Il 15 giugno 2007 mario chiede:

 

Poter continuare a fare trekking , per me era essenziale , però dopo 3
attacchi di sciatalgia , ciascuno dei quali aveva avuto un decorso  di  due
mesi, l'ultimo dei quali 15 anni fa la gamba sinistra procedeva
tremendamente inclinata sul lato esterno e dopo una decina di km , non
riuscivo più a camminare.
Interpellati vari  luminari della Toscana  l'ultimo dei quali mi disse
chiaramente che non vi era niente da fare un classico , il muscolo
peroniero era collassato in quanto il nervo era interrotto nella colonna
vertebrale e non gli dava alcun impulso.
  Quando ho un problema da risolvere , ci penso molto per trovare  la
soluzione , in questo caso passare una visita al Rizzoli di Bologna , il
miglior ospedale italiano di ortopedia.
 Ebbi l'appuntamento , il medico mi prese in mano il piede e disse " Qui' ci
vuole la molla di Codiville e lei camminerà come prima.
 Sa chi era questo signore , era il primario di questo ospedale un secolo fa
, mise a punto l'operazione del cancro al colon e poi creò in acciaio e
pelle una molla per i casi come il suo , ora la ns. officina la produce in
plastica.
 Se' fosse venuto entro un anno  dall'attacco , con l'uso di questa molla
avrebbe avuto la riabilitazione dell'arto , per la mia esperienza al 90 %
dei casi, ora no. "
 Ne io , ne il mio medico si sapeva di questa cosa , diversamente l'avremmo
usata.
 Per poco più di 50 € ho questa molla , che agisce sotto il plantare , è
fissata al polpaccio con un gambaletto , con la chiusura velcro e  che
mi consente la camminata come prima.
 Ho scritto questo perché qualche altro potrebbe trovarsi nella mia
situazione e ne' potrebbe trovare  giovamento.
 Nei miei anni passati a lavorare in agricoltura , ho visto moltissimi
coloni, che per postumi di sciatalgie camminavano male , con questa molla
possono camminare in maniera normale.
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