Il 7 aprile 2006 tigre31 racconta…:
Chi visita
la ns. regione gli considera alla stregua dei cipressi
e
dell'insieme del panorama , eppure 70 anni fa quando sono nato io , erano
veramente esigui.
Nel 1950 quando ero sottofattore nella fattoria di Casolari nel
Valdarno
fiorentino, con 24 coloni (
era di 220 hl e proveniva in gran parte da prode con pioppi e rari e
piccoli vigneti al massimo 3000 mq. Fatti con 3 puntate di vanga per
raggiungere il metro di profondita' dello scasso.
I cultivar a parte il
sangiovese che anche allora era di base, canaiolo
,
trebbiano , malvasia(che in dei punti poco soleggiati rimaneva verde
fino
alla vendemmia), poi colorino , mammolo , palle di gatto.
Quest'ultima qualità di uva aveva dei chicchi
molto grossi e con poco
contenuto zuccherino, vi erano poi altre qualità minori.
Certo l'avvento della fillossera nel secolo precedente, mise fuori uso
la
viticoltura, il tentativo di usare la vite americana , fu'
un fiasco ,
comunque 50 anni fa vi erano ancora molte di queste viti e diverse fattorie
facevano il vino americo, la cui gradazione era
bassissima e piaceva a
pochi.
Poi il colpo di genio,se'
l'insetto fillossera attacca la radice , bastava
impiantare la vite americana ed innestare sopra quella europea.
L'innesto a tavolino venne dopo diversi anni , si faceva la vigna e
si
metteva le barbatelle l'anno di poi l'annestino
, che stava nella stessa
posizione dei musulmani per settimane , procedeva all'innesto e si perdeva
una annata di produzione.
Ritornando alla fillossera l'insetto attacca anche oggi la vite
americana
, si vedono le sue galle sulle foglie , le quali
continuano a fare la
funzione clorofilliana con pochissimo danno.
La vangatura delle poche vigne avvenivano di
solito con il sovescio, che
apportava azoto in aprile- maggio.
I mezzadri si riunivano in gruppi per la vangatura, ognuno nel
suo filare
, chi non aveva il sovescio usava il solfato ammonico
vicino alla vite sul
lato superiore.
A mezzogiorno i vangatori facevano un buon pasto a base di baccala' e
fagioli generalmente.
Nel caso di lavoratori ad opra la paga era in vino , un barile di vino
, da
circa 55 lt per ogni giornata di lavoro, alla svinatura
si intende.
Oggi guadagnerebbero per 10 h di lavoro 50-60 €.!
Dopo guerra con l'arrivo dei Cat , cambiarono le
cose , però l'idea della
qualità non era arrivata , vi era quella della quantità e furono fatti
vigneti di 10-
grano.
Nelle ns. zone l'iniziatore dei mega vigneti , fu' un bravissimo fattore il
quale , nel suo paese nativo acquistò anche una famosa sorgente di acqua
minerale, quello che vuol dire capire i tempi.