Il
Cittadino
27 giugno 2008
Centro Lodigiano pagina 18
Il piccolo volatile era in difficoltà: ora si trova al centro di Castelleone
Trova un rondone per strada e lo salva
San Colombano Martedì sera, passeggiando lungo via Boccaccio, ha visto un piccolo
uccello in difficoltà, per terra in strada, e senza pensarci troppo lo ha
quindi raccolto e portato a casa propria, in un posto sicuro e protetto.A.G., grande amante degli animali, non ha potuto
lasciare il piccolo uccello indifeso per strada, con il rischio che qualche
predatore se lo portasse via o che fosse investito da un’auto. Poi l’indomani
mattina ha chiamato i responsabili dell’associazione ambientalista locale il
“Picchio Verde”, che sono arrivati a prenderlo per prestargli le prime cure e
rimetterlo in sesto. Il piccolo uccello è stato quindi riconosciuto come un
rondone, una specie piuttosto diffusa e comune nel nostro territorio nei mesi
caldi, anche se da anni ormai in netto calo. Il volatile è già di dimensioni
abbastanza sviluppate, al punto da far pensare che la caduta sia arrivata in un
tentativo di volo: i rondoni hanno la caratteristica, una volta al suolo, di
non riuscire facilmente a slanciarsi da terra per riprendere il volo,
operazione quindi impossibile per un piccolo come quello
ritrovato.Grazie all’interessamento del Grol, il Gruppo ornitologico lodigiano, l’animale è stato
portato quindi ieri mattina al Centro recupero animali selvatici di Cascina
Stella, gestito dal Wwf a Castelleone,
dove sarà accudito in attesa che sia in grado di
volare, giusto in tempo per la migrazione estiva.In
passato i volontari dell’associazione Picchio Verde
hanno già soccorso varie specie di uccelli: la polizia provinciale competente
sul territorio, quella di Milano, non arriva fino a San Colombano facilmente
per operazioni di questo tipo, e quindi gli animalisti si affidano di solito
alla rete di soccorso delle associazioni. «Capita di fare recuperi di questo
tipo, ed è giusto intervenire qualunque sia la specie in causa, anche una
comune come quella del rondone - spiega il presidente del Picchio Verde
Maurizio Papetti -. Tempo fa abbiamo
inutilmente proposto all’amministrazione di inserire nei propri regolamenti
delle norme specifiche per vietare l’uso agricolo di sostanze nocive ai
volatili e incentivare la protezione dei nidi favorendone gli insediamenti: per
esempio, nelle ristrutturazioni di immobili, senza alcuna modifica strutturale,
si potrebbe facilmente ricavare in alto una nicchia protetta e di piccole
dimensioni per i nidi dei rapaci notturni. Si tratta di piccole operazioni che
a costo zero aiutano la natura e gli animali, ma non c’è ancora abbastanza
cultura e sensibilità per renderli effettivi». Andrea Baratta
