L’11 agosto 2005 tigre31 racconta:

 

Negli anni '30 , l'acquisto da parte di una fattoria di un nuovo trattore,
faceva spostare lo scrivente ed un gruppo di amici, per andare a vederlo
lavorare, anche a 5-6 km dal ns. paese.
 Preciso che i lavori di un trattore dell'epoca erano limitati, consistevano
nella trebbiatura, il mezzo con un grosso cignone azionava  trebbiatrici ,
(un marchio importante era Fanciullacci, però erano 2-3 i marchi che
andavano alla grande) per il grano altri cereali , semi vari di foraggere ,
leguminose eccc.
 L'altro lavoro era l'aratura del terreno , generalmente fatta con coltri
usati in precedenza per i bovi e azionati da un colono od operaio dietro
all'aratro.
Era una cosa difficoltosa, il primo attrezzo portato lo vidi nel 1950 alla
famosa fattoria le Maschere dei marchesi Gerini in Mugello.
 Era un trattore della Ford inglese.
 Capii che si era ad una svolta, da allora il trattore è usato come base di
potenza, gli viene applicato lo strumento per fare decine e decine di
lavori.
Il merito che si sia passati dal 50 % di popolazione addetta alla
agricoltura, quando sono nai io  ad una striminzitissima percentuale oggi ,
con produzione all'incirca la stessa è merito del trattore.
 Il mio paese nel 1944 , caposaldo della linea tedesca Olga , fu'
bombardato, mitragliato ed alla partenza i doic , misero 5 colossali mine
che distrussero vari edifici.
 Usciti dai rifugi, entrarono i soldati della 8° Army , sapete un vecchio
colono , dopo uno sfacelo tale ,cosa disse di un bull-dozzer CAT , che
spianava le macerie " Che bel trattore con questo si potrebbero fare degli
scassi per le vigne , da arrivare almeno ad un metro di profondità. "
 Fu' facile profeta appena due anni dopo all' ARAR di Livorno furono
comprati tutti i bull-dozer e finirono a fare gli scassi delle vigne.
Cosa vuol dire capire il mondo.
Non divaghiamo e ritorniamo a gli anni ' 30, quando  i 4/5 dei trattori
erano a ruote e si chiamavano Orsi . Bubba e Landini , alcuni diesel altri a
testa calda.
Questi ultimi erano policarburante,(ora esistono i tank) bruciavano di tutto
anche le fondate dell'olio dell'inferno , quello dei lumi , erano
monocilindrici, nella testate si faceva fuoco con una fiaccola per una
decina di minuti , poi si prendeva il volano e si girava ,
 Dalla pompa di iniezione , arrivava dall'iniettore il carburante , il
motore con un po-po-po partiva .
 Nella azienda dove ero sottofattore , Primo il meccanico , che faceva , il
frantoianotrattorista, che ogni inverno  il motore se' lo smontava
tutto, aveva un grosso pezzo di lamiera , in quanto sapeva che il suo amato
Bubba, di tanto in tanto si liberava di tutte le incrostazioni lanciandole a
5 6 metri con getti infuocati , gli piazzava allo scarico questa lamiera e
non si avevano incendi, sull'aia .
Un  trattore Landini di quegli anni , un mio carissimo amico fabbro , lo ha
rimesso perfettamente funzionante, facendo fare alcuni pezzi di ricambio
introvabili e lo ha venduto un bel gruzzolo di  US$ ad un museo di macchine
agricole in USA.
 Il culto di queste macchine non ha confini.
 Purtroppo negli anni ' 30  piccoli proprietari , fattori e trattoristi ,
finirono schiacciati da questa macchina, e la cosa continua.
 Parliamo ora dei FIAT 20 uno dei primi trattori a cingoli prodotti, il
mezzo andava molto sotto sforzo , penso che i trattori di oggi siano molto
più potenti, questo aveva problemi con le catenarie e poco fiato.
 Da qui nel ns. ambiente si diceva  "Mai Acquistare un trattore usato"
 In Maremma ho visto un DEERE, da 200.000 US $ , che macchina superba , se'
i miei amici  non fossero defunti od in carrozzina come c'è gli porterei
volentieri a vederlo lavorare.
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