Il Cittadino 20 settembre 2006 Centro Lodigiano pagina 19
San Colombano, sulle colline lo spettacolo delle
migrazioni
Bilancio decisamente
positivo per i volontari ambientali che per oltre 20 giorni dalle ore 8 alle
13 si sono recati sulla collina in attesa del passaggio degli uccelli migratori.
Si è trattato del secondo campo di avvistamento dei
migratori voluto in collina dal Picchio verde, associazione ambientale banina, dal Grol (il gruppo ornitologico
lodigiano con sede a Somaglia) e dal Wwf Alto Lodigiano. Animatori dell’iniziativa, tanto da essere
presente sul campo di osservazione per tutti i venti
giorni, Maurizio Papetti e Marco Siliprandi. È quest’ultimo, appassionato
ornitologo, a commentare l’esperienza: «Il campo ha dato risultati soddisfacenti e migliori dello scorso anno - spiega
-. Abbiamo avvistato 643 migratori che sono passati sopra
la Pianura Padana.
Abbiamo visto in maggioranza falchi pecchiaioli, ma anche falchi di palude,
quattro lodolai e albanelle». La collina proprio
perché è l’unico rilievo nella pianura risulta essere
un ottimo punto di osservazione «In un primo tempo ci siamo collocati in una
postazione che offriva una buona visuale, sulla discesa che a San Colombano
è conosciuta come la Serafina, poi ci siamo spostati e abbiamo
trovato un punto che ci consentiva una buona vista verso sud fino al Po. Qui
abbiamo ottenuto i migliori risultati». Il campo ha avuto però anche una funzione
di divulgazione. Nei venti giorni sono passati almeno dieci volontari di varie
associazioni, ma soprattutto sono stati i vignaioli locali ad interessarsi
e a rimanere coinvolti al punto da segnalare ai volontari i passaggi pomeridiani.
«Tra le curiosità posso segnalare anche che abbiamo individuato una poiana
calzata, avvistamento davvero raro dalle nostre parti». Si tratta di un rapace
che sembra indossare dei calzari per il colore particolare del piumaggio delle
zampe. Insomma le aspettative degli ambientalisti
si sono confermate. La collina si presta davvero a punto ottimale per il passaggio migratorio e l’esperienza si
ripeterà l’anno prossimo, «magari con qualche giorno in meno di campo - annuncia
Siliprandi - ma con una copertura di tutta la giornata».
Gli uccelli migratori sono avvisati. Dal prossimo anno nessuno sfuggirà allo
sguardo attento dei lodigiani. Cristoforo Vecchietti.