Il 27 settembre tigre 31 ci racconta:

 

Faceva assai freddo nella prima  mattina del 26 settembre 2004, non appena i
trekkisti del Tigre abbandonarono  la Cassia  strada 2 lasciataci in eredità
da gli antichi romani.
 Presero la via del Brunello , 10 km di dolce salita, in cima Montalcino ,
fu' necessario indossare i pantaloni delle tute e lasciar perdere gli
shorts, sulla sinistra si sentiva il muggito di un allevamento di Chianina
allo stato brado.
Vari uccelli di un pò tutti i tipi ci sorvolavano, incominciammo a trovare
le prime vigne , il terreno era argilloso , una forse sperimentale aveva i
filari ad una distanza di circa 1 metro uno dall'altro.
 Quì per il  terreno e l'esposizione non poteva nascere il re dei vini, la
sua reggia era più in alto.
 La salita continuava, poche le case  alcune disabitate , finalmente alle
9,30 arrivammo in cima , i bellissimi vigneti ci sembravano colpiti dalla
grandine.
 Mangiammo un po' di uva , sempre buona , però inferiore a quella dello
scorso anno, come qualità.
La vendemmia era già stata fatta, notammo in terra insieme alle foglie molte
ciocche di uva, probabilmente con la spampanatura erano state tolte una
parte di esse  , forse per il disciplinare del vino.
 Entrammo nel paese , come sono belli i paesi del senese, credo siano una
cosa unica , S. Quirico, Pienza , Montepulciano. S.Gimignano  ecc.
 Uno dei maggiori C.E.O.  europei anni fà mi diceva che passava le sue ferie
nel senese, un posto eccezionale, non parliamo del premier inglese .
 Pochi giovani , molti anziani, una occhiata alle tante chiese ed alla
fortezza  e poi si riprende la marcia verso Buonconvento dopo ci attende un
ricco pranzo , non con il Brunello , mà con il  suo giovane figlio Rosso di
Montalcino.

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