24 Agosto 2005 Centro Lodigiano Pagina 19
San Colombano La scoperta dei birdwatcher:
«Avvistato anche un gheppio»
E i falchi volano alti sulle colline: gli
stormi puntano sul Lodigiano
San Colombano Sono
in collina già da qualche giorno e ci saranno ancora altre volte, fino ai
primi di settembre, armati di binocoli e telescopi. Gli ornitologi del Grol, il Gruppo di ricerca ornitologica
lodigiano, hanno individuato nelle colline di San Colombano un possibile
punto d’osservazione per le rotte migratorie dei rapaci, e in questi giorni
cercano delle conferme. Lo scorso anno, in un solo giorno, alla fine di agosto, due birdwatcher lodigiani,
Luca Ravizza e Marco Siliprandi,
osservarono il passaggio di 214 falchi pecchiaioli
dalla località Madonna dei Monti. Un numero di tutto rispetto, anche se lontano
dalle cifre di località storicamente riconosciute come punti di passaggio,
per esempio Ponte sul Mincio, nei quali si arriva anche a migliaia di uccelli in transito in un solo giorno. Uno dei corridoi
migratori preferiti dei pecchiaioli, infatti, li
vede scendere da Nord-Est, in particolare dalla Valle dell’Adige, verso Sud-Ovest,
Piemonte e Liguria, da cui poi si lanciano verso la Francia,
la Spagna
e da lì, attraverso lo stretto di Gibilterra, nelle regioni africane dove
svernano. Questo tipo di rapace preferisce seguire l’andamento delle terre
emerse alle traversate in mare aperto, perché ama il volo veleggiato piuttosto
che quello battuto, e quindi cerca le correnti termiche ascensionali sulle
quali scivolare. E nel lungo tragitto, l’attraversamento
della Pianura Padana costituisce un momento di dispersione per i grandi stormi
che si formano nei passaggi ai valichi montani. Per questo sarebbe di particolare
interesse scoprire un punto d’osservazione sui colli banini.«È
presto per poter trarre qualsiasi conclusione: occorrono anni e anni d’osservazione,
numeri importanti e continuità per affermare di essere in un ambiente significativo
per le osservazioni delle rotte migratorie - spiega Bassano
Riboni del Grol -. Comunque,
qualche rapace si riesce ad osservare di sicuro, e già questo è soddisfacente».
Nei primi due giorni d’osservazione, dalla località Serafina questa volta,
sono stati avvistati 43 falchi pecchiaioli mercoledì,
di cui 26 in
un solo gruppo, e 15 sabato mattina. Inoltre, sono
stati avvistati a più riprese anche una coppia di sparvieri, un gheppio e
un falco lodaiolo, oltre ad altri uccelli più comuni,
probabilmente tutti residenti sulle colline o nei dintorni. Nei prossimi giorni
le osservazioni continueranno, anche se il transito dei rapaci potrebbe essere stato momentaneamente rallentato dal brutto
tempo.Andrea Bagatta