Il 2 maggio 2008 tigre31 racconta…:

 

La mia primogenita era affascinata dalla descrizione degli animali del
podere, ho scritto per lei questo post e poi l'ho  messo su Ida.
 Incominciamo dalla stalla,precisiamo che  siamo nel 1950 il  podere preso
al campione è situato  nel centro Toscana , ha una ampiezza di 15,5 Ha, la
famiglia è composta  di 12 persone,  ci vivono da 5 generazioni , niente di
eccezionale in quanto ne' ho conosciute famiglie che ci vivevano anche da 10
generazioni,  i loro abitanti  ci sono i nonni . I genitori ed i bimbi-
 Ritorniamo alla  stalla, un paio di bellissimi buoi chianini, su' dei
buccheri del periodo orientaleggiante vi sono raffigurati, sono autoctoni
della zona , più una coppia di vacche, apprezzatissime per i lavori più
leggeri e per il vitello che possono produrre, il cui ricavato è gradito
anche dalla fattoria , generalmente senza liquidi.
 Il bifolco per le arature profonde usa i buoi, idem per i trasporti molto
pesanti, loro sono stati rovinati dal trattore , però grazie alla loro
ottima  e saporoso carne chianina  ora sono in ripresa.
Poi abbiamo uno o due maiali , di solito acquistati come lattoni al mercato,
alla macellazione un bel prosciutto per capo  và portato in fattoria, che a
un locale apposito per la salatura e stagionatura dei prosciutti.
Infine la capra , è tanto utile per il suo ottimo latte  usato dai bimbi e
dagli anziani, possono esserci 2 o più capretti, uno dei quali finirà in
teglia a Pasqua.
 Passiamo ora al pollaio , un bel gallo che fa da sveglia intorno alle 4 del
mattino , 30-40 galline , le loro uova sono molto apprezzate.,anche dai
trecconi che settimanalmente visitano la casa.
 I trecconi acquistavano tutti gli animali, in più le pelli dei conigli, le
piume  dei volatili ecc.
Di solito la vecchia massaia autorizza
una nuora a mettere in cova una
gallina, col ricavato dei polli  poi acquisterà regali ai suoi figli, nel
caso contrario sarà la nonna fare i regali ai nipotini.
Passiamo ora ai tacchini , niente a che vedere a quel tempo con gli attuali
giganteschi tacchini , made in Usa , sempre però belle bestie , i due maschi
facevano la ruota nell¹aia alle loro femmine, servivano per fare le polpette
a carnevale, come tutti gli altri animali i capi in eccesso venivano
venduti.
 Infine la conigliera , un vigoroso maschio e 5-6 coniglie per la
riproduzione, la massaia controlla se' esse  sono  gravide o meno , come
sa¹ castrare  i polli per fare i capponi per le feste natalizie.
5-6 gallinelle ,a loro lo studio della meteorologia , quando  il loro canto
è fitto fitto  la pioggia  è in arrivo.
Per avere carne sufficiente  alla mietitura, trebbiatura, vendemmia a ed
altro, quando oltre ai componenti della famiglia, ci sono molti ospiti
servono almeno un paio di paperi, di solito intorno alla colonica sono 5-6,
fanno gruppetto autonomo.
 I Donald Duck nostrani , quando arrivano a quei giorni prevedendo il peggio
si fanno pensierosi , diversamente sono vivaci e scaltri, a loro il merito
oltre un paio di millenni fa di aver salvato l'antica Roma , con i loro
schiamazzi.
Poi viene un gruppetto di anatre  , loro si posizionano  di solito nei
paraggi del pozzo dell'acqua piovana, che serve anche per bagnare le piante
dell'orto.
 In colombaia, alcune coppie di piccioni, sono apprezzati dai trecconi.
 I gatti sono in appannaggio alla massaia , quando possono gli rubano il
cibo , in quanto non è previsto darle da mangiare sono sempre molti in
quanto le coloniche essendo vecchie erano sempre piene di topi e dei talpe,
che dovrebbe essere la loro alimentazione.
Rimane da parlare del paio dei cani , un setter da caccia in quanto più di
uno degli uomini della famiglia è cacciatore, l'altro il più modesto è il
cane da pagliaio, in quanto di solito vive  in una tana fatta nel pagliaio.
 Suo esclusivo compito è quello di abbaiare non appena sente un viaggiatore
ad un km , che si avvicina alla abitazione.
 In totale intorno alla colonica vi era una piccola sezione dell¹arca di Noè.
www.enzopruneti.com