Il 5 dicembre 2003 romano preoccupato chiede:

 

Dalle mie parti si ricorre sempre più spesso all'impiego di questi
prodotti..
Qualcuno conosce nello specifico gli aspetti negativi nell'utilizzo di
questi fitoregolatori.?
Cercando con google non ho trovato nulla che dichiari una provata
pericolosità per la salute.
Avete notizie in merito?
Grazie
Ciao Romano

 

Io quando mi sono laureato ho fatto una tesi sulla sostituzione dei
brachizzanti con trattamenti termici (in floricoltura) e ricordo si diceva
che il cycocel (che se non sbaglio è il cloruro di clorocolina, o CCC) era
cancerogeno (però non sono sicuro di questo) e in ogni caso costa un occhio
della testa.
se poi non ricordo male dall'esame sui fitroregolatori (roba molto più
vecchia) i brachizzanti inducono, oltre alla riduzione della taglia
(riduzione del vigore vegetativo), una riduzione di vigore e quindi la
fioritura e la messa a frutto
(insomma una specie di senescenza della pianta), infatti sono dei
fitoregolatori sintetici e fanno le stesse cose che si possono indurre in
modo naturale con interventi che riducono il vigore della pianta (flessione
dei rami, piegatura, ecc).
Ciao luca

 

Una curiosità; ma dopo aver usato queste belle sostanze, i prodotti ve li
mangiate?
ciao, pietro

 

Scusa per curiosità, ma tu sei un dilettante di passaggio per di qua, o un
agricoltore?
Come si pò fingere di non sapere che i prodotti che mangiamo sono in gran
parte ricoperti di queste sostanze?
Chi fà agricoltura biologica è solo una minima parte degli agricoltori
nazionali e molto di quello che è venduto per biologico non lo è, infatti i
prodotti biologici devono essere venduti con un apposito marchio
comunitario, mentre i prodotti con su scritto "questo prodotto è biologico"
sono solo una presa per il... una presa in giro per quelli che non capiscono
niente di queste cose.
Quindi visto che molte delle fragole che mangiamo sono state con
l'antibotritico, prima di sparare su chi fà agricoltura e chiede ovvi
chiarimenti (peraltro Romanob ha chiesto solo un chiarimento tecnico e penso
perchè aveva dei dubbi sull'uso dei brachizzanti) facciamoci un test del
sangue per vedere il contenuto di prodotti chimici che abbiamo in circolo,
compresi gli inquinanti che girarano per l'aria un pò ovunque!
Ciò non toglie che ci dobbiamo inpegnare attivamente per migliorare
l'ambiente in cui viviamo ( a Milano in questi giorni è in corso la
conferenza COP9 sul rialzo termico causato dai noti prodotti... si potrebbe
andare a vederla, magari!), ma l'impegno reale non consiste nel prendersela
con chi non c'entra niente, perchè queste cose non le vai a urlare a chi
produuce il cycocel? oppure perchè non vai a urlarle a chi produce i gas
serra?
Sarebbe molto più concreto, come modo di affrontare questi problemi.
ciao Luca

 

> Scusa per curiosità, ma tu sei un dilettante di passaggio per di qua, o un
> agricoltore?

si, sono un agricoltore, biologico, faccio ortaggi senza un grammo di robe
varie

> Come si pò fingere di non sapere che i prodotti che mangiamo sono in gran
> parte ricoperti di queste sostanze?

io non fingo di non sapere, semplicemente non ne aggiungo consciamente e
volontariamente, e in più posso passeggiare sui mieie campi con i bambini e
lasciare che mangino quel che vogliono....


> Chi fà agricoltura biologica è solo una minima parte degli agricoltori
> nazionali e molto di quello che è venduto per biologico non lo è, infatti i
> prodotti biologici devono essere venduti con un apposito marchio
> comunitario, mentre i prodotti con su scritto "questo prodotto è biologico"
> sono solo una presa per il... una presa in giro per quelli che non capiscono
> niente di queste cose.

mi sa che sei tu che non ne sai niente, tutti i prodotti bio in vendita hano
il corretto marchio biologico, rilasciato dopo i controlli di legge

> Quindi visto che molte delle fragole che mangiamo sono state con
> l'antibotritico,

le mie no....
prima di sparare
ti sembra che io abbia sparato? ho solo fatto una innocua domanda, alla
quale tu non hai risposto...

