Si è svolto domenica 28 ottobre 2007 presso l’Aula
Consigliare del Comune il Convegno patrocinato, e fortemente voluto dalle
Associazioni Ambientaliste “ Picchio Verde, Legambiente
ed il WWF”, il tutto per dare una mossa agli amministratori pubblici sul futuro
di questo Parco Collinare che “stenta non poco” a decollare aldilà dell’enorme
lavoro svolto dalla Giunta guidata dal Sindaco Gian Luigi Panigada.
Il Comune di S.Colombano è stato il primo nel 2000 ad
approvare il piano per la costituzioni del Parco
Collinare, gli altri comuni aderenti sembrano paurosi, timorosi. Alcuni attualmente non hanno ancora discusso in giunta i piani che
riguardano l’ambito protetto nonostante siano passati sette anni dalla
costituzione dello stesso. Sembra più un Parco “sopportato” che supportato,
aldilà delle intenzioni parlate dei politiche non c’è
sostanza. Lo si intuisce guardando la planimetria del
Parco, molte aree adiacenti ai comuni interessati a sud sono state lasciate
volontariamente fuori dai mappali dell’area protetta.
E’sconcertante pensare
che “probabilmente”, tali aree siano state escluse volutamente, per essere
destinate a Piani di Lottizzazione. E’
un Parco questo senza coraggio questo, aldilà delle buone intenzioni dei tanti
che si prodigano. Una politica miope ed arcaica guarda più alla sostanza di ciò
che può rendere un P.L, che all’ambiente ed alla
salute dei cittadini. Era forse più logico avere confini naturali che potevano
essere Strade Provinciali “
Alle
E stata
la volta del Consigliere Provinciale della Provincia di Pavia Felice Novazzi, che ha portato il saluto ai partecipanti dal
Presidente delle Provincia di Pavia, Vittorio Poma. Novazzi ha avuto parole di
soddisfazione nel vedere l’intesa raggiunta dai 5 comuni dichiarando “è
stupendo!” L’Assessorato all’Agricoltura è estremamente
contento che l’ambiente collinare sia stato rispettato. Ha inoltre affermato
“c’è saturazione di attività industriali e logistiche
nella Bassa Pavese, meglio ora puntare sull’ambiente”.
Luigi Panigada Sindaco di S.Colombano,
ha fatto un escursus storico sulla creazione del
Parco che è iniziata nel lontano 1980, “volevamo un
Ambito Protetto ma questo non si poteva fare senza la concertazione coi Comuni
limitrofi, ed ha auspicato una collaborazione
tra tutti i fruitori del Parco, dal WWF, agli agricoltori, ai cacciatori.
Vecchietti rappresentante del Comune di S.Angelo
Lodigiano ha ribadito che l’idea del Parco arriva in un momento in cui
preservare la salute dei cittadini è motivo di priorità, Che l’importanza per
il Comune di S.Angelo Lodigiano fosse molta su questo
Parco Collinare lo si è potuto notare dalla presenza del Vice Sindaco Pappino Pisati,
dell’Assessore Domenico Beccaria e dell’Assessore
all’Ecologia ed Ambiente del Comune Dott. Lorenzo Barbaini.
Carlo Colnaghi Sindaco di Miradolo
Terme ha ribadito che: l’idea del Parco è stata dei
vecchi Sindaci il nostro territorio è un tesoro da preservare in ogni modo! Attualmente siamo fermi con i piani per i problemi relativi
ai numerosi extracomunitari albanesi presenti sul nostro territorio che danno
problemi.
Maina del Comune di Graffignana, ha assicurato che
è in via di approvazione da parte del Comune il piano
di riperimetrazione del Parco per quanto riguarda il
proprio territorio. Gli anziani abbandonano le coltivazioni ed i giovani non
raccolgono il testimone lasciando sempre più aree incolte. Maina
ha inoltre dichiarato che il comune è impegnato contro l’abusivismo.
Enrico Vignati Sindaco di Inverno e Monteleone ha dichiarato che il 29 ottobre porterà il piano
del Parco in Giunta per l’approvazione. Ha dichiarato inoltre che
Il Pres. Dei vini DOC di S.Colombano
Carenzi, afferma che il DOC
è legato al territorio, è un valore ed un patrimonio per tutti. Ci deve essere
una cultura del territorio e di quei valori tramandati da generazioni che sono il succo della continuità. Ed auspica una salvaguardia dell’ambiente.
L’AIAB con
Angelo Marchesi: ha proposto un utilizzo maggiore del biologico. Per
l’agricoltura biologica vi sono finanziamenti concreti dalla UE
ed a breve termine.
Il WWF
Italia con Migliore ha affermato che questo Parco rappresenta una ricchezza ed
una sorpresa
per la tutela della biodiversità, Dal 2005 si stà studiando e monitorando la migrazione dei rapaci sui
Colli Banini. I Colli rappresentano una specie di
rotta per questi rapaci, una sorta di “valico montano” che conta oltre 5000
rapaci transitanti ogni anno. Alcuni molto rari.
Domenichini di Legambiente, pungola i
politici invitandoli a passare dalle parole ai fatti, in quanto il verde del
Parco non è una risorsa inesauribile, quindi urgono piani specifici di salvaguardia che
valorizzino fauna, vegetazione, ambiente che sono i classici valori
tradizionali.
Accorato
l’appello di Maurizio Papetti del “Picchio Verde Onlus” Papetti ha ribadito il concetto che il PLIS è un contenitore vuoto da
riempire, e la conservazione della collina è un principio irrinunciabile, come
lo sono le Oasi Protette. Papetti ha chiesto inoltre
un uso più razionale dei fitofarmaci, troppi in agricoltura! Ed
ha auspicato una lotta senza quartiere agli OGM.
Ha chiuso
il convegno l’Assessore della Provincia di Milano Pietro
Mezzi affermando che il Parco è una scommessa vinta. Come
è utile parlare di ampliamento del Parco, come diceva Domenichini di Legambiente forse
un pensiero di “collegamento” con il Parco Sud Milano non sarebbe fuori luogo.
Mezzi ha puntato il dito sui tempi inadeguati per la
“costruzione” del Parco, impossibile ed inaccettabile che dopo sette anni di
incontri e parole non sia partito nulla, e qualcuno non ha fatto manco i piani.
“Fate in fretta! Ne và della vostra credibilità!” Ha
chiesto inoltre ai Comuni di farsi carico di una forte salvaguardia giuridica
per questo natio Parco che è la prima importante area protetta a Sud di Milano
dei 14 parchi sovracomunali esistenti in
Lombardia.
M.Macchetta