Rapaci, un boom di avvistamenti a Monteleone
INVERNO E MONTELEONE. Proseguono gli avvistamenti dei rapaci sulla pianura
padana coordinati dal gruppo Migrans di San Colombano al Lambro.
Un esperienza mai fatta prima sul territorio pavese
con risultati molto incoraggianti come spiega Marco Siliprandi,
uno dei responsabili: «La postazione di Monteleone ha
dato risultati insperati. Siamo stupiti anche del notevole successo di
pubblico. Sono molte le famiglie con i
bambini, ma anche anziani e giovani che vengono continuamente a trovarci.
A Monteleone torneremo
anche il prossimo anno. Il bilancio provvisorio delle tre postazioni in Pianura
Padana, ad una settimana al termine, è positivo. Siamo
sugli stessi numeri dello scorso anno a fine campo, più di tremila. Un successo
visti i numeri delle altre postazioni presenti in Italia settentrionale che
quest'anno sono sotto tono. La mia aspettativa finale
- conclude - è quella di arrivare ad almeno cinquemila rapaci». Le
postazioni sono installate seguendo una logica mirata a creare una rete
virtuale con lo scopo di avvistare più uccelli possibili. Oltre a quella di Monteleone sono attive quella di
Pieve Fissiraga (Lodi) e di San Colombano
al Lambro (Mi).
Solo a Monteleone vengono avvistati circa 200 rapaci al giorno. Principalmente
falchi pecchiaioli, che sono circa il 95% di quelli in transito
ma non sono mancati rilevamenti di altre specie come l'albanella, il lodolaio,
il nibbio bruno e altre ancora. Da segnalare l'avvistamento, proprio a Monteleone, di un aquila reale
uccello non migratore proveniente dagli appennini. I
rapaci migratori transitano sulla pianura padana durante il loro lungo viaggio
dall'Europa del nord per raggiungere i luoghi caldi come il deserto sud
sahariano, meta finale per lo svernamento. Anche il coordinamento fra gli altri
campi presenti nel Nord Italia è costante.
Infatti a fine giornata i responsabili si connettono
ad internet e tramite una mailing list comunicano i
dati di rilevamento che offrono anche lo spunto per un confronto diretto fra
tutte le realtà operative.
Un confronto che sfocerà poi nel summit dei gruppi operativi nel nord Italia, previsto per il 24 ottobre. La località
prescelta è proprio in provincia di Pavia nel
nuovissimo parco biotecnologico Pavese a Inverno e Monteleone.
Ad offrire lo spazio è stato il sindaco Enrico Vignati, uno dei più assidui frequentatore del campo
pavese.
Unica nota dolente sono i contributi economici che
quest'anno sono arrivati solo dalla Banca Popolare di Lodi. - Massimiliano
Scala