 > su chi fà agricoltura e chiede ovvi
> chiarimenti (peraltro Romanob ha chiesto solo un chiarimento tecnico e penso
> perchè aveva dei dubbi(!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) sull'uso
> dei brachizzanti) facciamoci un test del
> sangue per vedere il contenuto di prodotti chimici che abbiamo in circolo,
> compresi gli inquinanti che girarano per l'aria un pò ovunque!
> Ciò non toglie che ci dobbiamo inpegnare attivamente per migliorare
> l'ambiente in cui viviamo

allora potresti passare al biologico anche tu....

> ( a Milano in questi giorni è in corso la
> conferenza COP9 sul rialzo termico causato dai noti prodotti... si potrebbe
> andare a vederla, magari!), ma l'impegno reale non consiste nel prendersela
> con chi non c'entra niente, perchè queste cose non le vai a urlare a chi
> produuce il cycocel? oppure perchè non vai a urlarle a chi produce i gas
> serra? Sarebbe molto più concreto, come modo di affrontare questi problemi.

io se vedi bene, non me la sono presa con nessuno, casomai sei tu che
manifesti una certa rabbia;
 cosa dovrei andare a urlare, non voglio urlare e non l'ho fatto, io
semplicemente nel mio piccolo vorrei dimostrare che esiste un altro modo di
fare agricoltura, e non sono solo, non c'è più molto da dimostrare, ci sono
aziende biologiche dappertutto.
Credo che litigare non porti a niente, quindi amici come prima e cerchiamo
di scambiare pacificamente le nostre opinioni:
io capisco benissimo quelli che usano i diserbanti, (so bene come fanno
impazzire le erbe non desiderate in mezzo alle file di cipolle), ma credo
che alla fine dei conti, quando avremo considerato anche il valore della
salute,( dell'agricoltore, del consumatore e della terra) risulterà più
conveniente passare un po più di tempo a lucidare le zappette, ma produrre
un cibo che si possa mangiare senza preoccupazioni.
Naturalmente gli aspetti che si posono discutere sono tanti, spero che
vengano fuori in questo NG, esprimersi fa sempre bene!!
Ciao, pietro

 

