Il Cittadino    29 maggio 2006  Centro lodigiano Pagina 11

 

San Colombano Delibera di consiglio comunale 

Un freno al cemento: l’oasi collinare è salva 

San Colombano Stop al cemento in collina, e il consiglio comunale vota all’unanimità le norme urbanistiche del Parco Locale d’Interesse Sovracomunale. È arrivato alla conclusione il lungo iter burocratico per l’approvazione definitiva del piano particolareggiato del Parco della Collina di San Colombano, il nuovo strumento urbanistico per la zona collinare. Dopo la sua adozione nello scorso dicembre, nella seduta di consiglio di venerdì scorso 26 maggio, l’assemblea cittadina lo ha definitivamente approvato dopo aver discusso le osservazioni presentate, ventuno questioni puntuali riunite in tre gruppi di proposte arrivate dal Consorzio Vini Doc, da un privato cittadino, dall’Associazione Picchio Verde e dal gruppo di minoranza Amministriamo Insieme. Di particolare rilievo, appunto, la decisione riguardante le future costruzioni a carattere di ricovero attrezzi per i fondi a conduzione agricola, che dovranno essere in legno senza alcuna possibilità di ricorrere al cemento, come era previsto invece nella prima stesura per i gli appezzamenti più grandi. Su questo si erano concentrate le richieste tanto del Consorzio Volontario del Vino Doc quanto del gruppo di minoranza Amministriamo Insieme. La maggioranza ha accolto questo e molti altri rilievi migliorativi del piano, spostando il voto delle minoranze a favore del piano. «Al momento della sua adozione avevamo espresso un’astensione critica, ma alla luce dell’accoglimento di molte segnalazioni vogliamo concedere un voto positivo - ha detto Luisa Lunghi Rota di Amministriamo Insieme. - Tuttavia molto ancora rimane da fare, soprattutto per educare la gente all’uso del parco». Anche dalla lista Nuova San Colombano è arrivato un sì, con qualche riserva. «Il lavoro dei tecnici è stato notevole, e merita la nostra approvazione - ha dichiarato Mauro Steffenini. - Rimangono da capire quali siano le reali volontà politiche nella gestione del futuro parco». Volontà politiche che secondo il sindaco Gigi Panigada hanno già trovato un primo importante sviluppo nell’approvazione del piano particolareggiato: «L’ottimo lavoro dei tecnici ha tradotto in normativa le indicazioni di carattere politico che l’amministrazione, di concerto con la provincia, ha voluto individuare per il futuro della collina». La stessa unità, però, non si è trovata sull’altra votazione di tipo urbanistico della serata: con il solo voto favorevole della maggioranza e la netta contrarietà dell’opposizione, infatti, è stata definitivamente approvata anche la nuova variante urbanistica, dopo la veloce discussione di tre sole osservazioni.