Il 12 luglio 2007 tigre31 ci racconta…:

 

Quella di quest¹anno non è stata una estate , una pseudo estate, ed ha
influito negativamente nelle vendite dei miei articoli, probabilmente è
stata condizionata dall¹effetto serra o del Nino.
 Abbiamo avuto alluvioni in Giugno e Luglio, temporali in agosto e neve
sulle montagne ai primi di settembre.
Oggi 27 settembre 1996 è veramente una giornata splendida e decido di fare
una camminata di almeno 6 ore.
Ore 13 partenza , mi fermo  al fico verdino delle Cetine, i frutti sono
perfetti non portano neppure un segno del becco del mio concorrente , il
beccafico.
incredibile che un uccellino di 20 gr., insettivoro , nell¹ultimo mese
che è nel suo territorio di riproduzione raddoppi di peso mangiando fichi e
come scegliere bene  quelli maturi, tralasciando gli altri .
Le prime inflorescenze che maturano sono  gli albi , da noi ai primi di
agosto , seguono i dottati e poi quelli neri,chiamati brogiotti, gli ultimi
sono i verdini, quando maturano questi l¹uccellino è già partito, non credo
che sia mai riusciti ad assaggiarli.
Lui è nato  probabilmente  qui¹ in primavera , ora deve andare in Sud-
Africa, guidato dalla sua bussola cerebrale a svernare.
 Il suo orologio biologico gli dice di partire a metà settembre e lui parte.
Passa dall¹ Europa alla Africa sullo stretto di Gibilterra , nei primi
giorni vola per 70- 80 km, poi ci prende gusto ed accellera, può impiegare
anche tre mesi per arrivare a destinazione.
 Nella prossima primavera farà il percorso inverso per venire qui¹ ad
accoppiarsi, da statistiche sembra che ne¹ ritorni solo un 30% , il resto
muore nei due viaggi. di andata e di ritorno.
 Comunque il prossimo anno , ci sarà lui o suoi figli e i suoi fratelli a
contendermi le dolci inflorescenze, lasciandomi l¹esclusiva dei soli
verdini.
 L¹etologia mi ha sempre affascinato, penso al cuculo , che parte dalla
Costa D¹Avorio o giù di li e si qualcosa come 7 .000 km , per venire a
deporre un uovo in un nido altrui.
 La cucula , con il suo ..... sedere riesce poi a mimetizzare questo uovo
con i disegni della specie ospite, è  una brava  pittrice,considerando da
dove dipinge.
 Ed i genitori putativi , gli e lo covano con tanto affetto, ed il giovane
cuculo di solito, getta di sotto al nido i... fratellini e si mangia tutto
lui il cibo che gli portano i nuovi genitori.
Proseguo la marcia e poco prima della colonica del Nonno Nanni, sull¹ultima
salitina a distanza vedo una massa nera.che rimane . frà il ciglio della
strada e la macchia.
 Penso , quello è un sacco da immondizia condominiale, riempito a poco più
di metà , succede spesso che i mariti abbiano l¹incarico di gettare nei
cassonetti  la spazzatura familiare, poi la lasciano da diverse parti per
dimenticanza o mala  educazione.
 Quando arrivo vicino , vedo che si tratta di un grossissimo istrice nero ,
i suoi aghi , sono bianchi  solo  verso la sua pelle, si presenta cosi¹
tutto nero.
  un animale notturno , alle 13  cosa poteva fare sul bordo di una strada
e di fronte ad una macchia?.
Nelle mie camminate ne¹ avevo visti investiti  almeno 4. però erano animali
dai 12 ai 15 kg , questo era  molto piu¹ grosso  almeno 20 kg.
 Noto che l¹evoluzione aveva creato un animale veramente strano, dallo
zainetto prendo la Pocket Ultra per fotografarlo e l¹animale si ritira
lentamente  nell¹interno della macchia,non riesco a fotografarlo.
 Velocemente , faccio il giro della rete , prima della  colonica  vi è un
cancello e scendo nella viottola , per vedere se¹ era possibile riprenderlo
dentro la macchia, cerco  facendo rumore di farlo uscire , probabilmente
aveva trovato una tana dove ripararsi.
 Il giorno dopo a circa 100 metri  dalla macchia una macchina lo aveva
investito e vidi che era un animale veramente grosso, pensai che sia stato
un istrice molto vecchio e forse malato. Riprendo la marcia, sono ai Catini
un paio di km più avanti , con me iniziano la salita 3 giovanette sui 13-14
anni, su¹ bici mountain bike.
 Due sono snelle e salgono bene, quella salita è del 25 %, la terza è una
bimbona di almeno 75 kg, non ci riesce e scende dalla bici.
 Le amiche la incoraggiano dicendo ³ Forza Silvia ³.
*Sono arrivato in cima alla salita e vedo due  farfalle cavolaie, che
intrecciano danze nell¹aria, forse la femmina,  vuol scappare alle avance
del maschio e procedeva a zig-zag sfuggendolo.
Qui devo fare un appunto su¹ gli insetti delle ns. campagne,che negli ultimi
anni si sono fortemente ridotti.
