Il 12 giugno 2004 lor chiede:
sono un laureando in ingegneria e sto conducendo una tesi di
laura su
l'eventuale utilizzo dei residui agricoli come biomassa. Ho un dubbio che
solamente persone con un po' di esperienza nella agricoltura possono
sciogliermi:
Avrei bisogno di conoscere le densità (kg/m3) delle seguenti coltivazioni:
1) Barbabietola da zucchero
2) Grano duro
3) Mais
4) Girasole
5) Segale
Insomma mi serve sapere quanto pesa un metro cubo di ogni prodotto prima
citato. In Rete ho trovato solo la densità di coltivazione che non mi serve
molto. Chi ha un po' di esperienza agricola sicuremente può darmi un valore
indicativo.
Grazie dell'aiuto! Ciao! Lor
Per "denstià" intendi "peso specifico"
?
Ad occhio il mio mais secco ha un peso specifico di circa 75 ( kg/hl ?)
Prova con "peso specifico" e per esempio troverai questa pagina,
e nel
sito penso troverai tutti i dati che ti occorrono
http://erclib.vet.unibo.it/jb/bd/alimenti/cd/
Morpheus
Posso provare per quanto riguarda il grano duro:
Allora 1 mc dovrebbe esere 1mt x1mt x1mt
stimado una pressa di paglia in Kg. 18
e lunnga 1 mt alta 50 cm e larga 50cm
per fare 1 mc ne occorrono 4 di presse
di consegunza 18 x 4 = Kg. 72.
E' un conto della seva, prendilo con le molle, magari consigliato con qualche
collega che fa agraria. Se posso permettermi, io valuteri anche la biomassa
che deriva dalle potature di vite e di olivo.
Saluti Franco Fioravanti
L'unico dato che ho a disposizione è quello del frumento (in
kN/m3):
7.60 - Paglia sciolta: 0.60 - Paglia pressata: 1.50 - Tabacco legato o in
balle: 3.50.
Vedi se riesci a fare un confronto.
Ciao marco
Ma non è più semplice che queste cose le lasci fare agli agronomi,
ai
forestali, agli agrotecnici o ai periti agrari???
Cosa c'entra la densità di un materiale organico, eminentemente anisotropo?
Non è mica l'acciaio o il calcestruzzo!!!!!!
Dato che sei ingegnere dovresti sapere, come minimo, che le densità di
materiali o prodotti biologici (come le chiami tu), devono essere riferite
ad una determinata quantità di umidità!! E che umidità sceglieresti???? E
poi, le densità variano da un anno all'altro, secondo la stagione, la
varietà, se la pianta ha subito stress (di qualunque tipo), se si intende
la
cariosside o lo stelo, se la spiga o la spighetta, se il guscio, se lo
stocco, ecc. Fare domande del genere denota scarsa conoscenza del mondo
biologico (e non potrebbe essere altrimenti) e pertanto ti rinnovo l'invito:
lascia perdere e piuttosto progetta stufe o caldaie a biomassa, a fiamma
diretta, invertita, ne abbiamo bisogno......
Un Dr. Agronomo
Ma smettila di fare il "so tutto io"!!!
Un buon agronomo dovrebbe anche sapere che esistono valori di umidità
standard stabiliti per convenzione a cui effettuare le varie misure. Inoltre
esiste un operatore matematico detto "media" che consente di ricavare
un
valore rappresentativo di una moltitudine disomogenea. ...o secondo te nelle
case sementiere, nei consorzi agrari, nelle riviste di settore, nelle
facoltà di agraria sono tutti degli idioti?
..e se in una prova di estimo ti chiedono di stimare una partita di cereali
gli dici di farlo fare agli ingegneri?
..e per calcolare una densità di semina del frumento ti metti a contare i
semi???
L'amico Lor ha fatto una domanda legittima e non penso che meriti una
risposta del genere. Oltretutto la domanda dovrebbe essere BANALE per un
agronomo come te.
Per quanto riguarda i pesi specifici posso dire quello del frumento tenero
che è tra 78 e 80 Kg/hl a un'umidità di circa 12-13%
Non sono un ingegnere e nemmeno un agronomo.
Roberto
> Ma non è più semplice che queste cose le lasci fare agli
agronomi, ai
> forestali, agli agrotecnici o ai periti agrari???
Sono stato richiesto a fare tale tipo di rilevazione. Non è stata certo una
scelta mia.
