Il 4 marzo 2005 tigre31 racconta:
Gosto
Il podere di Gosto rimaneva secondo il gen. Kirkman della VIII Army nella
zona dei nomi in codice Atlanta e Brooklyn; secondo il generale Kesserling,
comandante delle forze tedesche in Italia, nella Paula line, l'ultima sua
linea difensiva per Firenze.
La Paula line iniziava alla Ginestra e terminava a Chiesanuova. Era una
barriera naturale prima della citta del Fiore. Il leiter aveva avuto anche
cinque carri armati per difendere la linea: erano 3 Tiger e 2 Panther.
Dalla parte della VIII Army i carri erano diverse centinaia di Sherman. La
qualità era inferiore rispetto all'altro tipo. Infatti nello scontro fra un
tiger e un panther, al Castellare, almeno una ventina di carri canades,
furono distrutti dai due carri tedeschi, prima di essere colpiti sui lati.
Un tiger fu catturato dagli scozzesi alla Romola ed uno fu distrutto alle
Gore. Solo uno di questi carri potette rientrare a Firenze.
Nella zona i tedeschi prepararono anche un trincerone, poco profondo il
quanto il suolo è di pietra serena (quella usata per tanti edifici
fiorentini... infatti vi erano all'inizio del secolo molte cave).
Hans, un giovane diciannovenne della Wehrmacht uscì dal trincerone e si
diresse ad un pesco, carico di frutti. Pochi istanti dopo un
caccia-bombardiere annaffiava con le mitraglie la zona. Era il 2 agosto del
I944. Il soldato fu ucciso. Ora riposa nel cimitero della Futa.
La Paula line, nelle intenzioni di Kesserling, doveva tenere almeno per un
mese in quanto
settimane. Sennonché per ragioni inispiegabili il 27 luglio fu abbandonato
S. Casciano. Da lì l'VIII Army poteva puntare su Chiesanuova, isolando il
saliente difensivo.
I tedeschi abbandonarono la linea in fretta e furia ed il giorno 4 agosto
i
soldati dell'VIII Army erano oltrarno.
Il comandante di Hans pensò che questo giovane poteva ancora servire alla
causa del Reich, quindi non lo seppellì (anche perché nella pietra era un
lavoro lungo e difficile) e lo lasciò che sembrava dormisse, con il suo
bell'orologio in mostra. Qualche soldato dell'VIII Army sarebbe andato a
toglierlo e ci piazzò due mine antiuomo a strappo nei paraggi.
Gosto a quell'epoca era un giovanissimo contadino di quattordici anni. A
causa della sua passione per i bovi il fattore gli diceva sempre che nel
futuro sarebbe stato un bifolco eccezionale. Il giovane lavorava quanto un
adulto. Il padre era disperso in guerra e dopo di lui c'erano vari
fratellini e sorelline da campare.
Quando Gosto sentì che i tedeschi avevano tagliato la corda, uscì dal
rifugio e volle andare a vedere quello che era successo. Trovò il cadavere
di Hans e si avvicinò,forse per togliergli l'orologio o per rendersi meglio
conto se il soldato era effettivamente morto, dato che sembrava dormire. Una
mina esplose e gli spappolò le gambe.
I soldati neo-zelandesi che erano nei paraggi sentirono l'esplosione e
accorsero. Il giovane fu portato all'ospedale da campo con una jeep e subito
gli vennero amputate le gambe.
Passarono mesi ed anni, la guerra fu dimenticata. Gosto ora si spostava con
un carrettino di legno con 4 cuscinetti a sfere alle ruote, aiutandosi con
le braccia muscolose.
Gli amici si erano sposati, i genitori morti, viveva presso una sorella.
Un giorno volle andare a vedere dopo anni il luogo della sua disgrazia. Vide
la seconda mina, a quel punto ben visibile perchè l'acqua aveva eroso il
terreno intorno e ci diresse il suo carrettino.
continua…