Il Cittadino  17 giugno 2006  Centro Lodigiano   pagina 39

 

San Colombano In pieno parco della collina 

 

Macerie e amianto, la discarica si allarga 

 

San Colombano I tempi della burocrazia non fanno bene all'ambiente. A distanza di una settimana dalla segnalazione fatta dall'associazione ambientalista locale il Picchio Verde di una strada collinare pavimentata d'amianto ancora non si sono avute risposte. Gli enti competenti, l'Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) e il comune di San Colombano, non hanno contattato l'associazione nemmeno per indicare la presa in carico del problema e, a quanto risulta finora, non sono stati effettuati sopralluoghi. In compenso, qualcun altro si è preso la briga di intervenire e il tracciato della strada è stato ricoperto a due riprese, l'ultima forse ieri, di nuove macerie edili, forse nel tentativo di nascondere lo strato di eternit sottostante oppure per la totale incuria nei confronti della strada, utilizzata forse come discarica di macerie di un piccolo intervento di ristrutturazione edile. Con un grande pericolo personale, tra l'altro, perché, come già ricordato, è ormai assodato il legame tra il tumore della pleura e l'inalazione della polvere d'amianto. «La situazione peggiora - dichiara Maurizio Papetti, presidente del Picchio verde e sottoscrittore della segnalazione alle autorità del caso -. L'amianto è rimasto dove si trovava, e per giunta ora rischia di passare inosservato, con ulteriore pericolo. Senza contare il discorso ambientale puro, per il quale bisogna far notare come questa zona stia diventando una vera e propria discarica».
Non lontano dalla strada, che si trova in pieno parco della collina, quasi al centro dell'oasi protetta in località Malpensata, è stata anche abbandonata un’automobile
. «È su una proprietà privata, ma anche questo è significativo di come i cittadini percepiscano la collina e il parco - aggiunge Papetti. - Invece che un luogo piacevole, anche esteticamente, per passeggiare o vivere l'ambiente, spesso i terreni collinari si trasformano in depositi di cianfrusaglie e di ingombranti». Una questione di mentalità, ma anche di informazione: «Una volta fatto il parco bisogna fare i cittadini del parco - dice il presidente del Picchio verde. - Senza la collina, San Colombano non avrebbe alcun valore aggiunto. I finanziamenti per il Parco arrivano, e sono cospicui. L'amministrazione deve fare di più su questo versante, o ci ritroveremo un bel contenitore con un brutto contenuto ».