Il 13 divembre 2005 tigre31 ci racconta delle…:
"
Sooh fattore in questo campo ci esce l'umido, questo
diceva Maso oltre
mezzo secolo fà, mostrando al sottofattore ( chiamato
fattore in quanto
sarebbe stato troppo complicato dire sooh sottofattore)
un punto dove
nascevano filusichi e farfari.
Successivamente veniva deciso di fare una fossa , poteva essere lunga
80
metri o più , la profondità era quella di 3 puntate di vanga, pari a circa
un metro , grosso modo la profondità attuale del CAT.
In fondo alla fossa , che era larga un metro veniva fatto un fossetto , di
30 cm di larghezza e profondità, dentro al quale ci veniva messo un
vaggiolo di canne ed intorno sassi per la perfetta
drenatura.
La fossa veniva fatta fare a cottimo da uno o più disoccupati , si era nel
secondo dopo guerra , e dall'ufficio del lavoro quasi obbligatoriamente
venivano inviati alle fattorie.
A questo punto la fossa veniva riempita , piantata a viti, ed ad una
distanza di una decina di metri l'uno dall'altro olivi.
La vite poteva avere pochi decenni di vita , mentre l'olivo centinaia
di
anni,quando le viti non saranno più in vita ci sarebbero rimasti gli
olivi.
Guai mettere frutti in questa fossa in particolare i peschi , che avendo
vita breve 15-20 anni circa . causavano la morte delle due viti confinanti.
Durante l'inverno dalla bocchetta della fognatura usciva un bel
quantitativo di acqua , se' continuava anche in
estate , passava al rango di
fonte e ci veniva messo un bicchiere sbocconcellato , con il quale i
viandanti si potevano dissetare.
Quasi sempre la bocchetta della fognatura era in eternit
, nessuno sapeva
allora che era cancerogeno.
Obbligo del colono era quello di tenere la bocchetta ben pulita in modo
che
l'acqua potesse defluire bene , con questo sistema si evitavano le frane ,
ed anche le alluvioni.
Nel caso che un pò di terra ostruisse l'imboccatura
della fossa, l'acqua
ristagnava ed il lavoro fatto era stato inutile, da quì
i controlli del
personale di fattoria e la segnalazione al colono.
Ovvio che oggi quanto sopra non esiste più,però frane ed alluvioni
abbondano.
WWW.ENZOPRUNETI.COM
>Quasi
sempre la bocchetta della fognatura era in eternit , nessuno sapeva
>allora che era cancerogeno.
se non sbaglio il pericolo dovrebbe derivare dall'inalazione delle polveri
non dall'ingestione... basta pensare che una volta erano diffusi i
serbatoi di acqua potabile in eternit
bye Alessandro
>se
non sbaglio il pericolo dovrebbe derivare dall'inalazione delle polveri
>non dall'ingestione... basta pensare che una volta erano diffusi i
>serbatoi di acqua potabile in eternit
una volta, quando anche i tetti erano d'eternit.
quel materiale è
pericoloso sia per inalazione che per ingestione. da quel che ho
sentito il problema deriva dall'itroduzione nell'organismo
di polveri
tanto fini ed accuminate in grado di entrare nelle
cellule combinando
disastri con i nuclei, il dna tutte quelle cose di quel tipo.
Efrem