RELAZIONE TECNICA SULLA FAUNA PRESENTE NELL’ OASI PROTETTA

ATC 3 SAN COLOMBANO

 

L'ambiente:

 

L'Oasi di San Colombano è situata nel parco collinare del Comune di San Colombano a 40 km. da Milano. Nonostante la ridotta estensione, 250 Ha, l'area presenta una notevole diversità di ambienti creatisi nel corso del tempo dalla combinazione del particolare ambiente naturale con le diverse attività umane. Il toponimo deriva dai sedimenti del bacino idrografico del fiume Po che nei millenni hanno creato la collina, uno spettacolare terrazzo fluviale con zone limo-argillose e limo-sabbiose di origine pliocenica coperta da alluvioni quaternarie. San Colombano rappresenta l’esempio più interessante di altura isolata nella Pianura Padana rivestendo, per la sua particolarità, un notevole interesse geologico, ambientale e paesaggistico .

Le colline esulano dal tipico ambiente agrario lombardo di pianura per la presenza di filari di vite coltivata da secoli, il ciliegio e il fico ancora coltivati e tipici della collina, piccoli boschi naturali frammisti a siepi sparse con la presenza residua del gelso a testimonianza anche di una passata attività della bachicoltura.

 

La flora:

 

Abbastanza diffusa è la robinia, qui introdotta da un paio di secoli, ma è anche caratteristica la presenza di noci, roverelle, carpino. La vegetazione naturale è stata nel corso dei secoli sostituita da un tipico paesaggio agrario viticolo.

I numerosi valloni che caratterizzano la zona collinare presentano una vegetazione particolare costituita da arbusti con biancospino, prugnolo spinoso, sambuco, ligustro, sanguinella, saggina, rosa canina, ginestra con zone umide a fondovalle, a carattere sorgivo, nei pressi delle vicinali dei Valloni, Malpensata, Ca’ del Mazza, dei Livelloni, Costa Regina, Val Conca, Val S. Stefano, Val del Coppe con la presenza di canneti e vegetazione palustre.

 

La fauna:

 

 Ia collina in generale e l’Oasi in particolare rappresenta con i suoi diversi habitat il sito di nidificazione, svernamento ed estivazione di numerose specie di uccelli, con aree idonee alla sosta e all'alimentazione dell'avifauna migratrice. Il gruppo di Unità di Conservazione della Biodiversità dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha censito 43 specie svernanti e 56 nidificanti cui vanno aggiunte numerose specie di passo per le quali l’oasi di San Colombano costituisce una preziosa area di sosta.

Tra le specie di uccelli nidificanti nell'area si segnalano  il gheppio, gruccione, colombaccio, cuculo, barbagianni, allocco, assiolo, poiana, picchio verde, picchio rosso maggiore, civetta, ballerina gialla, averla piccola, upupa (vedasi elenco allegato).

Tra le specie svernanti il gufo comune, taccola, corvo, cesena, usignolo (vedesi elenco allegato).

Inoltre l’Oasi è anche un corridoio di migrazione per specie importanti come il falco pecchiaiolo, e di spostamento per molti acquatici dai rivi irrigui, verso i fiumi Po e Lambro.

Numerosa è la presenza sul territorio di diverse specie di mammiferi, in relazione anche ai diversi ecosistemi presenti. Si segnalano il riccio europeo, talpa, toporagno comune, lepre, moscardino,  mustiolo, le arvicole, topo selvatico, volpe, donnola, faina, ghiro, tasso.

La presenza di rettili, biacco, natrice dal collare, natrice tassellata, ramarro, lucertola dei muri ed anfibi come il tritone, rana comune, raganella, rospo comune, rospo smeraldino.

 

 

 

 

CONSIDERAZIONI

 

1) L’Oasi è chiusa alla caccia da 50 anni.

 

2) Il territorio è rimasto invariato nei 50 anni, scarsi insediamenti abitativi e scarse recinzioni, con la esclusione di variare o mutare qualsiasi abitativo in ambito collinare per disposizioni normative che regolano l’ambiente.

 

3) Grande varietà di specie di uccelli nidificanti, svernanti e di passo.

 

4) Territorio morfologico molto diversificato per la presenza di numerosi declivi, vallette e coste.

 

5) La coltivazione della vite è intervallata da numerose macchie di arbusti e piante d’alto fusto, piccoli frutteti e zone a prato.

 

6) il territorio è attraversato da una sola strada asfaltata, via Serafina che taglia l’Oasi da ovest a est, all’interno si dipartono numerose strade vicinali sterrate.

 

7) Il territorio è molto ben delimitato, a nord il comune di San Colombano, ovest le vie della Collada e Belfuggito, a sud la Statale 234 Codognese ( Mantovana), a est la circonvallazione ex Provinciale 23.

 

8) L’Oasi di San Colombano si colloca  tra l’Oasi di Monticchie, a circa 15 Km a SUD, e tra l’Oasi di S. Alessio, a circa 17 Km. a OVEST. E’ evidente che le tre Oasi nella pianura possono fungere da importanti aree di sosta risultando ciascuna di supporto alle altre due purchè siano tutte sotto protezione.

 

CONCLUSIONE

 

In conclusione, l’Oasi, dell’ATC 3 della Provincia di Milano, deve rimanere innanzitutto area protetta integra quale è attualmente e di conseguenza chiusa ad ogni tipo di attività venatoria per preservare nel tempo un bacino di riproduzione e sosta per gli animali della Regione Lombardia, che incide indubbiamente anche sugli altri di passaggio.

