Il 17 febbraio 2006 rambaldooo chiede:

 

ho un bel prugno il cui fusto è stato tagliato anni fa (mi pare
abbastanza brutalmente), però il ramo secondario si è sviluppato bene e
ora l'albero ha un bell'aspetto caratteristico e tra l'altro fruttifica
prugne molto buone.
La mia preoccupazione ora è che dove è stato tagliato sviluppi marciume
che faccia morire l'albero :(
La zona del taglio infatti non è compatta e secca ma si sta sgretolando
formando un buco... Come proteggere questa parte?
Per ora ci ho messo una tegola sopra in modo che non piova dentro ma
temo che magari possa ristagnare l'umidità e quindi peggiorare le
cose... come devo fare?
ecco la foto

rambaldooo

 

oramai il processo degenerativo del tessuto legnoso  gi  cominciato.
siccome gli agenti patogeni della carie sono aerobi (hanno bisogno
dell'ossigeno per sopravvivere)  meglio se togli la tegola in modo che
la cavit  si riempia d'acqua (e di conseguenza ci sia meno ossigeno
disponibile per gli agenti di carie).
esiste il rischio che la carie salga all'interno del ramo secondario ma
non ci puoi far nulla.
evita di posizionare panchine sotto la chioma e ogni 3-4 anni pota la
pianta in modo da alleggerire la chioma.

osservando la foto... puoi provare a tagliare il moncone seguendo la
logica del taglio di ritorno (
http://www.treeclimbing.it/alberi/eraldo.html ) e magari asporti tutta
la parte cariata, e con un po' di fortuna la pianta cicatrizza ed in
qualche anno ti chiude la ferita. comunque sia se tagli applica una
miscela si olio estivo e ossicloruro di rame al 18-20% in modo da
disinfettare e impedire la proliferazione di patogeni; ripeti
l'operazione ogni 5 mesi circa.

Efrem

 

a parte che non ho capito molto sul raglio di ritorno, la domanda è: non
è che con un nuovo taglio rischio di peggiorare la situazione???

rambaldooo

 

>non  che con un nuovo taglio rischio di peggiorare la situazione?

siccome solitamente le carie si espandono verso l'alto puo' essere che,
tagliando vicino al punto di inserzione del ramo sul tronco tu elimini
del tutto la massa di legno interessata dal patogeno. non e' sicuro che
accada quanto sopra. inoltre la pianta, essendo parecchio sbilanciata,
e per di piu' cariata, non e' molto stabile, e' difficile che tu riesca
a peggiorare la situazione.
fin che dura goditi le prugne ma non sperare che la pianta campi altri
vent'anni.

>non ho capito molto sul raglio di ritorno

avendo lasciato quel grosso moncone hai impedito alla pianta di
cicatrizzare correttamente la ferita e di conseguenza hai lasciato
aperto un varco all' accesso dei patogeni all-interno del tronco

Efrem

 

> era TAGLIO ovviamente :D

visto la foto suggerisco di ritagliare in questo modo \ eliminando
quell'antiestetico moncherino, l'H2O scivolerà via, al limite poi metti del
mastice o vinavil sulla ferita
poi io metterei un robusto palo a sx sotto la branca per sostenere il susino
ed evitare che si sradichi
buon lavoro mauri
saluti da www.ziopapes.it

 

> al limite poi metti del mastice o vinavil sulla ferita

è meglio evitare l'applicazione di mastici su tagli di potatura,
soprattutto visto il grande diametro che avrebbe in questo caso.
il difetto di qualsivoglia tipo di mastice è il fatto che dopo qualche
mese si crepano, si fessurano e sotto di loro può facilmente crearsi
una sorta di camera umida, habitat ideale per la proliferazione degli
agenti fungini.
l'utilizzo di mastici è consigliato soltanto negli innesti dove la
loro funzione è quella di impedire il disseccamento della marza o del
soggetto nel punto d'innesto.

efrem