Glossario

 

I numeri delle figure si riferiscono ad “Anatomia e piumaggio di un rapace”

 

Albinismo parziale: condizione anormale nella quale alcune o quasi tutte le penne di un rapace sono prive di pigmentazione e appaiono bianche. Le penne possono essere in parte bianche e in parte del colore normale. Il colore di occhio, cera e becco di solito è normale; alcuni artigli possono essere di color avorio. Vedere anche albinismo e piumaggio isabellino.

Albinismo: rara condizione anormale in cui tutte le penne, il becco, la cera, gli artigli e l’occhio di un uccello sono privi di pigmentazione. Le penne sono bianche e il becco, la cera e gli artigli color avorio. Vedere albinismo parziale.

Alula: piccola sporgenza dotata di penne sulla parte superiore dell’ala, all’altezza del polso.

Anello perioculare: zona di pelle nuda intorno all’occhio, nei falconi è un po’ più ampia anteriormente (fig. 5).

Apertura alare: distanza tra le estremità delle ali completamente aperte.

Ascellari: penne alla base del sottoala (fig. 1).

Auricolari: le piume che coprono le orecchie (fig. 2, 4 e 5).

Banda subterminale: vedere fig. 1.

Banda terminale: vedere fig. 1 e 2.

Banda: una striscia di colore contrastante, di solito presente sulla coda. Vedere barratura della coda.

Barratura della coda: vedere fig. 1 e 2.

Barratura: vedere fig. 1.

Bavaglio: disegno del petto scuro uniforme che contrasta con il ventre più chiaro, rappresentato in fig. 1.

Becco: vedere fig. 5; vedere anche mandibola e mascella.

Calzare: vedere fig. 4.

Cainismo: predazione del pulcino più debole della covata da parte di quello più sviluppato.

Cera: una piccola zona di pelle nuda, spesso colorata, che circonda la narice e che si trova alla base della mascella. (fig. 4 e 5).

Coda: vedere fig. 1, 2 e 4.

Collare: banda chiara che attraversa la parte posteriore del collo. Negli avvoltoi: folto piumino che circonda la base del collo.

Copritrici caudali inferiori/del sottocoda: vedere fig. 1.

Copritrici caudali superiori/del sopracoda: vedere fig. 2.

Copritrici caudali: vedere fig. 1 e 2.

Copritrici dell’ala: penne che coprono la base delle remiganti, sono distinte in marginali, minori, mediane e maggiori (fig. 1 e 2).

Copritrici delle parti inferiori dell’ala/del sottoala: vedere fig. 1.

Copritrici delle parti superiori dell’ala: copritrici primarie e secondarie (fig. 2).

Copritrici: piccole penne che coprono la base delle remiganti e delle timoniere sia superiormente che inferiormente (fig. 1, 2 e 4). Vedi anche copritrici caudali e copritrici inferiori dell’ala.

Disco facciale: disco di piume intorno alla faccia; si pensa che indirizzi il suono verso le orecchie. Più visibile nei Circus.

Dorso: vedere fig. 2.

Falsi occhi: vedi ocelli.

Fase: termine usato in passato al posto di morfismo, la fase implica una condizione temporanea; il morfismo è permanente. Vedere morfismo.

Fianchi: vedere fig. 1.

Fronte: vedere fig. 5.

Gola: vedere fig. 4 e 5.

Groppone: la zona più bassa del dorso (fig. 2).

Guancia: vedere fig.5.

Immaturo: termine non specifico usato per indicare un individuo non ancora adulto. In alcune guide corrisponde al giovane, in altre è utilizzato per indicare lo stadio tra il giovane e l’adulto.

Intaccatura: repentina restrizione del vessillo interno di una primaria esterna (fig. 3). Vedi anche smarginatura.

Involato: un rapace che ha appena abbandonato il nido.

Lunghezza: distanza dal vertice all’estremità della coda.

Macchiettatura: segni tondi e scuri, di solito sulle parti inferiori.

Mandibola: vedere fig. 5.

Margine anteriore dell’ala: vedere fig. 2.

Margine delle penne: i lati di una penna. I margini chiari danno un effetto di striatura.

Margine posteriore dell’ala: veder fig. 2.

Mascella: vedere fig. 5.

Melanismo: rara condizione anormale in cui il piumaggio di un individuo risulta più scuro a causa di un eccesso di pigmentazione scura.

Mento: la zona subito sotto il becco (fig. 5).

Monotipico: senza sottospecie.

Morfismo: termine usato per indicare le differenti forme riconoscibili di una specie, solitamente correlate alla colorazione. I morfismi sono nero, rossiccio e chiaro. Vedere anche fase.

