Il Cittadino         1 Settembre  2007        Centro Lodigiano       Pagina 25

 

I cieli banini sono sempre più “affollati”:  dal 19 agosto sono passati più di mille rapaci

 

San Colombano. Lo studio della Fondazione Lombardia per l’ambiente sancisce in modo netto che, accanto alla straordinaria vegetazione boschiva e alla ricca fauna di mammiferi, San Colombano riveste grande importanza anche per il passaggio migratorio di diversi volatili, soprattutto rapaci. Una caratteristica che trova un riscontro immediato nel campo d’osservazione allestito sulle colline banine nella seconda metà d’agosto e che si concluderà ufficialmente domani, domenica 2 settembre. Organizzato dal Grol, il Gruppo ricerche ornitologiche lodigiano, e dall’associazione ambientalista Picchio Verde in collaborazione con il Wwf, il campo è iniziato lo scorso 19 agosto e ha previsto un unico punto d’osservazione coperto sia al mattino sia al pomeriggio dai volontari. I risultati sono stati estremamente incoraggianti: pur senza un’elaborazione definitiva dei risultati, i rapaci migratori avvistati sarebbero più di mille, con le punte nelle giornate di lunedì e martedì, rispettivamente con 308 e 438 falchi pecchiaioli avvistati. Inoltre, è stato avvistato il falco lodolaio e il falco di palude, la poiana e lo sparviero.Numerosi sono stati gli uccelli stanziali avvistati, dal gruccione al rigogolo al gheppio, oltre alla registrazione della presenza del picchio verde, della civetta e di altre specie più comuni, come rondini e rondoni.«Non si può parlare di vero e proprio corridoio di migrazione, perché altri punti d’avvistamento registrano il passaggio di 10mila e più volatili, mentre a San Colombano ci fermiamo per ora a 1500 circa - spiegano Marco Siliprandi del Grol e Gianni Leporelli, esponente del Wwf -. Tuttavia, si tratta di un’ottima palestra, perché rialzata rispetto al territorio circostante e unica in tutta la Pianura Padana. Inoltre, non bisogna dimenticare che la quantità degli avvistamenti è strettamente legata al numero di “bird watchers” e di punti d’osservazione: se fossimo più numerosi, sicuramente registreremmo più passaggi. D’altronde, facciamo conto solo sulle nostre forze, perché le istituzioni locali finora non ci hanno aiutato». An. Ba.