> Cosa c'entra la densità di un materiale organico, eminentemente anisotropo?
> Non è mica l'acciaio o il calcestruzzo!!!!!!
Non avevo scritto a cosa mi serviva perchè non pensavo il tema Le
interessasse a tal punto, cmq tali densità mi servono per capire quanto è
il
consumo agricolo di una trattrice con un rimorchio attaccato capace di
trasportare un'assegnato volume di carico (che chiaramente è funzione delle
dimensioni di tale rimorchio). Dato che tutte le raccolte delle
coltivazioni, e lei sicuramente Dottore lo saprà meglio di me, sono espresse
in quintali, ho bisogno del peso specifico (chiamato spesso densità anche
se
capisco che in questo caso è un termine improprio), come un suo collega ha
prima suggerito, per capire quante volte questo trattore deve fare il
tragitto dal campo al magazzino di stoccaggio.
> Dato che sei ingegnere dovresti sapere, come minimo, che le densità di
> materiali o prodotti biologici (come le chiami tu), devono essere riferite
> ad una determinata quantità di umidità!! E che umidità sceglieresti????
Beh, l'umidità alla raccolta. Penso sia la più giusta non le pare?
Considerando che l'impacchettamento dei, come le chiama lei, materiali
organici eminentemente anisotropi viene fatto direttamente alla raccolta
pensavo, e così è stato, che le risposte sarebbero state relative
all'umidità prima citata.
> poi, le densità variano da un anno all'altro, secondo la stagione, la
> varietà, se la pianta ha subito stress (di qualunque tipo)
La resa delle coltivazioni è stata calcolata sugli ultimi 10 anni. Pensa che
possa bastare a suo avviso o pensa che avrei bisogno di un periodo di tempo
più lungo?
> cariosside o lo stelo, se la spiga o la spighetta, se il guscio, se lo
> stocco, ecc. Fare domande del genere denota scarsa conoscenza del mondo
> biologico (e non potrebbe essere altrimenti)
Le ripeto che non conoscendo di cosa tratta la mia tesi non può avventarsi
su giudizi affrettati. Le basti sapere che tramite indici di raccolta
rilevabili su qualunque rivista specialistica ho determinato la quantità di
biomassa ricavabile dalle coltivazioni del messaggio precedente. Cmq, anche
se personalmente non ritengo che le varie parti della pianta che lei ha
precedentemente ricordato siano rilevanti nel computo totale, il dato che
estrapolerò sarà consegnato a dei sui colleghi che lo analizzeranno e lo
affineranno ulteriolmente.
>e pertanto ti rinnovo l'invito:
> lascia perdere e piuttosto progetta stufe o caldaie a biomassa, a fiamma
> diretta, invertita, ne abbiamo bisogno......
> Un Dr. Agronomo
La ringrazio dell'invito ma se sono stato scelto per tale lavoro
probabilmente è perchè le conoscenze richieste vanno al di là di quelle
posseduto da un Dr. Agronomo, cmq le ricordo ancora che non conoscendo
l'oggetto del mio lavoro non ritengo opportuno che lei mi rivolga tali accuse.
Probabilmente non cercherò di affermarmi nella ricerca, ma penso che lo
sviluppo in tutti i settori sia dato dalla sinergia che i vari tecnici, sia
ingegneri che agronomi sapranno mettere insieme, perchè ormai è una realtà
che nel mondo non siano presenti dei Tuttologhi. Chiaramente io sono ancora
giovane e quindi probabilmente non ho abbastanza esperienza per dire ciò,
ma
sono convinto che il suo astio nei confronti delle altre professioni che le
potrebbero dare una mano non vada a vantaggio della ricerca scentifica, ma
potrei sbagliarmi.
La ringrazio di nuovo cmq, per la sua attenzione e per i consigli che mi ha
dato e mi saprà dare.
Con l'occasione volevo ringraziare anche gli altri suoi colleghi che mi
hanno dato dei consigli molto utili.
Salve a tutti lor
ciao Dr. Agronomo
domandare è lecito e rispondere è cortesia e l'amico Lor solo una cortesia
aveva chiesto.
Angelo
> 1) Barbabietola da zucchero
> 2) Grano duro
> 3) Mais
> 4) Girasole
> 5) Segale
Non puoi procurarti un po` di questi prodotti a calcolarti
la densita`?
Ciao. Quirino