Mustacchio: segno scuro che parte dalla parte inferiore dell’occhio (fig. 5). Si riscontra in molti falchi.

Muta: rinnovo del piumaggio che si svolge metodicamente per quanto riguarda sia la sequenza sia la cadenza.

Necrofago: che si ciba di carogne e di resti animali.

Nuca: parte posteriore del capo (fig. 5).

Ocelli: macchie chiare o scure sulla nuca e sulla parte posteriore del collo che sembrano occhi (fig. 5), detti anche “falsi occhi”.

Pannello alare: un’area chiara sulle primarie, solitamente più visibile da sotto quando l’ala è in controluce (fig. 1).

Parte posteriore del collo: vedere fig. 5.

Parti inferiori: petto e ventre (fig. 4).

Parti superiori: dorso e copritrici delle parti superiori dell’ala (fig. 2).

Penne carpali: la parte del sottoala all’altezza del polso, solitamente composta da tutte le copritrici primarie inferiori.

Petto: vedere fig. 4.

Piumaggio adulto: il piumaggio riproduttivo definitivo di un rapace.

Piumaggio del subadulto: piumaggio di un rapace che precede il piumaggio adulto e a questo assomiglia, ma ancora con alcuni caratteri del piumaggio dell’immaturo. Vedi anche quinto inverno.

Piumaggio giovanile: primo piumaggio completo acquisito nel nido.

Piumaggio: il complesso delle penne di un uccello.

Polso: vedere fig. 2.

Primarie: le remiganti esterne (fig. 1 e 2).

Proiezione delle primarie: negli individui posati è la distanza sulla coda chiusa dalla punta della primaria più lunga alle punte delle secondarie. Vedere fig. 4.

Quarto inverno: quarto piumaggio da immaturo di un rapace che impiega almeno quattro anni a raggiungere il piumaggio adulto, specialmente nelle grandi aquile.

Quinto inverno: primo piumaggio da immaturo di un rapace che impiega almeno quattro anni a raggiungere il piumaggio adulto, specialmente nelle grandi aquile.

Rachide: vedere fig. 3.

Rapace:qualsiasi uccello da preda.

Redine: zona laterale della faccia tra l’occhio e il becco (fig. 5).

Remiganti: penne del volo, si dividono in primarie e secondarie.

Scapolari: gruppo di penne tra il dorso e le copritrici superiori dell’ala (fig. 4).

Scivolata: volo planato secondo una traiettoria leggermente in discesa con la coda chiusa e le ali un po’ ripiegate ad angolo.

Secondarie: le remiganti interne (fig. 1 e 2).

Secondo inverno: piumaggio dell’immaturo che segue quello giovanile, in un rapace che impiega più di una muta annuale per raggiungere il piumaggio adulto.

Smarginatura: repentina restrizione del vessillo esterno di una primaria esterna. Vedi anche intaccatura.

Sopracciglio: vedere fig. 4 e 5.

Sottoala: la parte inferiore dell’ala aperta.

Spalla: vedere fig. 4.

Specie endemica: specie localizzata con areale ristretto.

Specimen: campione.

Spirito santo: rimanere sospeso in aria immobile, controvento, battendo le ali.

Sporgenza sopraorbitale: vedere fig. 4 e 5.

Stria malare: segno scuro sulla guancia che comincia alla base della mandibola (fig.1) si riscontra in molte poiane.

Stria oculare: linea scura sull’occhio, spesso visibile solo dietro (fig. 5).

Striatura: segni verticali scuri, di solito sulle parti inferiori (fig. 4).

Tarso: vedere fig. 4.

Terziarie: le secondarie più interne e corte (fig. 2 e 4).

Terzo inverno: piumaggio che segue quello del secondo inverno, in un rapace che impiega più di due anni per raggiungere il piumaggio adulto.

Timoniere: penne della coda.

Ventre: vedere fig. 4.

Vertice: parte apicale del capo (fig. 5).

Vessillo esterno della penna: vedere fig. 3.

Vessillo interno della penna: vedere fig. 3.

Virgola carpale: segno a forma di virgola sul sottoala, di solito scuro, all’altezza del polso; si riscontra in molte poiane.

Volo a festoni: ondulazioni della traiettoria di volo con ripetute risalite e picchiate, utilizzato da numerose specie di rapaci nel corteggiamento.

Volo attivo: fase del volo in cui le primarie esterne funzionano come propulsori, mentre la parte interna dell’ala provvede al sollevamento.

Volteggio: volo con ali e coda dispiegate; usato per prendere quota nelle correnti ascensionali; spesso usato in comune con altri individui della stessa specie:

zampa: vedere fig. 4.

liber migra