ERBE DELLA COLLINA, BUONE DA CUCINARE E MANGIARE

 

ORTICA (urtica dioica)

C
resce di preferenza nei terreni incolti ed abbandonati, è un alimento utilizzato nella cucina povera per insaporire frittate e minestroni, oppure può essere mangiata da sola, lessata e condita con olio e limone, ma può essere usata anche per preparare uno squisito risotto.
Ricca di vitamina C e ferro, è utilizzata come pianta medicinale con proprietà antidiarroiche, diuretiche, cardiotoniche e antianemiche.

risotto alle ortiche (per 4 persone)
300 gr. ortiche tenere, 400 gr. Riso, ½ bicchiere di vino bianco secco, 200 gr. panna da cucina,
parmigiano grattugiato, 3 cucchiai di olio, 20 gr. burro o oevo
Lavare con cura le cime di ortica , asciugare e poi tritare grossolanamente. In una casseruola mettere l’olio ed il burro che fare sciogliere senza friggere, poi unire le ortiche e rosolare per qualche minuto. Unire il riso facendolo tostare e poi aggiungere 1 bicchiere di vino bianco. Mescolare con cura fino a completo assorbimento. Aggiungere poco alla volta brodo o acqua calda fino a cottura. 5 minuti prima di togliere dal fuoco aggiungere la panna che deve essere assorbita totalmente. Spegnere il fuoco, aggiungere il formaggio e lasciare riposare alcuni minuti.

Frittata alle 
ortichefrittata alle ortiche (per 4 persone)
500 gr. di ortiche tenere, 70 gr. prosciutto cotto tagliato a dadini, 50 gr. pinoli, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato,   2 cucchiai di panna da cucina, 6 uova,
noce moscata,  50 gr. burro, sale e pepe.
Pulire e lavare, senza aggiunta di altra acqua per circa 10 min. Scolare, strizzare e tritare grossolanamente. Pestare i pinoli nel mortaio. Sbattere in una ciotola le uova ed unire il prosciutto, i pinoli, il formaggio, la panna, le ortiche ed una grattugiata di noce moscata, salare e pepate. In un tegame fare sciogliere l’olio ed unire il composto facendolo cuocere bene da una parte e dall’altra. Servire sia calda che fredda.

 

 

FARINACCIO (Chenopodium album)

 

Uso Alimentare: foglie e teneri germogli vengono utilizzati come i comuni spinaci sia nelle minestre, sia come contorno, è considerato particolarmente pregiato per fare il ripieno dei tortelli di ricotta. Contiene ferro e vitamina B1, vermifuga, antinfiammatoria e digestiva.

 

Brasato di farinaccio

1 kg circa di foglie fresche, 1 mela verde di circa 150 g, 60 g circa di burro tagliato a pezzettini, 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiaini di sale, mezza tazza d'acqua e mezza di aceto.
Mondate e lavate accuratamente le foglie sotto acqua corrente, asciugatele, tagliatele molto fini e mettetele da parte un attimo. Mescolate burro, zucchero, sale, acqua e aceto, in una grande casseruola posta sul fuoco. Non appena la miscela giungerà a ebollizione aggiungete il farinaccio e mescolate accuratamente. Portate di nuovo a ebollizione, quindi passate la casseruola nel forno a 180 °C e lasciate cuocere per altre 2 ore, controllando ogni tanto il livello del liquido e unendo un po' di aceto, se necessario. 10 minuti prima della fine della cottura, aggiungete la mela (se vi piace l'idea) sbucciata e tagliata a pezzettini molto piccoli, darrà un sapore tutto particolare alla pietanza.

 

CENTONCHIO (Anagallis formina)

 

Cresce soprattutto in luoghi umidi, è una gustosa pianta selvatica ricca di proprietà usata in cucina e in medicina. Si consuma tutta la pianta, cruda in insalata o cotta. Ricca di sali minerali,  oligoelementi e vitamine del gruppo B e C. Si usa per curare ogni forma di bronchite per eliminare più  facilmente i catarri bronchiali. Utilizzato per via esterna, decongestiona la pelle irritata a causa di contusioni, abrasioni, ustioni, punture. E’ tonificante, si consiglia a chiunque si debba sottoporre a notevoli sforzi fisici o mentali.

 

Gnocchi

400 g di pianta intera, 1 patata, 250 g di pangrattato, 150 g di farina bianca, 2 uova, sale e noce moscata.
Lavate e cuocete brevemente a vapore, asciugatelo bene , tritatelo, e unitelo alla patata lessata e schiacciata. Incorporate il pangrattato, le uova, il sale, e la farina bianca necessaria per l'impasto di
Salsa alla mentaconsistenza giusta. Formate gli gnocchi, profumateli con noce moscata e cuocete  in acqua bollente (sono pronti quando vengono a galla) e serviteli in piatti caldi , con burro fuso e parmigiano.

 

 

BORRAGINE (Borrago officinalis)

 

Cresce spontanea nel terreno ben concimato degli

orti e dei campi, è chiamata anche erba del buon umore. Si consumano le foglie giovani e le cime in minestre e insalate. Alcune foglie di Borragine, menta, basilico, ruta, rosmarino e prezzemolo dovrebbero fare parte sempre del normale condimento delle insalate estive. In medicina è utilizzata per abbassare febbre e calmare la tosse, diuretica ed emolliente.

Tortino di borragine
500-600 g di borragine mondata, 4 uova,4 cucchiai di parmigiano,4 cucchiai di ricotta fresca, oevo,sale e pepe.
Lavare la borragine e cuocerla in poca acqua salata, scolarla bene e lasciare intiepidire. Sbattere le uova, unire ricotta, parmigiano, borragine tritata, sale e pepe. Mescolare con cura per ottenere un composto omogeneo che andrà messo in una pirofila unta d'olio. Cuocere in forno a 200 gradi fino a doratura, servire tiepido.

 

Frittata di borragine

6 uova, 100 gr di cipolle novelle, 100 gr. di fagiolini lessati, 1 bel mazzetto di foglioline di borragine ed una tazza di fiori di borragine, oevo a gusto, pepe e sale.

Separare i fiori di borragine dalle foglie, appassire nell’oevo le cipolle tagliate, unire foglie e fagiolini tritati. Versare le uova battute con sale e pepe mescolate e lasciate cuocere.

Decorare con i restanti fiori di borragine e servire.

 

Attenzione!
Non usare in cucina piante irrorate da erbicidi o fertilizzanti. Raccogliere solo lontano dalle strade.
 Lavare molto bene prima dell'uso. Non utilizzare fiori comprati nei vivai o dal fioraio
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 turnandrè (ritorna)