 In questa annata di maggiolini , ne¹ ho visti solo 4 , lo scorso anno 3 .
due generazioni essi erano i ³giocattoli² dei ragazzi dell¹epoca, qualche
giorno in un sacchettino di tela fattomi dalla nonna , ne¹ avevo anche una
ventina, in una stagione qualche centinaio , poi gli vendevo a gli amici del
paese, con il sistema del 3x2 a 10 centesimi di £ .
 Di cavallette , che quasi erano un flagello biblico, in settembre -ottobre
se¹ ne¹ incontrava a centinaia, da gli alunni discoli venivano portate a
scuola e poi liberate con grande spavento della maestra, ora ne¹ posso
incontrare un paio a mala pena a stagione.
Per quanto riguarda le farfalle notturne, che  ci allietavano , nel dopo
cena degli anni O 40, quando i miei genitori andavano a prendere un po¹ di
fresco nella piazza, qui¹ in zona non ne¹ ho più viste da decenni.
 L¹ultima l¹ho vista un paio di anni a Petriolo, era una falena di quasi
20 centimetri di grandezza di ali, era stata investita da una auto.
 Grossi coleotteri crepuscolari che qui vengono chiamati bucapere,o anche
cervi volanti, per le grosse tenaglie  che hanno vicino alla testa, sono
scomparsi da molti anni, l¹ultimo l¹ho visto lo scorso anno a Ponte al Rigo,
una tarda sera rimase appeso alla spazzola del tergicristallo,dell¹auto.
 Purtroppo, insetticidi , anticrittogamici , diserbanti, hanno fatto tabula
rasa  di gran parte di essi .
Come sempre c¹è chi ci rimette e chi ci guadagna , la disposizione Cee di
far seminare tanta colza dalle ns. parti , ha rimesso in corsa le farfalle
cavolaie, in quanto  questa pianta , mi sembra che sia un crocifera , della
stessa famiglia dei cavoli e bene apprezzata da queste farfalle.
In cima alla salita dei Catini , sulla destra  vi è un bel campo di colza e
nelle settimane precedenti avevo già visto molte larve , che da noi chiamano
bruci.
 Una decina di giorni fa vidi già molte ninfe di questa farfalle , attaccate
ai tronchi degli alberi. Ne presi una toccandole l¹addome e la ninfa
incominciò ad agitarsi, muovendosi nella sua parte inferiore da destra verso
sinistra come un pendolo.
La coltivazione della colza, ha fatto la fortuna di questa specie di
farfalle, una delle regole del mondo animale, è quella di più cibo  più
figli e viceversa.
 Mi verrebbe voglia , se¹ lo potessi di comunicare alle due farfalle di
affrettarsi, in quanto la Cee sulle produzioni , cambia velocemente parere,
può darsi che dia lo stop alla semina della colza, come è già successo per i
vitelli ed altre produzioni.
Inoltre la Natura non da tempo da perdere a queste farfalle,  gli lascia tre
o quattro  giorni di tempo, o poco più per balletti , accoppiamento e
deposizione delle uova, per il prossimo anno, ho la conferma più avanti dove
trovo alcune farfalle , già passate a miglior vita.
 Avevano già fatto tutto.
Fatto il colle proseguo in direzione della Ginestra, passo da una vigna dove
una grossa macchina , aspira gli acini dell¹uva, sani , verdi o marci che
siano, mescolando foglie,  pezzi di nidi e qualche lucertola , viva la
qualità.
 La macchina non riesce a completare il suo lavoro, sulle ciocche basse,
qui¹ dovranno passare i miei coetanei  a raccoglierle.
 Dopo Castiglioni , incontro enormi siepi di edera , ormai in fiore e piena
di api bottinanti.
 Mi viene da riflettere , che se¹ edera politica , avesse avuto il
successo di quella vegetale, ora sarebbe il primo partito italiano,invece è
quasi scomparsa.
Nelle ns. campagne , il cipresso è la seconda pianta dopo l¹olivo, negli
arbusti dopo la vite ora  viene l¹edera.
 Sono a S. Quirico , sulla strada una coppia di ottantenni , si prendono
l¹ultimo sole, gli avevo conosciuti qualche anno prima  con il mio amico
dottore.
Il vecchietto , mi chiede ³ Soor professore , stasera il dottore , non c¹è ?
³  , Gli rispondo che aveva troppe visite da fare, a volte è meglio
semplificare che spiegare, che io non sono professore e che il dottore non
viene più perchè io cammino piano,data l¹età.
 Sono in vista di Poppiano , sono quasi 5 ore che cammino, passo davanti al
castello della nobile famiglia Guicciardini.
 Rifletto che a volte non tutto il male non viene per nuocere, se¹ a metà
del 1400 i mercenari inglesi non l¹avessero distrutto, ora sarebbe come
tanti vecchi castelli cadenti , questo invece ricostruito  è in ottime
condizioni, in grado di arrivare almeno al 2.200.
 Due chiacchiere con il fattore sulla cattiva estate e poi via verso casa ,
dove dopo un ora rivedrò la ³ mia metà del cielo ³.
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