Il Cittadino
Centro Lodigiano
24 settembre 2009
pagina 22
Avvistamenti record nei cieli lodigiani
San Colombano Avvistamenti record sopra
i cieli lodigiani: il campo d’osservazione rapaci in migrazione di San
Colombano, che quest’anno ha esteso i suoi confini con altre postazioni a Pieve
Fissiraga, a Castel San Giovanni e a Boffalora Piacentina, all’imbocco della
Val Tidone, ha registrato 3.261 avvistamenti per 15 specie di volatili. L’anno
passato gli avvistamenti furono 1.300 per otto specie. I quattro campi sono
stati organizzati dall’associazione banina “Picchio Verde” e dal Grol, il
Gruppo ricerche ornitologiche Lodigiano, in collaborazione con la Lipu
piacentina e con il contributo delle province di Milano e Pavia, che hanno
contribuito rispettivamente con 1000 e con 500 euro per i rimborsi spese, e di
Piacenza, che ha assegnato una guardia forestale all’osservazione nei campi
piacentini. Piccolo giallo sul contributo della Provincia di Lodi, 800 euro che
erano stati stanziati ma che pare non siano ancora stati assegnati.«Dire che
sono emozionato è eccessivo, ma veramente i risultati ottenuti sono stati
importanti», dice Marco Siliprandi del Grol. «È stato un impegno gravoso per
tutti i volontari, ma le soddisfazioni ci sono - gli fa eco Maurizio Papetti
del Picchio Verde -. Abbiamo importanti conferme sulla migrazione sopra i
nostri cieli lodigiani, e abbiamo avvistato molte specie». La specie in
assoluto più numerosa che è stata avvistata è quella del falco pecchiaiolo,
rapace migratore che da anni è osservato sui cieli lodigiani. Quest’anno sono
stati registrati 3.130 esemplari. Delle tredici specie di rapaci viste, nove sono
migratorie, tra cui il falco di palude, l’anno scorso visto tre volte,
quest’anno 24. E i campi ai piedi dell’Appennino Emiliano non hanno riservato
grandi numeri, ma avvistamenti di qualità. Oltre a interessanti specie di
piccoli rapaci, tra cui 45 esemplari di falco grillaio, sono state segnalate
anche 28 cicogne nere, una specie rara che in Italia raggiunge la trentina di
esemplari. Queste cicogne erano in transito migratorio provenienti perlopiù
dall’Europa centrale.«E poi abbiamo notato anche diversi uccelli stanziali, tra
cui le due coppie di falco pellegrino, quelle che stanno sulla centrale di
Castel San Giovanni e, probabilmente, quella già segnalata sulla centrale di
Tavazzano, che si spinge abitualmente fino a Pieve Fissiraga e San Colombano -
conclude Siliprandi -. Il campo ha dato risultati notevoli, anche se molti
passaggi migratori avvengono a quote troppo alte per essere registrati. Dopo
aver verificato e studiato tutti i dati, decideremo insieme se continuare
l’esperienza con le stesse modalità». E sabato 19 il Grol propone un’escursione
per l’osservazione delle migrazioni fino ad Arenzano. Per informazioni si può
contattare il numero 3403645527.
Andrea Bagatta