RELAZIONE MIGRANS DAY 21 NOVEMBRE 2009
In seguito all’incontro promosso dalle associazioni GROL e
PICCHIO VERDE, svoltosi a San Colombano al Lambro
(Mi) lo scorso 21 novembre, riteniamo importante inviare a tutti, presenti o
meno, una sintesi delle decisioni prese al termine della discussione.
Poiché la riunione, pur nata per promuovere una maggiore
collaborazione tra i campi che seguono la migrazione post-riproduttiva in
Italia settentrionale, ha visto emergere proposte che potrebbero interessare il
Coordinamento Nazionale, il presente resoconto viene
inviato a tutti i referenti italiani.
L’incontro è stato importante per aggiornare tutti sul
percorso fatto dal Coordinamento Rapaci Migratori, nato ufficialmente nel 2002
a Treviso, e che ha portato al concretizzarsi nel tempo in alcune iniziative e
all’elaborazione di altre non ancora concluse.
Per chi si occupa di migrazione da diverso tempo, è stato stimolante vedere, a distanza di anni, il gran fermento che
c’è ancora su questi temi e l'entusiasmo di molte persone.
Dopo la presentazione dei risultati dei vari campi, avvenuta
al mattino, nel pomeriggio si è passati alla
discussione di alcuni punti relativi al coordinamento delle osservazioni di
campo.
Per quanto riguarda la discussione sono stati affrontati i
temi:
1
Standardizzazione
dei protocolli di osservazione
Una delle priorità del CRM già nel 2002 era
la standardizzazione delle osservazioni di campo. A tal fine era stata proposta
una scheda che è stata utilizzata negli anni da una
parte dei campi di osservazione ed erano state concordate le finestre di
osservazione per il pecchiaiolo.
Con la nascita di nuovi gruppi è
sorta l’esigenza di riproporre la scheda e di arrivare
a fissare alcuni criteri base per la raccolta dei dati:
·
periodo annuale di osservazione per ogni specie target
·
periodo giornaliero di osservazione
·
metodo di osservazione
·
definizione del sito di osservazione
·
definizione degli indici utili a confrontare i dati fra sito e sito.
2 Nel 2008 il CRM aveva iniziato a
lavorare ad una pubblicazione, un Infomigrans
speciale, che fornisse un quadro generale dello stato
dell’arte, e che definisse le finestre di tempo per ogni specie, i metodi, etc.
Tale pubblicazione è, per vari
motivi, ancora incompiuta. Sabato si è quindi deciso di riprendere il lavoro
aggiornandone i testi.
Mezzavilla, Agostini,
Baghino si sono dati disponibili a
rivedere i testi delle varie specie, così come sarà premura di Giraudo coordinare il lavoro coinvolgendo anche persone non
presenti a San Colombano (Giordano, Cutini, Pandolfi, Mellone, altri).
Nel frattempo si stanno valutando le
possibilità di pubblicare tale numero speciale sia in forma cartacea che digitale, Giraudo, Mezzavilla e Sighele si sono dati
disponibili.
3
Per
la prima volta nella storia del Coordinamento si è parlato di condivisione dei
dati, nel senso che mai prima d’ora si era sentita tale
esigenza, anzi.
Finora infatti
si era giunti ad una condivisione dei dati unicamente attraverso le sintesi
pubblicate su Infomigrans, che hanno permesso
comunque di aumentare l’interesse degli appassionati e hanno stimolato la
nascita di nuovi gruppi.
Ma oggi, anche sull’onda delle banche dati on-line, sembra che ci sia molta più gente
disponibile a condividere il frutto del
proprio lavoro.
Si sono valutate alcune ipotesi, fra
cui l’utilizzo di Ornitho.it
oppure la realizzazione di un database/portale dedicato; al momento, essendo
l’esperienza di Ornitho.it ancora recente e non
rispondendo del tutto alle esigenze emerse, si è deciso di valutare nel corso
della primavera 2010 l’utilizzo di altri strumenti: la creazione di una mailing
list, a cui possano accedere i referenti dei vari campi, allo scopo di
scambiarsi i dati sul passaggio migratorio in tempo reale, è risultata quella
più idonea, per una prima fase sperimentale. Sighele
si è dato disponibile a lavorare al riguardo.
È sentita l’esigenza che tale
opportunità venga però finalizzata a obiettivi precisi
e condivisi, che nel corso della riunione sono risultati:
·
la pubblicazione di un lavoro scientifico di sintesi
·
l’utilizzo dei dati a scopi di conservazione.
Riguardo a quest’ultimo
punto è da considerare prioritario il monitoraggio riferito allo sfruttamento
sempre più massiccio e spesso incontrollato dell’energia eolica anche lungo le
rotte di migrazione.
4
La
realizzazione di un lavoro di sintesi a livello scientifico può essere un
obiettivo da perseguire, anche al fine di presentare alla comunità scientifica
lo stato delle conoscenze in Italia; in particolare si è parlato della
migrazione del falco pecchiaiolo, sulla quale non si
è ancora redatta una sintesi globale. Non sono state
individuate al momento le persone che potrebbero realizzare questo lavoro, che
potrebbe comunque vedere la partecipazione di tutti i
gruppi attualmente attivi.
5 Relativamente a
ciò N. Agostini ha prefigurato un possibile
coinvolgimento dell’Università di Pavia, prof. Bogliani,
che potrebbe realizzare uno studio sul pecchiaiolo
con l’utilizzo della telemetria satellitare.
In questo caso si è ipotizzata la
collaborazione dei vari siti per correlare le informazioni del satellite con
quelle di campo.
Dato l’investimento in termini di
risorse economiche e umane, si rimane in attesa di
veder concretizzare questa opportunità e di valutare insieme le ipotesi di
lavoro.
6 Data la disponibilità del GROL e la
centralità del luogo, almeno per il Nord Italia, ci si è riproposti di
rivedersi per aggiornarsi e discutere dell’avanzamento lavori il prossimo
ottobre 2010.
In allegato trovate la scheda da campo, alla quale è possibile sostituire il logo del gruppo di
riferimento, mantenendo inalterate le informazioni da raccogliere, e il n° 9/2002 del bollettino Infomigrans,
sul quale erano già proposti alcuni criteri per standardizzare le osservazioni.
Luca Giraudo
Francesco Mezzavilla
Luca Baghino
Marco Siliprandi