Il 9 novembre 2005 tigre31 ci parla di…:

 

L'argomento stà prendendo campo ed io che l'ho visto usare 60-70 anni fà
devo dire la mia.
La mia indagine si riferisce alla Toscana centrale nel periodo di cui sopra.
Allo J.A.S  di Scandicci ci spiegavano che era un concime fortemente azotato
e che in Francia , veniva addirittura seccato,macinato  e venduto come
Poudrette  o nome simile.
 I dintorni di Firenze , producevano gli ortaggi per la città , non era come
ora che vengono dalla profonda Sicilia, ancora oggi si possono vedere  delle
curiose costruzioni, in essi  era veniva messo il pozzo nero o bottino,
preso dalle vasche cittadine,durante l'anno,un mio amico pensava a bunker
della WW2
 Il prodotto veniva usato 6-8 mesi all'anno , però i cittadini defecavano ed
orinavano tutto l'anno, fermentando con scarsa acqua , si può dire quanto
l'orina , veniva un concime complesso eccezionale.
Veniva inserito in percentuale nei fossetti di irrigazione con l'acqua,
vedendo di non abbondare, in quanto poteva bruciare le piante.
 Ad esse  gli bastava 3-4 giorni , perchè le foglie cambiassero colore,
andando sul verde scuro e la produzione aumentava velocemente.
Ed ora veniamo in campagna, nella mia III° fattoria nell'anno santo 1950,
su' 24 contadini , solo 7 avevano il gabinetto " a buca", appeso alla fine
del corridoio, della Leopoldina .
 Gli altri defecavano ed orinavano nel vaso da notte ed al mattino il
prodotto finiva nel maceratoio della concimaia.
I 7 che avevano la produzione di pozzo nero(escrementi e pochissima acqua ,
niente detersivi) lo usavano per l'orto e per gli olivi.
Veniamo ora ai camparaioli , che erano i paria della agricoltura, essi
vivevano nel paese e avevano a mezzadria 2-3 ha di terreno .
 Loro si ingegnavano prenotando il pozzo nero dalla famiglie facoltose del
paese , facendoli poi dei regalini in ortaggi coltivati con il prodotto del
loro di dietro.
Erano ambiti i pozzi neri , del farmacista, medici, segretari, podestà,preti
ecc. poco apprezzati quelli della povera gente,che non mangiava proteine,
era richiesta la tempestività quando il deposito debordava.
Il prodotto messo in vecchi barili del vino, dal peso di circa 50-60 Kg ,
venivano caricati con un palo su' di un carretto e portati nel loro campo,
il prodotto veniva usato molto per gli olivi, nella misura di 1/2 barile ad
olivo, dato in un fossetto sotto la chioma , era risaputo che le radici
delle piante, sono nello stesso raggio.
L'attrezzo per togliere il pozzo nero era chiamato romaiolo , dopo la WW2,
il romaiolo più apprezzato fu' l'elmetto della Wermacht , non gradito quello
inglese a padella.
Oggi il prodotto ha più acqua che feci,però non sarebbe questo il problema ,
sono i tanti detersivi,che ucciderebbero le piante.
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