questo che le vecchie colonie non aumentano d'anno in anno in modo considerevole. Fluttuazioni numeriche delle colonie sono dovute a partenze o a nuovi arrivi di individui adulti. Come pure alla partenza dei nuovi nati.

"Che cosa mangiano i pipistrelli?"
Tutte le specie europee, si nutrono esclusivamente d'insetti. Sono altresì in grado di eliminare una quantità incredibile di zanzare moleste.

"Perché i pipistrelli stanno a testa in giù?"
La risposta a tale domanda è probabilmente da ricercare nell'evoluzione di questi animali. Si suppone che oltre 60 milioni d'anni fa i pipistrelli cacciavano gli insetti arrampicandosi sugli alberi. Durante l'evoluzione, la selezione naturale ha agito su di essi, 'costringendoli' ad adattare le strategie di vita (caccia, rifugi, ecc.) ai mutamenti delle situazioni ambientali (concorrenza con altri insettivori, scarsità d'alimentazione, predazione).
Uno di questi adattamenti, si è rilevato in seguito 'il migliore' o il 'più fortunato': quello di penzolare dai rami o dalle volte delle grotte tenendosi appesi con le zampe posteriori. Ciò ha permesso ai pipistrelli di catturare gli insetti volanti planando dolcemente con le mani. All'inizio solo 'palmate' e in seguito divenute vere e proprie ali. Inoltre, appendendosi in luoghi inaccessibili, quali le fessure e i posatoi sospesi nel vuoto, i pipistrelli hanno potuto meglio proteggersi da possibili predatori (soprattutto durante il riposo diurno o il letargo).

"Se si decidesse di tenere la colonia, bisogna sopportarla tutto l'anno?"
No! Se i pipistrelli abitano da voi durante l'estate è quasi sicuro che d'inverno andranno a trascorrere il letargo altrove, dato che le esigenze microclimatiche dei rifugi in estate e in inverno sono completamente diverse.

"I pipistrelli o i loro escrementi arrecano danni alla casa?"
I pipistrelli non sono roditori e quindi non sono in grado di rosicchiare e neppure di scavarsi un nido coi denti e tanto meno con le zampe. Non intaccano quindi né‚ l'isolazione, nè‚ i cavi elettrici. Anche lo sterco, data l'elevata temperatura all'interno dei rifugi estivi, secca molto velocemente e viene spesso espulso all'esterno del rifugio stesso. Finora non sono stati riscontrati danni causati da pipistrelli, tranne, in casi particolari ma molto rari, una leggera azione corrosiva dell'urina sul legno o sul polistirolo.

"I parassiti dei pipistrelli potrebbero infestare altri animali domestici o addirittura l'uomo?"
No! I parassiti dei pipistrelli restano sui pipistrelli e, al pari di quelli dei cani e dei gatti, non infestano l'uomo.

"I pipistrelli mordono?"
I pipistrelli sono animali selvatici. Un pipistrello che si sente prendere in mano è molto impaurito e irritato e potrebbe reagire mordendo. Si tratta della stessa reazione che potrebbero avere un gatto o un criceto molestati. Se trovate un pipistrello, raccoglietelo quindi sempre con uno straccio o con un guanto.

Volete saperne di più sui pipistrelli?
Vi consigliamo di collegarvi a questo sito http://www.parchilagomaggiore.it/pippi11.htm dove è possibile leggere altre notizie su questi importantissimi mammiferi che sempre più spesso sono minacciati dall'uomo.
Troverete anche una DISPENSA DIDATTICA molto ben preparata: alla pagina http://www.parchilagomaggiore.it/download/pippi.doc è possibile scaricare (file word da 6,4 MB) un fascicolo didattico che propone contenuti teorici e attività pratiche ed è rivolto un po' a tutti.

Si consiglia inoltre la lettura di...

MAYWAI, A. & POTT B., 1989: Pipistrelli,
Vita e protezione, Ulisse edizione

MORETTI M., 1991 (provvisorie): Direttive
cantonali per la protezione dei quartieri di
pipistrelli (ottenibili presso il responsabile
regionale).

SAI,VIONI M. & FOSSATI A., 1992: I Chirotteri. In I mammiferi del Cantone Ticino, LSPN-Sez. Ticino, Lugano p. 2045 (ottenibile presso il Museo cantonale di storia naturale. V.le C. Cattaneo 4, 6900 Lugano)

BIANT M., 1992: Guida alla protezione dei pipistrelli durante i lavori di rinnovo degli edifici, Scritti sull'ambiente n. 169. Natura e paesaggio, UFAFP, Bema (ottenibile scrivendo all'Ufficio federale per la protezione dell'ambiente, le foreste e il paesaggio, 3003 Berna; fr. 5.-)

A chi rivolgersi per chiedere informazioni e consulenza?

- Provincia di Torino - Servizio Tutela Fauna e Flora v. Valeggio 5 TORINO
tel. 011/8613987-3494163347
Sito Internet: http://www.provincia.torino.it/ambiente/fauna/salviamoli/salviamoli

- Parco di Avigliana tel. 011/9341405 - 9313000

- Per l’area del Lago Maggiore (sponda piemontese) si puo' contattare L’Ente Parchi e Riserve del
Lago Maggiore Sede amministrativa Via Gattico 6, 28040 Mercurago di Arona (Novara)
Tel 0322.240.239

- presso le varie Provincie sempre al servizio Fauna e Flora

Riferimenti internet per il soccorso dei pipistrelli in difficoltà:

http://fauna.dipbsf.uninsubria.it/chiroptera/primo_soccorso.pdf

http://www.parchilagomaggiore.it/pippifaq.htm

www.pipistrelli.org


 

 

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