 

 

Prof. Renato Massa
Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio
Universita' degli Studi di Milano Bicocca
Piazza della Scienza, 1
20126 Milano, Italy
Tel. +390264482936, mob +393337469499; fax +390264482996
http://disat.unimib.it/biodiversity/

 

Milano lì 29 Marzo 2005

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO

 

SVERNANTI

 

Pavoncella

Vanellus vanellus

Gallinella d’acqua

Gallinula chioropus

Germano reale

Anas platyrhynchos

Airone cenerino

Ardea cinerea

Poiana

Buteo buteo

Fagiano comune

Phasianus colchicus

Porciglione

Rallus aquaticus

Gufo comune

Asio otus

Piccione selvatico

Columba livia

Colombaccio

Columba palumbus

Tortora dal collare

Streptopelia decaocto

Martin pescatore

Alcedo atthis

Picchio rosso maggiore

Dendrocopos major

Allodola

Alauda arvensis

Pispola

Anthus pratensis

Ballerina gialla

Motacilla cinerea

Ballerina bianca

Motacilla alba

Pispola

Anthus pratensis

Scricciolo

Troglodytes troglodytes

Passera scopaiola

Prunella modularis

Pettirosso

Erithacus rubecula

Saltimpalo

Saxicola torquata

Merlo

Turdus merula

Cesena

Turdus pilaris

Lui piccolo

Phylloscopus collybita

Regolo

Regulus regulus

Fiorrancino

Regulus ignicapillus

Codibugnolo

Aegithalos caudatus

Usignolo

Luscinia megarhynchos

Cinciallegra

Parus major

Gazza

Pica pica

Corvo

Corvus frugilegus

Cornacchia grigia

Corvus corone cornix

Tordo bottaccio

 Turdus philomelus

Tordo sassello

Turdus iliacus

Storno

Sturnus vulgaris

Passero d'Italia

Passer domesticus italiae

Passero mattugio

Passer montanus

Fringuello

Fringilla coelebs

Peppola

Fringilla montifringilla

Verdone

Carduelis chloris

Cardellino

Carduelis carduelis

Lucarino

Carduelis spinus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NIDIFICANTI

 

Tottavilla

Pullula arborea

Canapino

Hippolais polyglotta

Torcicollo

Jinx torquilla

Cinciarella

Parus caeruleus

Svasso maggiore

Podiceps cristatus

Nitticora

Nycticorax nycticorax

Garzetta

Egretta garzetta

Airone cenerino

Ardea cinerea

Germano reale

Anas platyrhynchos

Poiana

Buteo buteo

Gheppio

Falco tinnunculus

Starna

Perdix perdix

Quaglia

Coturnix coturnix

Fagiano comune

Phasianus colchicus

Gallinella d'acqua

Gallinula chloropus

Pavoncella

Vanellus vanellus

Cesena

Turdus pilaris

Frosone

Coccothraustes Coccothr.

Barbagianni

Tyto alba

Allocco

Srtix glauco

Piccione selvatico

Columba livia

Colombaccio

Columba palumbus

Tortora dal collare

Streptopelia decaocto

Tortora

Streptopelia turtur

Cuculo

Cuculus canorus

Rondone

Apus apus

Upupa

Upupa epops

Gruccione

Merops apiaster

Picchio verde

Picus viridis

Picchio rosso maggiore

Dendrocopos major

Allodola

Alauda arvensis

Topino

Riparia riparia

Rondine

Hirundo rustica

Balestruccio

Delichon urbica

Cutrettola

Motacilla flava

Ballerina gialla

Motacilla cinerea

Ballerina bianca

Motacilla alba

Scricciolo

Troglodytes troglodytes

Usignolo

Luscinia megarhynchos

Saltimpalo

Saxicola torquata

Merlo

Turdus merula

Assiolo

Otus scops

Civetta

Athene noctua

Capinera

Sylvia atricapilla

Pigliamosche

Muscicapa striata

Cinciallegra

Parus major

Rigogolo

Oriolus oriolus

Averla piccola

Lanius collurio

Ghiandaia

Garrulus glandarius

Gazza

Pica pica

Cornacchia grigia

Corvus corone cornix

Storno

Sturnus vulgaris

Passero d'Italia

Passer domesticus italiae

Passero mattugio

Passer montanus

Fringuello

Fringilla coelebs

Verdone

Carduelis chloris

Cardellino

Carduelis carduelis

Zigolo nero

Emberiza cirlus

 

 

Inoltre si confermano i seguenti ulteriori avvistamenti:

 

 

VERZELLINO Serinus serinus

CODIROSSO Phoenicurus phoenicurus 

CODIROSSO SPAZZACAMINO Phoenicurus ochrurus

GUFO REALE – Bubo bubo

ASTORE Accipiter Gentilis

FALCO PELLEGRINO Falco peregrinus

AVERLA CAPIROSSA - Lanius senator

AVERLA MAGGIORE – Lanius excubitor

BECCACCIA - Scolopax rusticola 
BECCAFICO - Sylvia borin
FALCO PECCHIAIOLO - Pernis apivorus 

OCA SELVATICA -anser anser 

ORTOLANO - Emberiza hortulana

SPARVIERO – accipiter nisus 

TACCOLA - Corvus monedula 

TORCICOLLO - Jinx torquilla

ZIGOLO GIALLO - Emberiza citrinella

LUI’ VERDE - Phylloscopus sibilatrix

CANNARECCIONE – Acrocephalus arundinaceus

SUCCIACAPRE - Succiacapre satin 

 

 

 

Prof. Renato Massa
Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio
Universita' degli Studi di Milano Bicocca
Piazza della Scienza, 1
20126 Milano, Italy
Tel. +390264482936, mob +393337469499; fax +390264482996
http://disat.unimib.it/biodiversity/

 

Milano lì 29 Marzo 2005