Invito per tutte le persone che hanno a cuore la sopravvivenza dei selvatici

con preghiera di diffordere via mail o, preferibilmente dopo averlo stampato da distribuire durante gli incontri con i candidati alla regione,
l'appello congiunto è sottoscritto da Lega Ambiente, Lipu, GOL, e WWF,
relativamente alla disastrosa situazione della caccia in lombardia.
lo stesso sarà diffuso lunedi 21 aprile 2005 a mezzo comunicato
stampa.


L’APPELLO da scaricare per inviare o stampare


Comunicato Stampa

 

Milano, 21 03 2005


Riforma della caccia: appello ai candidati alla Regione Lombardia


"Sulla caccia in Lombardia leggi troppo permissive, è ora di
cambiare"
A due settimane dalle elezioni regionali, LEGAMBIENTE, LIPU, GOL e
WWF, hanno inviato ai gruppi del Consiglio Regionale, in vista delle
elezioni del 3 e 4 aprile, un manifesto di proposte per la caccia in
Lombardia. Forti dei risultati di un recente sondaggio Abacus per
cui il 72% degli italiani sarebbe favorevole all'abolizione della
caccia, gli ambientalisti chiedono per la prossima legislatura
regionale un forte cambiamento di rotta.
LEGAMBIENTE, LIPU, GOL e WWF chiedono che coloro che saranno eletti
nel nuovo Consiglio Regionale si impegnino per una più rigorosa
disciplina dell'attività venatoria, basata sui dati scientifici di
consistenza delle popolazioni e sulle norme del diritto comunitario,
che sia impostata su una gestione faunistica seria e che combatta il
bracconaggio, una grave piaga della Lombardia.
Fino ad oggi la Regione Lombardia ha ignorato sistematicamente le
richieste delle associazioni ambientaliste, ha ridotto le multe,
eliminato le sanzioni accessorie, ha di fatto legalizzato la cattura
di uccelli vivi, introdotto sanzioni speciali per le guardie
volontarie, aumentato il numero delle specie cacciabili, prendendo
ogni decisione dopo aver consultato solo i cacciatori, sottraendosi
persino al confronto previsto nelle sedi istituzionali. Infatti non
è stata più convocata la consulta regionale caccia e l'esame del TAR
sulle decisioni più controverse è stato aggirato sostituendo le
Deliberazioni con Leggi Regionali. Inoltre la Lombardia non è ancora
riuscita a dotarsi di un suo piano faunistico venatorio regionale,
previsto dalla Legge 157 del 1992, mentre altre regioni sono già al
loro terzo piano.
A farne le spese, ancora una volta, sono stati gli animali
selvatici. Anche quest'anno in Lombardia sono stati abbattuti circa
10 milioni di uccelli selvatici. Grazie alle deroghe previste dalla
Direttiva Comunitaria "Uccelli", la Regione ha autorizzato le
catture ai roccoli con le reti e l'abbattimento di 685.000
fringuelli e 36.000 peppole, snaturando lo spirito della Direttiva
che ne prevede l'utilizzo solo in casi eccezionali. Il tutto in un
quadro di grave erosione delle popolazioni di avifauna, ben
documentato da studi specialistici.

All'appello degli ambientalisti hanno già risposto :
Milena BERTANI (UDC - CCD, circoscrizione di Milano)
Marco CIPRIANO (DS - circoscrizione di Milano)
Gianni CONFALONIERI (rifondazione comunista - circoscrizioni di
Milano e Brianza)
Alberto MINAZZI (Verdi - circoscrizione di Varese)
Carlo MONGUZZI (Verdi - circoscrizione di Milano, Monza, Bergamo)

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