Il 21 agosto 2005 tigre31 prosegue nel suo raccontare:

 

Le fattorie di 60-70 anni fa erano composte da circa 25-35 poderi, ed erano
una organizzazione completamente autonoma, grazie ad un numero che andava da
10 a 20 operai agricoli,che erano di supporto ai coloni ed alla azienda.
Quanto guadagnavano alla fine degli anni ' 40 ?
I fissi 575 £ al giorno  gli avventizzi 725 £, questi ultimi erano usciti
dalla famiglia contadina , perché in soprannumero, il podere non poteva
sfamare tutti,ed ambivano avere il posto di fisso.
 Oggi i giovani puntano allo stato allora alla fattoria, la quale poteva
pagare in ritardo , ma pagava sempre.
 Dunque vi erano 2 o più muratori con altrettanti manovali per la
manutenzione della villa o castello , fattoria , case coloniche ,
risistemare i tetti dopo una forte tramontana era indispensabile.
Un paio di cantinieri . 2 o 3 frantoiani , un paio di giardinieri per il
giardino intorno alla villa, e gli orti aziendali, un paio di trattoristi ,
uno elettricista ecc.
 La fattoria se' era almeno media, meglio se' grande aveva la sua fornace
per cuocere i mattoni e le tegole , nonché la calce viva.
 Un paio di operai dopo le piene andavano nel torrente a scegliere questi
sassi bianchi , che cotti avrebbero prodotto la calce.
 Nel caso di fattorie grandissime , potevano avere anche il frullino per
trattare le sanse ed estrarre altro olio.
 Fra' gli operai, vi erano almeno 2 o 3 boscaioli , che stipavano il bosco
ed in un periodo si trasformavano in carbonai.
 Due o tre operai si dedicavano alla riparazione di strade bianche e
viottole, logorate dalle piogge, in dei periodi di poco lavoro potevano fare
una fossa, in quanto  dal terreno usciva l'acqua.
La fossa serviva poi  per un bel filare di viti, qui l'uva di solito
maturava meglio che nel vigneto, ci potevano mettere dei pioppi come
sostegno, sui quali la vite si sarebbe arrampicata.
Vi era poi il mulino, però questo era sempre in affitto ad un  mugnaio.
 Vi domanderete che prima ho scritto 10-20 operai e poi ne' ho elencati il
doppio, ecco la spiegazione , si trattava per i 4/5 di operai jolly , come
si dice ora , erano perfettamente in grado di fare  3 o 4 lavori e fatti
bene.
 Ovvio il tutto era studiato come nella famiglia contadina, in ogni periodo
un lavoro.
 Si dice che la mezzadria sia durata 1.000 anni però il primo contratto
fatto da un religioso dell' Amiata è dell' 800, non 1.800, quella era
l'epoca  di Carlo Magno, ebbe il tempo per mettere a punto il tutto.
 Vi era uno solo operaio  : IL FALEGNAME od il falegnami di fattoria, il
quale stava o stavano  nel loro  laboratorio, discretamente attrezzato e non
cambiavano
 mansione in quanto il lavoro era veramente tanto.
Si iniziava , dai carri agricoli , almeno due per podere , ci poteva essere
il carro botte per il trasporto dell'acqua nel caso non vi siano state
sorgenti vicino alla colonica , ci poteva essere dopo gli anni ' 40 anche il
carro botte per il ramato.
 Le ruote in legno cerchiate di ferro non erano eterne , poi gli affissi ,
sia dalla villa- castello - coloniche, ed in qualche caso la villa in città
del sig. barone.
 Poi i vasi vinari, tini e botti , di tanto in tanto qualche  doga andava in
tilt, oppure il mezzule perdeva e andava rifatto.
 Poi tanti altri lavori , dove vi era il legno , quì arrivava il falegname ,
tavoli, scaffalature nella villa- fattoria ecc,
Un altro lavoro il quale mi meravigliava notevolmente era la capacità di
fare le bigonce con 8 o più doghe di legno , le quali non perdevano un
goccia di mosto .
 Ancora di più mi meravigliava vedere fare i barili ( circa 50 lt quelli per
il vino ed all'incirca 30 per l'olio) , le doghe combaciavano talmente bene
che anche quì' non si perdeva una stilla di liquido.
 Questi erano lavori che venivano fatti  , dove non ve' ne' erano altri più
urgenti.
 Ed ora veniamo alla scrivente , giovane sottofattore nel 1947, il quale
guadagnava 2.000 £ mensili , fino a arrivare nel 1951 a 13.500 £ , nessuna
assicurazione , ne' feste ferie e XIII°.  Sono stato molte volte contestato
di fare della agiografia alla mezzadria , per la verità non era la mia
intenzione era solo il voler spiegare una forma economica che era durata un
millennio e dalla quale non ero stato trattato  per niente bene.
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> Le fattorie di 60-70 anni fa erano composte da circa 25-35 poderi, ed erano
> una organizzazione completamente autonoma,

