PARCO COLLINARE, QUALE FUTURO?
Nel tempo le associazioni ambientaliste che si occupano del territorio hanno raccolto domande, richieste di chiarimenti dei cittadini sia sul parco collinare che sull'oasi di San Colombano.
I cittadini più che proposte pongono domande in quanto sono ancora poco chiari il termine Parco e la sigla Plis.
Il PLIS è una sigla che significa Parco Locale di Interesse Sovracomunale, in pratica si tratta di aree protette per le quali sono i comuni stessi, nell'ambito della loro pianificazione urbanistica, a stabilire la disciplina di salvaguardia, le modalità di funzionamento e i piani di gestione.
Dunque il PLIS ha carattere di volontarietà, è promosso dalle amministrazioni comunali e la sua creazione entra in un percorso di riappropriazione del territorio tramite il coinvolgimento degli operatori di settore, associazioni locali e cittadini sia nella gestione e conduzione delle attività sia per la creazione dell'Ente Parco che oltre a gestire avrà il compito di riempirlo di contenuti. Tutto ancora teorico.
La parola Parco, per la maggior parte delle persone, significa un'area protetta che ha dei vincoli particolari, e noi abbiamo constatato che non è così; e anche se alcuni vincoli ci sono, dobbiamo domandarci:
1) sono sufficienti? Mah…
2) .. nel caso che lo fossero, le regole sono rispettate?
3) chi si occupa che queste regole siano applicate?
Una volta che abbiamo chiarito alla gente che dire Parco non vuol dire Oasi, ci viene chiesto: Perché non diventa Oasi? Perché le regole non sono rispettate… A questo punto le spiegazioni non possiamo darle noi perché devono darcele coloro che sono stati eletti per governare i paesi della zona collinare e le province coinvolte.
“Potete e volete migliorare questo territorio?”
“Cosa è possibile fare?”
Per quanto ci riguarda, e mi riferisco all'associazione di cui faccio parte, i punti sui quali ci siamo impegnati e sui quali non demorderemo sono:
1) Avere nel parco collinare delle Oasi protette, Oasi per sempre.
2) Sollecitare e sostenere i comuni che proteggono le zone collinari dalla cementificazione, quindi “basta cemento”.
3) Sviluppare la cultura dell'appartenenza affinché i cittadini sentano che “questa è roba loro e se ne prendano cura”. Su questo punto le risposte sono sempre più soddisfacenti.
4) Favorire la riduzione della distribuzione dei veleni sulle colture, nei giardini, per andare il più possibile nella direzione del biologico, che tra l'altro è ora un buon business ma ancor più nel prossimo futuro.
5) Rifiutare l'introduzione di organismi modificati in laboratorio, la collina deve conservare la tipicità della sua flora e della sua fauna, e già non è cosa facile.
6) Segnalare e collaborare perché ci sia un'adeguata sorveglianza sul territorio, al momento è “terra di nessuno”.
Questi che noi proponiamo sono principi fondamentali? Proponiamo che lo diventino perchè noi li riteniamo irrinunciabili per la conservazione del nostro ambiente, della nostra rete ecologica, dei nostri ambiti agricoli.
Aggiungiamo una richiesta, sig. Sindaco Panigada per favore metta a disposizione l'esperienza del suo ufficio tecnico per collaborare con gli altri Comuni a superare problemi. Ogni due mesi riunisca gli Assessori per fare il punto dei lavori "parco collinare". L'obiettivo dovrebbe essere 2008 fine lavori.
Grazie
Per quanto riguarda il PCTP, “ Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi generali relativi all'assetto e alla tutela del territorio provinciale, indirizza la programmazione socio-economica della Provincia ed ha efficacia paesaggistico–ambientale”, i comuni devono stendere il nuovo piano di governo del territorio, PGT, che sostituisce il vecchio piano regolatore.
Stiamo parlando del futuro di tutta la provincia e della Lombardia, di conseguenza il futuro di San Colombano, della collina e del territorio nel suo insieme, in materia di assetto e tutela del territorio.
Sig. Assessore Mezzi, noi chiediamo alla provincia di Milano che San Colombano rimanga un ambito agricolo di grande rilevanza ambientale, agricola, paesaggistica e turistica per rientrare nella rete ecologica biodiversa e permeabile della Regione Lombardia.
Grazie.
San Colombano potrebbe diventare un comune con vocazione agricola e ambientale.
Questo incontro è l'occasione per dirci cosa vogliamo farne del territorio e cosa vogliamo lasciare alle future generazioni.
PICCHIO VERDE ONLUS
presidente Maurizio Papetti
3405688621
http://www.ziopapes.it/picchio_verde/picchio.htm