Il Lunedì
Pavese
30 marzo 2009
E nato ufficialmente “col piede
sbagliato”, il Parco delle Colline di S. Colombano, Sig.
Tosi così non và!
S.Colombano
Ho letto l’intervista fatta al Sig Tosi Assessore all’Agricoltura ed al
Parco di S.Colombano pubblicata sul “Lunedì” in data
22 marzo 09. Visto che ero presente alla firma voglio fare qualche precisazione
E’ stata una cerimonia molto sentita, dalla gente e da “chi ha creduto in
questo Parco Collinare”. Ricordo per onor di cronaca, che il
primo incontro per parlare dell’area protetta si svolse nel secolo scorso.
Esattamente nel 1976, la riunione fù fatta nella sala
del Castello Belgioioso di S.Colombano
esattamente 33 anni fà. 33
come gli anni di Cristo! Aldilà delle parole di rito espresse dai politici domenica 22 marzo, resta la convinzione latente
che questo Parco Collinare sia…. “sopportato e usato” più che supportato.
Vedendo la planimetria del Parco si nota che ci si è scordati bellamente e
volontariamente della Legge Regionale 86/83 che era poi la legge di istituzione per aree protette Regionali, e che già nel
1983 aveva dato una planimetria, a quella che per decenni, fù
la Zona di
Rilevanza Ambientale della Collina di San Colombano. La miopia politica ha
fatto il resto! Lasciandoci anche disastri cui dovremo
fare i conti in un prossimo futuro, tipo la Discarica della Valle Bussolina a Miradolo. Miradolo da solo non può assolutamente ed umanamente fare
fronte al problema con le poche risorse che ha. Tutte le Giunte nessuna esclusa hanno qualcosa per cui fare un “mea culpa”.
Un giorno poi chiederemo ai signori Sindaci, ed a qualche Assessore i perché di
modifiche di confini che sono li visibilmente e
vergognosamente stampati sulla planimetria dei Chiavaroli
e che chiedono risposte. Perchè alcune sezioni che sono intrinseche nel contesto collinare di un insieme paesaggistico sono state stralciate
dal piano? Non ci sono colline di seria A e di serie B.
Però, “piuttosto di niente, è meglio piuttosto!” Se non c’è coraggio, inutile esordire
con frasi tipo “Lasceremo intatto il territorio del Parco per le generazioni
future!” Ipocrisia, sappiamo tutti come stanno le cose, la realtà non è questa.
Non abitiamo in Alaska ed il territorio collinare lo conosciamo benissimo.
Baracche abusive diventate ville dopo condoni, recinzioni senza autorizzazione,
modificazioni dei territori senza DIA o altre
autorizzazioni. Non voglio polemizzare, ill.mo Sig.
Tosi, ma venendo verso S.Colombano dopo Valbissera,
sembra un campo di concentramento con reti metalliche e fili spinati, manca
solo la scritta “Arbeit Macht
Frei” quella che c’era sul cancello di Auschwitz Birkenau. Anche in altri
Comuni ricadenti nel Parco c’è la stessa situazione incontrollata. L’abusivismo
edilizio è reato signori miei! Il Parco è di tutti, è
della gente comune. Leggendo la
Sua intervista caro Sig. Tosi ho
ravvisato nelle Sue parole un pericolo mortale per il Parco, S. Colombano stia molto attento a dire quello che gli altri devono fare! Non
voglio polemizzare vuotamente ed entrare in questo “cul
de sac” non mi interessa, lo
farà la storia, non io. Lei, probabilmente si è arrogato il diritto di aver
fatto il Parco. Fatto che? Il suo nome fino al 1997 non appariva da nessuna
parte! Viveva in Alaska? Mentre S.Colombano cementificava la collina, Miradolo
si teneva i suoi Boschi, che sono gli unici, insieme a
quelli di Graffignana ad esistere ancora sul
territorio del Parco. Attenti quindi a non dire cose che
possono essere travisate. Tutto è legato ad un sottilissimo filo che
tante persone comuni, non certo i politici, hanno tessuto con tanta pazienza in
questi anni come la tela di Penelope. Sparare “Trombonate”
elettorali rischia di innescare una bomba campanilistica di cui non se ne esce. Le ricordo che in molti non sono d’accordo sul
Parco, gentile Assessore . La domanda più stupida è che
nessuno ha sentito la gente che ne pensava! Stiamo attenti ha dire cose che rischiano
di fare più danno che altro. I Piselli, a Miradolo ma chi li pianta ancora? Senza incentivi per
questo prodotto di nicchia non si può vendere se non ha a 100 €. Al Kg. Non
voglio entrare in conflitto con la
Sua persona, in quanto penso che qualcosa di buono Lei
sicuramente può averlo fatto, ma andiamo ci piano con gli incensamenti. Inverno
è arrivato per ultimo eppure Vignati ha raddoppiato
gli ettari di Parco! Devo dare atto al Consigliere Felice Novazzi
della Provincia di Pavia che ha parlato di “giornata storica” di aver fatto
moltissimo perchè questo Parco fosse approvato dalla
Provincia. Lui in ogni riunione, (ricordo che non è molto che
Felice è stato eletto) è sempre
stato presente. Domenico Crespi che reputo un
galantuomo ha detto: Ho iniziato il riconoscimento di questo Parco nel mio
precedente mandato. Per cinque anni, quando non fui
più Sindaco non ne seppi più nulla. E’ con soddisfazione che firmo un progetto
che iniziai tanti anni fà.
Poi ha lanciato una frecciatina al Consigliere
Provinciale di Lodi Canova chiedendo di: “aprire i cassettini e tirare fuori un qualche euro, in
quanto senza quelli non si può fare nulla”. Giustissima la proposta di Crespi,
però aggiungo che: con tutti i piani di lottizzazione fatti, e gli oneri
incamerati dai Comuni, se tutti avessero avuto la lungimiranza di mettere da
parte il 3% da investire per le generazioni future forse il Parco avrebbe fondi
a sufficienza per far si che lo godano veramente i
nostri figli. Un ultima cosa, che non ho trovato giusta,
o di cattivissimo gusto Sig. Tosi. Nessuno ha parlato
di chi ancora è in trincea per avere questo parco collinare. Parlo del WWF che
da ben 20 anni si batte per questo, parlo del Picchio Verde, parlo di Legambiente, parlo delle persone comuni come il
sottoscritto e tanti altri, che da anni sui battono
per questo Parco senza essere iscritti da nessuna parte, a loro neppure un
grazie. Questo è egoistico, neanche una parola a chi ha dato molto per questo Parco
senza chiedere nulla in cambio, già: “la vittoria ha
molti padri, la sconfitta è orfana!” Sollevando gli occhi nella magnifica volta
della sala rossa del Castello Belgioioso, mi cadono
su un dipinto probabilmente del 400
a cui forse Lei non ha dato importanza, oppure non ne è
a conoscenza…un “Picchio Verde!” Sarà una casualità? Eppure Maurizio Papetti non mi sembra così vetusto………..Chissa? Le lascio questo punto di meditazione e la saluto
cordialmente, anche se non sono d’accordo con Lei! Ma
questa è democrazia.
M..Macchetta