La Libertą di
Piacenza 18 novembre 2009
Volontari lodigiani hanno allestito postazioni alla Casella
di Castelsangiovanni e Boffalora di Agazzano Avvistati settemila uccelli
migratori
Castelsangiovanni
- Oltre settemila uccelli migratori avvistati. E tra questi ci
sono esemplari di falco pecchiaiolo, nibbio bruno e reale, falco di palude,
poiana, falco lodolaio, biancone, falco pescatore, sparviere, pellegrino,
gheppio, falco cuculo, grillaio. Ma anche 32 rarissime cicogne nere, rondini e
gruccioni a caccia di vespe e calabroni. Sono queste alcune delle specie di
volatili censite dai volontari che, nelle settimane scorse, hanno partecipato
al cosiddetto «campo d'osservazione rapaci in migrazione» di San Colombano al
Lambro. Un'attivitą che quest'anno per la prima volta ha esteso i suoi confini
anche oltre il territorio lodigiano grazie alla predisposizione di una
postazione nelle campagne attorno a Castelsangiovanni e un'altra a Boffalora di
Agazzano.
I campi di osservazione hanno permesso di notare diverse particolaritą. Durante
gli avvistamenti, ad esempio, i volontari hanno potuto osservare due coppie di
falchi che hanno nidificato intorno alla centrale Enel Amaldi di
Castelsangiovanni. I campi di avvistamento, organizzati dall'associazione Picchio
Verde e dal Gruppo ricerche ornitologiche lodigiano con il Wwf e con il
contributo delle province di Milano e Pavia, quest'anno hanno visto anche la
collaborazione dei volontari della Lipu Piacenza e delle Provincia di Piacenza,
che ha assegnato una guardia forestale per l'osservazione nei campi attorno a
Castelsangiovanni e a Boffalora.
Il campo in sostanza permetteva ai volontari di osservare, tramite apposite
strumentazioni, il fenomeno che si ripete ogni anno e che riguarda la
migrazione di migliaia di volativi che partono a fine estate dal nord-est
europeo seguendo la rotta sud-ovest, fino ad arrivare in Africa. Una parte di
queste rotte migratorie passa anche in Italia, attraversando la Pianura Padana
e sorvolando in parte anche la Valtidone dove sono state avvistate appunto
numerose specie come l'upupa, il picchio verde e rosso maggiore.
«Ed ora - annunciano gli organizzatori - allestiremo il primo convegno sulla
migrazione mai realizzato in Italia. Interverranno i ricercatori che operano
nelle regioni del Nord Italia: Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Veneto,
Trentino con l'obiettivo di costituire un coordinamento nazionale e pensare
anche ai progetti per il 2010 in cui vorremmo tornare a coinvolgere anche la
Valtidone». Durante il convegno, in programma questo sabato nel castello di San
Colombano al Lambro, si parlerą anche dei risultati del campo allestito a
Castelsangiovanni e Boffalora. La giornata di studi prenderą il via alle 10,30
per poi proseguire fino a metą pomeriggio.
Mariangela Milani