Al sig. Sindaco
Gian Luigi Panigada
p.c. Assessore al Parco Attività Produttive
Fausto
Cucciati
Assessore
Agricoltura e Ambiente
Franco
Tosi
Assessore
Lavori Pubblici
Pietro
Dallera
Assessora
Servizi Sociali
Vice
Sindaca Ornella Fusar Poli
Assessore
Turismo Lavoro Cultura
Davide
Panzetti
Luogo
San
Colombano al Lambro 30 ottobre 2007
Oggetto: Redazione “Piano di Governo del
Territorio” , osservazioni per l’attuazione del
nuovo PGT.
Nel tempo le associazioni ambientaliste che si occupano del territorio
hanno raccolto domande, richieste di chiarimenti dei cittadini sia sul parco
collinare, sia sull'oasi e sia sulla pianura di San Colombano.
I cittadini più che proposte pongono domande in quanto sono ancora poco
chiari il termine Parco e la sigla Plis e il futuro della pianura e del Lambro.
Il PLIS è una sigla che significa Parco Locale di Interesse Sovracomunale,
in pratica si tratta di aree protette per le quali sono i comuni stessi,
nell'ambito della loro pianificazione urbanistica, a stabilire la disciplina di
salvaguardia, le modalità di funzionamento e i piani di gestione.
Dunque il PLIS ha carattere di volontarietà, è promosso dalle
amministrazioni comunali e la sua creazione entra in un percorso di
riappropriazione del territorio tramite il coinvolgimento degli operatori di
settore, associazioni locali e cittadini sia nella gestione e conduzione delle
attività sia per la creazione dell'Ente Parco che oltre a gestire avrà il
compito di riempirlo di contenuti. Tutto ancora teorico.
La parola Parco, per la maggior parte delle persone, significa un'area
protetta che ha dei vincoli particolari, e noi abbiamo constatato che non è
così; e anche se alcuni vincoli ci sono, dobbiamo domandarci:
1) sono sufficienti? Mah…
2) .. nel caso che lo fossero, le regole sono rispettate?
3) chi si occupa che queste regole siano applicate?
Una volta che abbiamo chiarito alla gente che dire Parco non vuol dire
Oasi, ci viene chiesto: Perché non diventa Oasi? Perché le regole non sono
rispettate… A questo punto le spiegazioni non possiamo darle noi perché devono
darcele coloro che sono stati eletti per governare i paesi della zona collinare
e le province coinvolte ma non possiamo abbandonare tutta la pianura
circostante il PLIS ad un ignoto destino, dobbiamo evitare che il Plis diventi
un’isola deserta circondato da ragnatele di villette e logistica perché il
cuore della collina ha bisogno della pianura per poter continuare a pulsare.
“Potete e volete migliorare questo territorio?”
“Cosa è possibile fare?”
Per quanto ci riguarda, e mi riferisco all'associazione di cui faccio
parte, i punti sui quali ci siamo impegnati e sui quali non demorderemo sono:
1) Avere nel parco collinare delle Oasi protette, Oasi per sempre.
2) Sollecitare e sostenere i comuni che proteggono le zone collinari e la
pianura dalla cementificazione, quindi “basta cemento”.
3) Sviluppare la cultura dell'appartenenza affinché i cittadini sentano
che “questa è roba loro e se ne prendano cura”. Su questo punto le risposte
sono sempre più soddisfacenti.
4) Favorire la riduzione della distribuzione dei veleni sulle colture, nei
giardini, per andare il più possibile nella direzione del biologico, che tra
l'altro è ora un buon business ma ancor più nel prossimo futuro.
5) Rifiutare l'introduzione di organismi modificati in laboratorio, la
collina deve conservare la tipicità della sua flora e della sua fauna, e già
non è cosa facile.
6) Segnalare e collaborare perché ci sia un'adeguata sorveglianza sul
territorio, al momento è “terra di nessuno”.
7) Coinvolgere le associazioni di categoria, ambientali, le associazioni
in generale, gli operatori agricoli e commerciali, i cittadini e le scuole nel
“Piano di Governo del Territorio” PGT.
Questi che noi proponiamo sono principi fondamentali? Proponiamo che lo
diventino in seno alla nostra comunità perchè noi li riteniamo irrinunciabili
per la conservazione del nostro ambiente, della nostra rete ecologica, dei
nostri ambiti agricoli.
Aggiungiamo una richiesta che riguarda il parco collinare, sig. Sindaco Gian
Luigi Panigada per favore metti a disposizione l'esperienza del tuo ufficio
tecnico per collaborare con gli altri Comuni a superare problemi. Ogni due mesi
riunisci gli assessori per fare il punto dei lavori "unificazione del parco
collinare". L'obiettivo dovrebbe essere 2008 fine lavori.
Grazie
Per quanto riguarda il PCTP, “ Piano Territoriale di Coordinamento
Provinciale è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi
generali relativi all'assetto e alla tutela del territorio provinciale,
indirizza la programmazione socio-economica della Provincia ed ha efficacia
paesaggistico–ambientale”, i comuni devono stendere il nuovo piano di governo
del territorio, PGT, che sostituisce il vecchio piano regolatore.
Stiamo parlando del futuro di tutta la provincia e della Lombardia, di
conseguenza il futuro di San Colombano, della collina e del territorio nel suo
insieme, in materia di assetto e tutela del territorio.
Sig. Sindaco Gian Luigi Panigada, noi ti chiediamo che San Colombano
diventi ovvero rimanga un ambito agricolo di grande rilevanza ambientale,
agricola, paesaggistica e turistica per rientrare nella rete ecologica
biodiversa e permeabile della Regione Lombardia.
Grazie.
E’ una grande opportunità per San Colombano diventare un comune con
vocazione agricola e ambientale che crea nuove opportunità di lavoro ai banini.
Verranno sì completate le aree in via di urbanizzazione ma non dovrà
esserci più, per gli anni futuri, la possibilità di destinare nuove aree agricole
all’urbanizzazione, residenziale, industriale e commerciale ed è una buona
occasione per rivalutare il patrimonio edilizio e storico esistente di San
Colombano e di riqualificare aree dismesse.
A questo punto la nostra associazione è disponibile a confrontarsi con gli
amministratori e i cittadini per una pianificazione del territorio nel simbolo
della conservazione di un ambito agricolo che ha una grande valenza ambientale,
agricola, paesaggistica e turistica.
Cordiali saluti
Il Presidente dell’Associazione
Maurizio Papetti