INVERNO E
MONTELEONE. Si è concluso il sesto campo di studio
sulla migrazione dei rapaci nella Pianura Padana, organizzato dal gruppo Migrans di San Colombano al Lambro. Marco Siliprandi,
coordinatore del campo che si è svolto nel territorio comunale di Inverno e Monteleone, si dichiara entusiasta: «I
risultati sono stati a dir poco sorprendenti. Siamo riusciti a monitorare la
migrazione di oltre 5.500 tra rapaci e cicogne appartenenti a 13 specie diverse. Per la maggior parte sono passati falchi
pecchiaioli ma anche dei biancone, albanella reale e,
per la prima volta, la poiana codabianca». Per
il territorio pavese è un esperienza inedita e il
campo allestito a Inverno e Monteleone ha superato
ogni più rosea aspettativa in quantità di specie di uccelli avvistati e nella
qualità dell’organizzazione. Infatti, fra gli uccelli migratori che il campo
pavese ha registrato in abbondanza, si aggiunge anche
un aquila reale, uccello non migratore che nidifica sugli appennini
piacentini e che non disdegna rare puntatine sul Parco della collina di San Colombano. In totale hanno partecipato attivamente
oltre trenta persone provenienti da diverse province lombarde che si sono
suddivise e alternate nei campi di San Colombano al Lambro e Pieve Fissiraga, oltre
naturalmente a quello di Monteleone.
L’iniziativa è partita il 20 agosto ed è terminata
il 7 settembre. Per uno totale di 19 giorni dalle ore
9 alle 19 i volontari hanno garantito una copertura efficiente
all’organizzazione. Il campo pavese è stato allestito grazie all’interessamento
di Maurizio Macchetta sostenuto con entusiasmo dal
sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati che si è impegnato attivamente all’avvistamento dei
rapaci ma anche a Cristina Barzaghi consigliere
comunale di minoranza che ha seguito i primi giorni di avvio del campo.
Un progetto quello del campo Migrans finanziato
in parte dalla fondazione della Banca popolare di Lodi che ha promesso sostegno
anche per quanto riguarda la diffusione della conoscenza del fenomeno
migratorio nelle scuole, tramite giornate dedicate all’educazione ambientale.
Poi il gran finale che si terrà nel Parco biotecnologico Pavese di Inverno
e Montelone dove i gruppi di avvistamento attivi in
tutta l’Italia settentrionale si troveranno il prossimo 24 ottobre per un
convegno. Nell’occasione ci sarà un confronto fra tutte le realtà operanti in
quest’ambito e la pianificazione della stagione successiva, che si preannuncia ancora più ricca. Anche per l’anno prossimo,
fanno sapere gli organizzatori, la provincia di Pavia sarà coinvolta con un
campo sempre a Monteleone. - Massimiliano
Scala
http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2010/09/22/PC7PO_PC705.html