Il primo
gennaio 2008 tigre31 ci racconta del…:
Si tratta
di una figura marginale della agricoltura , in quanto
fino negli
anni ' 30 ho visto costruire coloniche, si vede che avevano famiglie
interessate ad occuparle.
Il suo periodo, fu' durante il grande esodo
dalle campagne.
Solo nella mia prima fattoria ne' conobbi uno , si chiamava Lido ed era
un
reduce dell' Armir , uno dei pochi che rientrarono
dall' URSS, dopo una
sanguinosa ritirata.
Si era nel 1947,la famiglia che aveva in gestione il podere del Masso, da
diverse generazioni , aveva dato la disdetta, con una ferrea economia era
arrivata a mettere da parte al Monte un pò di soldini
.
Nel paese vicino vi era un piccolo industriale che aveva bisogno di
denaro
fresco per ampliare la sua attività, gli prese come soci e abbandonarono il
settore primario per il secondario.
Il proprietario della fattoria era stato in gioventù un ex agente
agrario,
capiva la situazione benissimo , se' la
colonica ed il podere venivano
abbandonati del tutto , sarebbe stato difficile nel futuro ,
trovare una
famiglia che vi subentrasse , dato che come terreno ed esposizione
non era
un gran che e la casa era un rudere.
La fuga dalle campagne che nell' Italia centrale in un decennio
avrebbe
portato all'abbandono qualcosa come 1,8 milioni di mezzadri , dati della
Federterra , era all'inizio .
Nel podere vicino, oltre al capoccio , vi erano tre fratelli tutti
coniugati, fu' facile convincere Lido a
trasformarsi in casiere.
Egli ebbe la paga di un salariato fisso 575 £ , la moglie come era
stabilito all'epoca il 60 % ed il figlio giovanetto il 50 % del
salario.
Il casiere accudiva la coppia di buoi e con
l'aiuto dei famigliari faceva
quel poco che poteva fare nel podere , il proprietario era un pragmatista ,
meglio poco che niente.
Due anni dopo dal Mugello venne una famiglia di 8 persone che vi si
insediò
, purtroppo 3 anni dopo sentirono il richiamo della tuta e finirono
in
fabbrica e la colonica rimase abbandonata.
Intanto qualche casa iniziava ad essere venduta , i prezzi erano esigui e
sempre con 1000 mq. di terreno intorno ad essa.
Questa colonica rimase per decenni abbandonata , rimaneva in un mio
percorso di trekking , che mi era facile visitarla , vidi sulla mura la
stella delle B. R. e nell'interno segni certi di cerimonie esoteriche, fatte
forse da giovani fessacchiotti.
Ai primi degli anni '90 un fiorentino che aveva appena 100 milioni di £,
se
la fece sua risistemandola con la famiglia al sabato e alla domenica per
alcuni anni , altre più belle e di antiquariato furono venduto e prezzi
notevoli.
Questa era malconcia ed in una cattiva posizione.
Ora al posto del casiere il venerdì pomeriggio
arrivava la famiglia dalla
città e si tratteneva fino alla domenica sera.
Il casiere è stato sostituito dai wekeendisti e le rare coloniche rimaste
vengono ora vendute fino ad un milione ed oltre di €, dipende dalla
posizione, conservazione e pregio di esse WWW.ENZOPRUNETI.COM