Il Cittadino              Centro lodigiano              5 agosto 2011         pagina 19

 

San Colombano, missione in collina a scoprire le rotte degli uccelli rapaci

 

Torna dal 20 agosto al 7 settembre il campo d’osservazione rapaci sulla collina di San Colombano e nella pianura lodigiana. Il campo, nato sette anni fa come un esperimento degli ambientalisti locali del Picchio Verde e degli esperti del Grol, il Gruppo Ricerche Ornitologico Lodigiano, è inserito nella rete d’osservazione scientifica del progetto nazionale Migrans ed è l’unico punto d’osservazione delle rotte dei rapaci in migrazione nella Pianura Padana. In autunno, l’esperienza di tutta la rete Migrans del nord Italia trova un tradizionale momento di confronto nel convegno organizzato proprio nel Lodigiano dal gruppo Migrans San Colombano. L’anno scorso, su tre punti d’osservazione per 19 giorni di avvistamenti, una trentina di volontari segnarono il passaggio di oltre 5 mila 400 rapaci, cicogne e altri uccelli appartenenti a una dozzina di specie diverse. Come sempre, la parte del leone spetta al falco pecchiaiolo, che utilizza la rotta in Pianura Padana come corridoio naturale per scendere dall’Europa Centrale valicando le Alpi nel nord-est italiano verso la Liguria. Tanti gli avvistamenti di pregio e particolari avvenuti nei sette anni, tra cui di grande impatto è sicuramente quello di un’aquila reale stanziale nell’Appennino piacentino che si spinge fin quasi al Po ed è ben visibile dalla collina banina. Quest’anno, per la settima edizione, i punti d’avvistamento allestiti saranno quattro se il numero di volontari sarà sufficiente a coprire i vari turni. Quello tradizionale, il primo, a San Colombano in collina in località Pomo Granino, a Pieve Fissiraga a Cascina Malguzzana, a Monteleone in località Madonna del Ronchetto in via Forni, e quindi a Sant’Angelo lungo la via dei Boschi verso Graffignana.Quest’anno l’organizzazione si spinge a riconoscere vitto e alloggio ai volontari di altre regioni che eventualmente volessero partecipare al progetto: la foresteria alloggio, con possibilità di pernottare e di cucinare, è messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Monteleone, mentre il vitto è rimborsato direttamente dal gruppo Migrans. A. B.