Scusami, mi sembrava che la tua fosse una comparsa polemica una tanto, qua e
là, come fanno alcuni, per esprimere con orgoglio eccessivo le proprie
posizioni, ma mi è chiaro che leggendo poche parole è difficile farsi l'idea
di una persona.
Comunque è ovvio che tutti mangiamo prodotti pieni di fitofarmaci (anche
perchè non credo che le derrate siano molto controllate in Italia), anche se
probabilmente non  molti ne hanno coscienza, o almeno molti fanno finta di
non saperlo fino al momento che non gli venga diagnosticato qualcosa di brutto.
Poi non siamo tutti agricoltori e quindi mangiamo quello che si trova al
mercato, o al supermercato e in questi posti le massaie comprano spesso
prodotti in cui c'è scritto "biologico", oppure dicono: "me l'ha detto la
signora "taldeitali" (di cui la massaia ha fiducia) che è biologico (questo
per quanto riguarda i mercati e i mercati vendono molto).
I prodotti biologici, per quel che ne so, sono venduti prevalentemente nei
supermercati ed in negozi specializzati.
Tempo fà sentivo una onorevole progressista (anch'io sono "progressista") di
Milano che diceva che lei mangiava solo prodotti fidati, probabilmente con
marchio biologico, che acquistava in un negozio dietro via della Spiga (ndr.
vicino via Montenapoleone  ---> "very expensive"  !!!).
Insomma non tutti noi hanno il susino biologico sotto casa e comunque le
aziende biologiche, almeno in Lombardia, per quel che ne so  non sono molte
e se senti gli agricoltori che non fanno biologico, vari ti dicono che non
conviene e che quelli che lo fanno sanno far quadrare i loro conti......
chiaramente non sono uno che crede ai pettegolezzi, nè che generalizza, ma
in effetti molti si chiedono come si faccia, ad esempio, a produrre il riso
biologico e a guadagnare almeno quanto uno che fà il riso non biologico
(questo perchè senza diserbanti la produzione sembra sia molto più bassa).
Certamente ci sono molti cultori del biologico, che io ammiro e se potessi
acquisterei i loro prodotti tutti i giorni, ma l'agricoltore italiano, in
un'agricoltura che non è sempre delle più redditizie, vive in gran parte
ancora di agricoltura tradizionale, forse anche perchè l'agricoltura
tradizionale, (come ijn parte quella biologica) è molto sovvenzionata.
Quindi penso che in un'agricoltura molto sovvenzionata il fine pricipale
(per una persona che lavora mediamente 12-13 ore al giorno) sia di far
quadrare i conti e di cercare di vivere decentemente, perchè le sovvenzioni
se le danno è perchè i soldi guadagnati normalemte non sono sufficienti a
far sopravvivere decentemente molte famiglie di agricoltori e quindi hanno
un importante significato di stabilizzatore sociale e, anche, negli ultimi
anni, di presidio del territorio da parte dell'agricoltore.
Per quel che è stata la mia esperienza personale gli unici che ho conosciuto
come coltivatori di biologico sono state persone che lo hanno fatto per
vocazione personale (vocazione che in alcuni casi è così radicata dal
prescindere se sia o meno conveniente), alcuni anche con buoni risultati
economici, ma in genere mi pare siano risultati significativi in zone ad
agricoltura vocazionalmente meno intensiva, in quei posti, cioè, dove il
biologico permette di far fruttare la manodopera della famiglia agricola in
modo più adeguato, pur in presenza di non elevate superfici di terreno a
disposizione.
In definitiva ti chiedo: credi realmente che in futuro potremo mangiare,
tutti, solo prodotti biologici?  E in ciò tieni conto che il grossista
italiano, così come il dettagliante carica, generalmente, il prezzo del
prodotto, di un "valore aggiunto" pari a varie volte, rispetto a quello
originario di acquisto dall'agricoltore e quindi se tu gli proponi un
prodotto di alta qualità lui lo carica ancora dippiù restringendo così la
fascia dei possibili acquirenti di quel prodotto e ciò si verifica
irrimediabilemte almeno finchè la produzione di quel prodotto non è molto
elevata.
Scusase sono stato un pò lungo, ma mi sembra che "la valle degli orti" non
esista almeno qui da noi!
ciao Luca

 

> Cercando con google non ho trovato nulla che dichiari una provata
> pericolosità per la salute.
> Avete notizie in merito?

Quali sono le tue parti ?
Che motivi ti spingono a cercare effetti negativi '
Tieni presente che sulle etichette dei prodotti sono riportati tutti i
"probabili" rischi per l'uomo e l'ambiente, se sai il nome dei prodotti puoi
scaricare, a pagamento, le etichette dal sito www.fitogest.com
Ciao Claudio

 

> mi sa che sei tu che non ne sai niente, tutti i prodotti bio in vendita hano
> il corretto marchio biologico, rilasciato dopo i controlli di legge

Io ci penserei un attimo prima di esporre una tesi così azzardata.. Io sono
d'accordo con i principi del biologico, ma affermare che non esistono frodi
mi sembra proprio un'esagerazione, dato che esistono e sono sotto i nostri
occhi tutti i giorni!

> io capisco benissimo quelli che usano i diserbanti, (so bene come fanno
> impazzire le erbe non desiderate in mezzo alle file di cipolle), ma credo
> che alla fine dei conti, quando avremo considerato anche il valore della
> salute,( dell'agricoltore, del consumatore e della terra) risulterà più
> conveniente passare un po più di tempo a lucidare le zappette, ma produrre
> un cibo che si possa mangiare senza preoccupazioni.

