Il 19 marzo 2007 tigre31 prosegue nei suoi racconti…
Per un
sistema economico durato un millennio e nel quale aveva studiato,
come fare e cosa fare per tutti, non aveva trascurato nemmeno questa
piccola cosa che è l'orto anzi ne' aveva creati due , quello
estivo e
quello invernale.
Incominciamo a descrivere questo ultimo , la
cui ubicazione era sempre in
posizione solatia a volte sotto il muro del complesso villa/fattoria,
mai
lontano da essa.
Con una superficie di poco più di 1000/1500 mq. vi erano varia alberi
da
frutto generalmente meli , peri , susini, peschi
, mandorli , il diosperus
kaki, era ben poco conosciuto a quel tempo.
All'inizio dell'orto si trovava il reparto " odori",
salvia , ramerino
,persia e pepolino, sedanina
ed il prezzemolo , generalmente in un metro
e mezzo q.circa con 4 paletti ai lati , sul
dietro uno fitta stuoia, che
veniva messa sopra alle piantine quando si prospettavano le gelate.
In un angolo la carciofaia, sul terreno e
dentro di esso si notavano
tracce di calciocianamide per allontanare le talpe,
vicino l'asparagiaia ,
qui le tracce erano di peluria, a quel tempo Prato lavorava la lana , la
caseina di essa era un buon concime , quando arrivarono le fibre sintetiche
ed artificiali, questo concime non fu'più
usato , dopo decenni trovavano
nel terreno intatti i materiali poliamidici e poliesteri.
Nei paraggi un paio di file di fave precoci, per avere i baccelli
,e poi i
piselli, nell'orto figuravano sempre una serie di insalate varie, il
cavolo
nero , ottimo per la minestra di pane , ed altri tipi di cavoli , compresi
i
cavolfiori, poi i sedani ed i finocchi.
Un paio di file di agli , cipolle, altro prodotto che vi figurava erano
i
cardi , usati per gli sformati durante l'inverno,quando erano diventati
bianchi,per averli racchiusi nella paglia.
Passiamo ora a quello estivo, mentre per l'altro era interessante la
posizione per questo invece era indispensabile una sorgente di acqua , che
poteva essere quella che riforniva per caduta o con elettropompa, anche
il
castello/villa-fattoria, in questo caso poteva essere anche a qualche
centinaio di metri.
La grandezza era la stessa dell'altro orto, di solito senza alberi da
frutto al centro una vasca con il pozzo nero, ricavato dalle fosse
biologiche della fattoria, qualità ottima per l'alimentazione dei
componenti , anche oggi i migliori ristoranti si chiamano Alla fattoria ,
Dal fattore , La fattoressa ecc, il mangiare bene era di base
nelle
fattorie , e le feci molto sostanziose.
Qui' un tripudio di verdure di ogni genere
, fagiolini di varie qualità ,
peperoni , melanzane , insalate , cetrioli , poponi, cocomeri, zucche e
quanto altro veniva prodotto in estate.
Chi ci lavorava in questi orti ? , per una metà del tempo
o forse meno
gli operai di fattoria,di solito per la vangatura dove veniva inserito nel
terreno ottimo e maturo letame , per il resto il fattore, i sottofattori
gli apprendisti, specie nelle lunghe giornate estive si rilassavano
la
sera tardi facendo piccoli lavoretti e concimavano le piante con un
romaiolo di pozzo nero e poi bagnavano
gli ortaggi.
Più un paio di vecchi operai si dedicavano a gli orti a fine lavoro
o alla
domenica mattina, a quel tempo si lavorava anche il sabato pomeriggio,
questo non era un lavoro pagato a parte , ma ricompensato con i prodotti
dell'orto e qualche damigiana di vino e qualche fiasco di olio durante
l'annata.
A chi andavano i prodotti ?. Alla fattoressa per la cucina di fattoria ,
alla moglie del fattore che aveva un appartamento suo con la famiglia
, ai
proprietari , nobili o industriali che avevano la fattoria , per loro
era
un must , portare in città i prodotti dell'orto
.
A volte i prodotti venivano regalati anche ai sensali , che frequentavano
la
fattoria, sia per offrire i prodotti come concimi ecc. sia per prendere
i
campioni di cereali , olio e vino prodotti dall'azienda, allo scopo di
venderli.
Lo scorso anno andai a vedere l'orto estivo della mia seconda
fattoria,
erano passati 55 anni , si scorgeva la sorgente che gettava acqua e due pali
semidistrutti della linea elettrica che portava alla elettropompa
,
niente altro.
L'orto invernale aveva ancora 6-7 alberi da frutto non più
potati da
decenni ed alcune acacie ed al suolo rovi e spine.
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