Il 24 novembre 2005 rubens chiede:

 

Mi sapreste indicare il metodo ottimale (con più alta percentuale di
riuscita) per far germogliare i noccioli degli ulivi?
Grazie. Rubens
Firenze

 

Non ho esperienza specifica con l'olivo, ma visto l'andazzo ultimamente mi
lancio a risponderti.
Credo nessuno ricorra alla semina dei noccioli dell'olivo, per ottenere
degli olivi da mettere in produzione, anche perchè questa pianta ha un ciclo
molto lungo e già in condizioni normali entra abbastanza tardi in produzione.
Inoltre la moltiplicazione per seme origina nella maggior parte delle piante
individui differenti dai loro genitori (come avviene negli animali --->
variabilità genetica): evito di annoiarti spiegandoti il perchè, ma ti dico
che l'effetto di ciò è che potrebbero presentare caratteristiche produttive,
o di accrescimento migliori, ma anche peggiori  e comunque ogni seme
originerebbe una pianta geneticamente differente e quindi avrai una coltura
in cui ad es. una pianta maturerà a settembre, una ad ottobre, una le
olive più grosse, una più piccole, una con poco olio, una con più olio, una
sarà più soggetta alle malattie, altre meno, ecc., conseguentemente è meglio
utilizzare piante selezionate per i migliori caratteri produttivi e ben
adattate all'ambiente in cui le vorrai coltivare (dovresti in tal caso
sentire un buon vivaio della tua zona); qeste piante saranno state
probabilmente riprodotte per via agamica (talea, o innesto su portinesto
clonale e cioè innesto su di una talea).
Entrando comunque nella procedura di moltiplicazione per seme: ci sono
piante i cui semi devono sottostare a periodi di vernalizzazione prima di
germogliare (basse T), nei quali all'interno del seme si riduce la presenza
di sostanze, che ostacolano la germinazione.
Credo che il problema dei semi di olivo sia solo dovuto alla presenza
intorno ad essi di un durissimo nocciolo e quindi in questi casi si
applicano tecniche di "scarificazione", che in poche parole significa,
trattare i semi chimicamente con sostanza abbrasive che ammorbidiscano il
nocciolo, oppure direttamente (fisicamente) rompendolo,  (senza daneggiare
il seme!). Ora non se poi questo seme potrai metterlo nel terreno, credo
comunque che se lo fai germinare in casa, in luogo umido e caldo, sia meglio
(specialmente con questo clima).
Spero di esserti stato un minimo di aiuto e speriamo che qualcuno più
competente in materia ti possa dire qualc'altra cosa.
ciao
O ...zappatoore

 

A parte il sistema per talea, per seme è difficile , diversamente sotto
ogni olivo , ve' ne' sarebbero con le olive che non vengono raccolte
moltissime decine di piantine.
 Ecco il sistema che usava mio  zio , oltre un cinquantennio , per avere
le piantine per il suo piccolo vivaio , sulle colline di Scandicci:
Dava a beccare ai suoi polli le olive , poi prendeva la pollina , costituita
dagli escrementi dei polli , noccioli delle olive comprese e la portava nel
semenzaio, ed aveva  le piantine.
Non mi ricordo se' vi erano anche sistemi , sono passati troppi anni.
WWW.ENZOPRUNETI.COM

 

inoltre, se non sbaglio i semi d'olivo dovrebbero avere una dormienza
assai lunga( qualcosa come 18 mesi) non ne sono del tutto certo però

efrem

 

io faccio fare tutto il lavoro agli uccelli... la scorsa primavera ho
recuperato circa 50 piantine di olivo seminate dalle gazze...
ora mi sono accorto che ci sono altre nuove piantine appena germogliate...
per le talee di rami dell'anno, a meno di disporre di varieta' con
forte attitudine al radicamento e' necessario usare ormoni radicanti,
cassoni riscaldati e nebulizzazione...
io ho provato usando solo gli ormoni e tenendo il vaso in un ambiente
umodo, ma delle 2 varieta' che ho provato nessuna ha radicato...
invece ho visto che prendono abbastanza facilmente per talea dei
rami abbastanza grandi (2-4 cm di diametro) prelevati nell'epoca
della potatura (in primavera)
le piante nate da seme vanno innestate al + presto e nel punto +
basso possibile, poi al momento della messa a dimora della pianta
il punto di innesto deve essere interrato per favorire l'affrancamento
bye Alessandro

 

 > il punto d'innesto io più che interrarlo lo cospargerei di mastice al
 > fine di evitare l'accesso ad eventuali patogeni da ferita
. l'innesto o
 > la talea sono comunque i metodi propagativi migliori in quanto se non
 > sbaglio l'ulivo ha una fase giovanile(durante la quale non produce
 > frutti) lunga circa 20 anni.

 

l'interramento va fatto alla messa a dimora della pianta
quando l'innesto e' + che cicatrizzato e lo scopo e' di far
affrancare la pianta cosi' che nel caso si rendesse necessario
far ricrescere la pianta dai polloni basali non ci sarebbe
bisogno di ripetere l'innesto.
Non ho idea di quale effetto possa avere l'affrancamento sulle
caratteristiche della pianta.
Come qualcuno ha gia' scritto il portainnesto influisce sul
vigore, la produttivita', la dimensione dei frutti e l'epoca
di maturazione. Usando piantine nate da seme, anche di olive
della stessa varieta', si avrebbero quindi piante piuttosto
difformi. L'affrancamento *forse* potrebbe risolvere anche questo
problema.
gli olivi prodotti da talea comunque entrano in produzione dopo
2-3 anni... 20 anni non mi sembrano realistici neanche
per quelli nati da seme... perfino dei pini da pinoli che avevo
fatto nascere da seme anni fa hanno cominciato a produrre dopo
8-9 anni...

 >> io ho provato usando solo gli ormoni e tenendo il vaso in un ambiente
 >> umodo, ma delle 2 varieta' che ho provato nessuna ha radicato...
 
 >la sostanza che hai usato era un prodotto commerciale pronto all'uso?se
 >sì qual'è il principio attivo? da quanto ho sentito dire i composti
 >commerciali sono composti con acido naftelenacetico(NAA) mentre
 >offrirebbe migliori risultati l'acido indolbutirrico(IBA).
 >se ti sei preparato la soluzione, quale concentrazione di ormone hai
 >usato? sicuro di non avergli fatto prendere troppa luce prima dell'uso?
 >perchè mi pare che questi ormoni siano fotolabili(la luce diretta li
 >degrada)

 > efrem

la sostanza che ho usato e' un prodotto commerciale (forse anche scaduto
visto che lo avevo acquistato quasi 20 anni fa) un talco attivato, se
non ricordo male, con NAA...
bye Alessandro