martedì 31 agosto 2004 16.16

Migrazione rapaci Colle di S.Colombano (LO)

Cari tutti,

domenica 29/08di mattina io e il mio amico birder, nonché compare di osservazioni, Marco Siliprandi,
pure lui di Tavazzano (2 Bwers in un paese di 5000 abitanti) decidiamo, dopo aver letto gli incoraggianti
report
sulla migrazione dei rapaci provenienti dalle aree "storiche" e consolidate di provare,
visto che negli anni scorsi avevano fatto, sporadiche ma interessanti, osservazioni in pianura e in questo periodo,
se dalle Colline di San Colombano al Lambro (terra storicamente "lodigiana",
ma amministrativamente rimasta sotto la provincia di Milano) si riusciva a vedere qualcosa....,
ragazzi mai idea è stata più azzeccata!, perchè in circa 2 ore (dalle 10,20 alle 12,30)
abbiamo contato 214 rapaci, di cui ben 210 (dico duecentodieci!) pecchiaioli più altri 3 falconiformi
non idendificati (erano troppo in alto x i nostri cannocchiali), il grosso, con stormi anche di 30/40 individui,
è passato tra le 11 e le 12, eccovi qui 2 foto molto esaurienti scattate con la mia digitale:

 

ravizzal/stormo 1 pecchiaioli


ravizzal/stormo 2 pecchiaioli

 

la località si chiama Madonna dei Monti ed è posta 145,9 mt.slm, non è il punto più alto,
ma è quello da cui, secondo noi, si vede meglio, poichè i rapaci provenivano, tutti, da Nord Est,
prendevano le termiche sulla piana lodigiana (visibili quindi dal versante nord della collina) per poi scavalcarla
in scivolata verso Sud-Sud Ovest, verso l'Oltrepò Pavese.

Mentre eravamo li abbiamo visto anche moltissime rondini, qualche balestruccio, 1 Rondone comune,
1 Tortora selvatica (speriamo che se ne sia già andata...), 2 Gruccioni (c'era una piccola colonia a Miradolo terme-Pv),
1 Cuculo ed abbiamo sentito, più di una volta, il Picchio verde. 

Tra le altre cose devo segnalare l'interesse dei residenti in zona che, dopo essersi avvicinati
 chiedendoci cosa stessimo facendo (penso sia un classico in questi casi) si sono, piacevolmente devo dire,
 sorpresi nell'apprendere e vedere che sopra le loro case passavano quasi inosservati tutti questi uccelli,
naturalmente, io e Marco abbiamo fatto un po' di informazione, spiegando agli astanti che, in questo periodo e,
in certi casi, nello stessa giornata molti altri appassionati e volontari, come noi, stanno con il naso all'insù a osservare e contare i rapaci, in vari posti d'Italia. 

Le tre persone (un signore e due coniugi) si sono fermati con noi x quasi 1 ora e sono stati così gentili e,
penso, soddisfatti che il primo (il sig. Sergio) ci ha regalato un grappolone d'uva bianca da tavola
che aveva appena colto nel suo vigneto e che io e
Marco abbiamo subito assaggiato (ottima!),
mentre i secondi (la sig.ra Cristina e suo marito Piero) ci hanno addirittura proposto,
se tornavamo un'altra volta, di compiere le nostre osservazioni dalla torre della loro villa (quella della foto)
cosa che noi, ringraziando, abbiamo naturalmente accettato. Probabilmente domenica prossima,
tempo permettendo, torneremo sul posto sperando di riuscire a ritentare l'operazione.
Queste, il trovare nuovi e più vicini (a noi) punti dove osservare il passo dei rapaci e la piacevole, 
nonchè
simpatica, accoglienza della gente del posto, sono cose che fanno piacere e che danno la forza
e la voglia di continuare.
A chi è interessato posso inviare, privatamente gli orari e numeri dei singoli gruppi in transito.
Saluti a tutto il popolo migratore e BBW.
Luca Ravizza
Tavazzano (LO)