Il Cittadino   28 marzo   Centro Lodigiano   pagina 10

 

Sabato, a Lodi e San Colombano, gli appassionati promuoveranno una notte dedicata ai rapaci. Nel buio dei boschi cercando la civetta

 

Al buio, con le pile e il playback per ascoltare la civetta. E anche vederla se si è molto fortunati, appollaiata su un palo o sul ramo di un albero. La settima notte europea della civetta avrà una tappa anche a Lodi e un’altra a San Colombano. Per quanto riguarda Lodi l’appuntamento è fissato per sabato alle 20.30, presso il teatrino dell’Informagiovani, in via Gorini 19. Qui gli esperti del Gruppo ricerche ornitologiche lodigiano, del Wwf e dell’assessorato comunale all’ambiente terranno una breve introduzione. Alle 21.30, si prenderà la via del Belgiardino, zona Capanno. «Quando saremo sul posto - spiega Luca Ravizza, referente del Grol - azioneremo il nostro richiamo che simula il canto della civetta. Poi ci metteremo in ascolto di una eventuale risposta. L’anno scorso ne avevamo sentita una proprio lì al Belgiardino, alla partenza. L’iniziativa ha l’obiettivo di cancellare la superstizione legata ai rapaci notturni. In realtà questi animali, nell’antichità sono simbolo di saggezza. E poi sono molto importanti come predatori di topi. Di giorno tendono a nascondersi, nelle cavità dei muri, in mezzo alle travi, per evitare che i passeriformi vadano a infastidirle. Un tempo i cacciatori lo usavano come zimbello. Incatenavano la civetta a un palo, quando arrivavano i passeri, gli sparavano. Oggi, la civetta viva è stata fortunatamente sostituita da una sagoma finta. La volta scorsa, due anni fa, avevamo raccolto 25 adesioni, ma quest’anno l’evento cade in concomitanza con il corso di bird watching che ha 45 partecipanti, e quindi ci aspettiamo una presenza ancora più numerosa. Si figuri che al corso, organizzato insieme alla provincia, abbiamo dovuto respingere una dozzina di iscrizioni perché la sala era troppo piccola per ospitare tutti. Abbiamo già in mente, infatti, di replicare l’iniziativa». Anche a San Colombano ci sarà una uscita notturna all’ascolto della civetta, grazie al Picchio Verde, il Wwf, il circolo banino di Legambiente e il Quadrifoglio. L’appuntamento è fissato per le 20.45 davanti al castello, da dove si comporranno equipaggi di 4 o 5 persone che in auto raggiungeranno la collina. È prevista la presenza di almeno una ventina di persone, ma se il gruppo sarà particolarmente numeroso si dividerà in diversi appostamenti, sotto la guida di alcuni volontari più esperti. I punti d’osservazione individuati, infatti, sono una decina, sparsi tra l’oasi protetta e il resto del parco della collina. I volontari saranno dotati di richiami per civetta, assiolo, gufo, barbagianni e allocco. «Alla fine, proveremo a richiamare anche il gufo reale, anche se la sua presenza in collina non è testimoniata - spiega Maurizio Papetti, presidente del Picchio verde. - Sarà una serata d’attesa, in silenzio, dove si ascolterà molto e non si vedrà praticamente niente. Per noi, però, sarà l’occasione anche per fare un piccolo censimento dei rapaci». Il clima sarà piuttosto rigido, quindi gli organizzatori stanno pensando di portare del vin brulè e consigliano di coprirsi bene. In caso di pioggia, l’iniziativa è rinviata al 14 aprile. Cri. Ver. An. Bag.