Il 13 maggio 2006 tigre31 ci racconta…:

 

Un lettore mi ha segnalato per la "Par Condicio" , che ho parlato molto del
fattore e non di sua moglie, mi correggo subito precisando che solo
nell'ultimo periodo agonizzante della mezzadria la fattoressa era la moglie
del fattore.
 In precedenza il fattore munito di un alto Q.I. , faceva come i suoi
titolari, che sposavano contessine e marchesine varie e non una bella
nullatenente .
 Il ns. fattore in qualche occasione  arrivava a sposare la figlia del suo
titolare in questo caso un industriale e non un nobile , diversamente
puntava sulle figlie di piccoli agrari , o infine di  grossi coldiretti.
 Male che andava , la figlia di un commerciante, industriali non ve' me
erano a quel tempo in campagna , ed infine se' non vi era di meglio  una
maestrina che dalla città era venuta a far scuola nel paese , univa  il
dilettevole all'utile.
 Non dimentichiamo che il fattore nella gerarchia paesana era nel cerchio
delle 5-6 maggiori  personalità
 Solo nell'ultima  fase della mezzadria , poteva  sposare anche  una bella
contadina ,  che diventava fattoressa , si era in un periodo molto
difficile, dal lato economico,in questo caso la sua  paga era esigua.
 Il compito della fattoressa era quello della donna di casa , nella fattoria
e villa o castello del nucleo agrario.
 Siccome vi era sempre una colonica  , utilizzava l'eventuale figlia del
colono  per far servire a tavola il marchese o il barone, quando un paio di
settimane all'anno venivano in azienda per la caccia o la vendemmia.
Poteva utilizzare anche    la moglie del colono , quando doveva fare il
bucato ed altri grossi lavori.
 Queste giornate erano regolarmente registrate a credito nel conto poderale,
per le pulizie pasquali siccome i locali erano tanti poteva  utilizzava
anche gli operai della fattoria.
Le fattoresse erano   sempre  donne piacenti , quelle che io ho conosciuto
andavano dai 25 ai 45 anni , erano delle cuoche superbe , lo conferma il
fatto che alcuni ristoranti prestigiosi mettano  sulla loro insegna "Dalla
Fattoressa" , il mangiar bene nelle aziende toscane era un must .
 Preparava il pranzo per se': i sottofattori, gli apprendisti , i
proprietari e l'eventuale maestro di casa se'  erano in sede  ,per  i
clienti che venivano a ritirare i prodotti aziendali.
 Ed anche per il fattore se' ancora era scapolo, diversamente ci pensava sua
moglie.
La sua paga non era eccelsa , ad esempio nel 1950, io la pagavo  7.000 £ al
mese , si chiudeva un occhio quando vendeva ai trecconi  , polli , conigli ,
oche , gallinelle,piccioni  ecc, in quanto di mangime in fattoria ve' ne era
assai.
 Penso che di animali da cortile si potesse andare sicuramente sui 200 capi,
serviva per la fattoria , il proprietario e regalie varie.
 Suo compito era anche quello da dar da mangiare ai cani, i gatti che erano
di solito una decina , ci pensavano da se', tutte le porte avevano lo
sportellino basculante per loro  e giravano  villa e fattoria, i topi
abbondavano.
In molti casi si trattava di giovani vedove o di ragazze che avevano avuto
il partner morto in guerra, oppure  che erano incorse in vari fidanzamenti
finiti malee gli anni erano passati, comunque erano sempre donne energiche e
molto in gamba.