La Vigna                    ottobre 2009

 

Nei cieli banini transitano oltre 7.000 migratori

 

In soli 15 giorni più di 7.000 uccelli sono stati osservati in transito migratorio sopra la pianura padana, tra il piacentino, la collina e il lodigiano. <Questi sono i numeri verificati> affermano i volontari con non poco stupore, <chissà quanti altri ci sono sfuggiti> afferma Marco Siliprandi, del Grol, con rammarico

Il campo è iniziato il 21 agosto ed è terminato il 5 settembre, un nutrito numero di volontari si è avvicendato nelle 4 postazioni attivate per l’osservazione reso possibile anche grazie al contributo delle province di Milano, Pavia e Piacenza.

All’ormai tradizionale sito banino si è aggiunto una seconda postazione a Pieve Fissiraga, una a Castel San Giovanni sull’argine del Po e una all’imbocco della Val Tidone, a Boffalora Piacentina, le località sono state scelte per poter tenere d’occhio tutta la fascia di pianura compresa tra il Piacentino e il Lodigiano, per redigere uno studio sulla transazione migratoria in zona.

Il quinto campo d’osservazione del progetto migrans curato dall’associazione ambientalista banina Picchio Verde, Grol, gruppo ricerche ornitologiche lodigiano, WWF lodigiano e LIPU di Piacenza ha confermato che il nostro territorio può essere un riferimento per l’osservazione della migrazione non solo dei rapaci ma anche di altre specie, come la cicogna nera.

Il numero di rapaci in migrazione registrati nel corso degli anni si era stabilizzato in quasi 1.300, ma con una sola postazione in collina, <una vera e propria rotta attraverso la pianura Padana> afferma incredulo Giovanni Leporelli, storico ambientalista banino del WWF, <peccato che pochi banini abbiano condiviso con noi questa bella esperienza>.

I rapaci migrano da nord-est a sud-ovest sfruttando un corridoio che prevede la discesa dalle alpi e l’ingresso in Pianura Padana nella zona di Ponti sul Mincio, in provincia di Mantova. Un analogo corridoio in uscita dalla Pianura Padana è utilizzato dai rapaci nella zona ligure. In mezzo, poco o nulla si sapeva, se cioè i rapaci utilizzino rotte precise preordinate nella pianura o se si disperdono, <vista l’esperienza degli anni scorsi si pensava ad un gruppo marginale, per quanto numeroso, staccatosi dalle altre rotte tradizionali conosciute, ora sappiamo che almeno 1/3 dei rapaci transita dalle nostre parti> commenta soddisfatto Stefano Soavi della Lipu di Piacenza.

Ma ci sono state altre sorprese, la cicogna nera, avvistati ben 22 esemplari ed è un fatto raro perché in questi ultimi 50 anni le segnalazioni sono state sporadiche e sempre di pochi individui. La cicogna migra da nord verso sud, in Africa e nell’Asia meridionale per trascorrere l’inverno.

Nonostante la canicola di agosto i volontari sono riusciti a portare a termine il progetto, < e con successo> ribadisce Maurizio Papetti del Picchio Verde, < ore e ore sotto il sole a scrutare il cielo vengono ripagate dalla gioia di vedere i cieli abitati, come lo stormo di 4.000 codibugnoli che hanno sorvolato la collina>. 

Non rimane che dire un grazie ai volontari che hanno aggiunto un tassello alla ricerca europea sulla migrazione.

Per saperne di più contattate l’associazione Picchio Verde, oasiparcobanino@yahoo.it 
e visitate il sito   www.ziopapes.it/picchio_verde/picchio.htm

Claudio Cesari