Il 24 agosto 2006 tigre31 ci racconta…:

 

Nella civiltà contadina questo umile ortaggio aveva un posto di rilievo ,
sia nell'orto che in campo aperto , dove veniva seminato insieme al
granturco, in minima proporzione con esso.
 Queste zucche erano invernali e venivano raccolte in ottobre e portate in
capanna ,  a  volte messe nel pagliaio ,durante tutto l'inverno servivano in
cucina e per gli animali della colonica .
 I semi venivano messi a seccare su' di una paletta , leggermente salati e
nel canto del fuoco,  poi venivano sgusciati e mangiati  come in Russia lo
fanno i russi con i semi di girasole.
 Con queste zucche veniva fatta la morte secca , generalmente al tempo della
Rificolona tagliate a metà , veniva fatta l'incisione degli occhi , naso e
bocca , poi messo nel suo interno  un lumino o un tutolo di granturco
imbevuto di nafta , venivano posti su' di una colonna sulla strada .
 Dovevano impaurire i passanti, cosa non vera  in quanto lo scherzo era
conosciuto da tutti, erano i piccoli divertimenti di una semplice società
che si divertiva con poco.
 Le zucche dell'orto , producevano i fiori , che venivano fritti con la
pastella , una precisazione i fiori che non avevano lo zucchino , erano
quelli per ragioni varie che non erano stati fecondati , cioè il polline non
era arrivato nell'ovaio.
 Purtroppo anche in agricoltura non tutte le ciambelle riescono con il buco,
però alla massaia servivano lo stesso .
Gli zucchini cresciuti per bene  servivano invece per fare dei dolci e come
una lunga serie di secondi alla famiglia colonica mescolati  ad esempio con
le patate, con carni varie.
 La massaia le friggeva ,le faceva come polpette, insomma questo modesto
ortaggio aveva la sua ragione di essere.

Tigre31

 

>  Le zucche dell'orto , producevano i fiori , che venivano fritti con la
> pastella , una precisazione i fiori che non avevano lo zucchino , erano
> quelli per ragioni varie che non erano stati fecondati , cioè il polline non
> era arrivato nell'ovaio.
>  Purtroppo anche in agricoltura non tutte le ciambelle riescono con il buco,
> però alla massaia servivano lo stesso .

In realtà la natura riesce a trovare un buco per ogni ciambella, e
devo precisare che i fiori "senza zucca" usati in cucina sono per lo
più i fiori maschili (quasi tutte le cucurbitacee hanno fiori maschili
e femminili ben distinti fra loro sulla stessa pianta), che quindi non
hanno ovario e non danno frutto, servendo "solo" a fornire il polline
con cui i pronubi fecondano i fiori femminili. Anche i fiori femminili
possono essere usati in cucina, ma sicuramente prima di quando chiunque
possa accorgersi che non è stato fecondato; prima ancora della
regressione dell'ovario, avviene l'appassimento del fiore.
Una curiosità: l'impollinazione delle cucurbitacee avviene a sera o a
mattino, infatti all'alba i fiori sono bene aperti ad accogliere api e
bombi, mentre verso le dieci di mattina già si chiudono; per cui è
bene raccogliere presto i fiori da utilizzare a scopo edule.
Andrea scripsit.