Perfettamente d'accordo, ma purtroppo penso che questi ideali esistano solo
perchè esiste un contributo per il biologico, altrimenti esisterebbero solo
per quanto riguarda il nostro orticello...
Inoltre sono convinto che se tutta l'agricoltura fosse biologica, mangeremmo
di meno. Dal mio punto di vista, ai fini della salute forse è un vantaggio,
ma mi chiedo quante persone sarebbero disposte a un simile "sacrificio"..
Questo per dire che è inutile questa diatriba tra convenzionale e biologico,
ma che queste due realtà, a meno che il progresso umano non raggiunga nuovi
risultati (vedi ogm) devono continuare a coesistere.
Scusate l'intromissione e scusate se non ho riportato gli autori delle frasi
che ho riportato (..non riuscivo a capire chi fossero.. :-) )
Ciao Roberto

 

Non è una diatriba almeno qui, ma si tratta di accettare che esistono due e
più diversi tipi di agricoltura e che le scelte non sono solo tecniche, ma
anche economiche e che le prime, normalmente dipendono dalle seconde, almeno
credo.
ciao luca

 

Hai tradotto perfettamente quello che volevo dire io!
Roberto

 

> Quali sono le tue parti ?
> Che motivi ti spingono a cercare effetti negativi '

La storiella è stata racontata in una cena da una signora che conosco *molto
bene* e quindi ritengo veritiero il racconto!
Un agricoltore per sdebitarsi di un favore regala due cassette di kiwi a una
signora. Lei nota che i frutti sono estremamente grossi, chiede informazioni
in giro  e viene a sapere che, in zona, l'annata 2003 è stata una produzione
piccola o piccolissima per quanto riguarda il calibro. Insospettita, trova
per vie traverse,  informazioni sugli _acquisti_antiparassitari del
donatore. Visto che questi aveva comprato brachizzanti e non sapendo se e
dove erano stati impiegati, i suoi kiwi sono finiti nel cassonetto .
La signora ha fatto bene o ha sbagliato nel suo comportamento?
Stò scrivendo dalla provincia di Ravenna.

> Tieni presente che sulle etichette dei prodotti sono riportati tutti i
> "probabili" rischi per l'uomo e l'ambiente, se sai il nome dei prodotti puoi
> scaricare, a pagamento, le etichette dal sito www.fitogest.com

Grazie per la segnalazione.
Romano

 

e se l'agricotore non ha usato i brachizzanti su kiwi? è sicura che siano
stati usati su quella cultura? certo che se di concetto suo vuol cibi
"assolutamente biologici" ed è sicura che l'agricoltore non fa agricoltura
biologica(tenendo in considerazione che vi son dei tempi di carenza da
rispettare da parte dell'agricoltore) può avere un senso la sua decisione,
ma se non ha questa certezza è più un fatto di paura che altro! fermo
restando che di fitofarmaci e affini meno se ne usa e meglio è, non solo per
il consumatore ma anche per l'utilizzatore(per vari motivi, salutistici,
economici ed ambientali)
Angelo

 

> La storiella è stata racontata in una cena da una signora che conosco *molto
> bene* e quindi ritengo veritiero il racconto!

Complimenti alla signora, meglio di un detective!
Complimenti ancora per trattare di "brachizzanti" non avendo, suppongo,
conoscenze agronomiche!

A quanto ne so non ci sono brachizzanti autorizzati per l'impiego su kiwi,
anche se il bisogno esiste.

> La signora ha fatto bene o ha sbagliato nel suo comportamento?

In considerazione di quanto sopra se effetivamente sono stati utilizzati
prodotti non autorizzati non si può biasimare la signora, anche se in genere
la pericolosità di questi prodotti è veramente bassa.
Claudio

 

> Scusami, mi sembrava che la tua fosse una comparsa polemica una tanto, qua e
> là, come fanno alcuni, per esprimere con orgoglio eccessivo le proprie
> posizioni, ma mi è chiaro che leggendo poche parole è difficile farsi l'idea
> di una persona.

 

Torno oggi dopo una settimana e trovo le tue scuse e un dibattito aperto!!
Non c'è bisogno di scusarti, l'importante è capirsi e accettarsi; Grazie a
tutti per il contributo
Peo

 

> > Non è una diatriba almeno qui, ma si tratta di accettare che esistono due e
> > più diversi tipi di agricoltura e che le scelte non sono solo tecniche, ma
> > anche economiche e che le prime, normalmente dipendono dalle seconde,
> almeno credo.
>
> Hai tradotto perfettamente quello che volevo dire io!

OK!!

peo