La Libertà di Piacenza 12 dicembre 2008 Provincia pagina 25
Progetto
presentato in Provincia dall'associazione Picchio Verde e dalla Lipu
«Punti di osservazione a Borgonovo e
Castello per seguire la rotta migratoria di migliaia di volatili»
(mil.) Un punto per l'osservazione delle rotte migratorie di migliaia di
volatili che ogni anno, tra agosto e settembre e poi di nuovo in primavera,
solcano i cieli della pianura padana passando anche sopra Castello e Borgonovo. La proposta arriva dall'associazione Picchio
Verde di San Colombano al Lambro che, con la Lipu
di Piacenza, ha presentato in Provincia un progetto per la realizzazione di due
punti di osservazione. Si tratta cioè
di postazioni, uno sulle colline sopra Borgonovo ed
uno in prossimità della centrale Enel di Castelsangiovanni, da cui osservare i flussi migratori di
migliaia di volatili. I due punti di osservazione in Valtidone sarebbero uno tra quelli individuati
dall'associazione che sta tentando di "mappare"
la rotta dei volatili lungo tutta la pianura. Oltre alla Provincia di Piacenza
sono coinvolte anche le Province di Pavia, Milano e Lodi cui l'associazione ha chiesto un contributo minimo, 5mila euro in tutto, utile
per poter realizzare i vari posti di osservazione con tanto di binocoli e
cannocchiali. Il periodo per l'osservazione del passaggio del
volatili sarebbe tra il 17 di agosto e il 7 di settembre, quando gli
uccelli volano dal nord verso lidi più caldi, e poi di nuovo in primavera per i
flussi di ritorno. Secondo l'associazione ambientalista che si è fatta
promotrice della proposta sarebbero a migliaia i
volatili che ogni anno solcherrebbero i cieli
passando anche sopra Castello e Borgonovo. «Si tratta
- spiega il presidente Maurizio Papetti - di migliaia
di esemplari di falco pecchiaiolo
cui si aggiungono, cicogne bianche, cicogne nere, falchi di palude e pescatore,
poiane, bianconi e tanti altri ancora. Per ora ci è
stato possibile osservarli dal punto che abbiamo realizzato nel parco di San
Colombano al Lambro, ma ora vorremmo ampliare i
punti». Per il momento si sa che puntualmente questi volatili arrivano ogni
anno a fine estate dal nord Europa per incanalarsi
sopra al Mincio prima di separarsi su rotte diverse. I fondi richiesti
dall'associazione alle varie Province servirebbero ad esempio per pagare i
soggiorni degli osservatori ed attrezzare le varie postazioni di Castello, Borgonovo, San Colombano e Pieve Fissiraga.
«Anche se il progetto non dovesse essere finanziato -
dice sempre il presidente - abbiamo intenzione di osservare ugualmente le rotte
migratorie basandoci sull'aiuto dei volontari al fine di contribuire alla
ricerca scientifica nazionale ed europea e allo scopo di fornire una
pubblicazione di riferimento circa la migrazione in pianura padana».