i tuoi  racconti sono sempre  molto  interessanti  anche  perchè   descritti
da chi li ha vissuti  ( l'attendibilità  rende appetitosa la lettura )

> era solo il voler spiegare una forma economica che era durata un
> millennio e dalla quale non ero stato trattato  per niente bene.

Ecco , per completezza ( magari hai già scritto   ma io non c'ero)   ci racconteresti
chi erano (  nel senso   di casta sociale ) e  come  vivevano  i tuoi ex
datori di lavoro ?
Insomma ,  per quello  che  è raccontabile " qui" .
ciao ciao Madame

 

>10 a 20 operai agricoli,che erano di supporto ai coloni ed alla azienda.
>Quanto guadagnavano alla fine degli anni ' 40 ?
>I fissi 575 £ al giorno  gli avventizzi 725 £,
> Ed ora veniamo alla scrivente , giovane sottofattore nel 1947, il quale
>guadagnava 2.000 £ mensili , fino a arrivare nel 1951 a 13.500 £ , nessuna
>assicurazione , ne' feste ferie e XIII°.

scusa ma un operaio guadagnava circa 11.500/14500 £ al mese
(calcolando solo 20 giorni mensili lavorativi) e tu solo 2.000?
Saluti Logan

 

Mentre mi apprestavo a rispondere a Madame , è arrivata la tua domanda , mi
è molto più sbrigativo rispondere a questa, poi passerò all' altra,che è più lunga.
A due anni dalla fine della  seconda guerra mondiale incominciavano i primi
abbandoni dai poderi dei coloni, il massimo lo avremo intorno al 1951,
quando dei 2 100 000 mezzadri del Centro Italia in pochi anni passarono
all'industria ben 1.8 milioni di essi e la crisi della agricoltura iniziava
a farsi sentire.
 Non mi facile trovare un posto a 2.000 £ mensili alloggio e vitto
compreso, eccezionale in quanto nelle fattorie si mangiava non bene , ma
benissimo, anche oggi si vede delle trattorie con questi titoli Alla
Fattoria , Dalla Fattoressa, Dal Fattore  ecc. gli agrari si erano messi
sulla difensiva , limitando tutte le spese.
 Mi ci volle 4 anni per arrivare alla paga di 13.500£ presumendo sindacale,
per un giovane di poco meno di 20 anni , ed uno dei migliori dello JAS di
Scandicci, il quale aveva fatto una volta  il compito migliore di 2 sezioni,
ben 82 giovani, fra essi vi erano reduci, partigiani , brigatisti ecc.
 Era come oggi dare oggi  ad un giovane 30 €  mensili e vitto ed alloggio,
erano altri tempi, molto più difficili degli attuali.
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capisco...
complimenti belle pagine...
Saluti Logan  

 

> Insomma ,  per quello  che  è raccontabile " qui" .
> ciao ciao Madame

Ecco ora la risposta:
 CHI ERANO ?-   Gli agrari toscani erano le famiglie nobili della regione i
quali avevano avuto i terreni , dal papa o dall' imperatore. Gli Ughi , i
Sacchetti , i Lamberti , gli Uberti , i Peruzzi , i Filippi , gli Acciaioli
i Pazzi a mio tempo erano nell'ambiente agrario ,  solo vecchie glorie del
passato.
 A mio tempo  vi erano gli Antinori , i Bossi- Pucci , il marchese Pucci ,
sì' quello dell'alta moda. I Guicciardini ,i Frescobaldi , da questi ultimi
andai ad offrire i mie servigi , non ne' avevano bisogno e dovetti
ripiegare su' di un piccolo proprietario , il  cui padre fattore in una
grande azienda, un po' tangentando , un po' per eredità ed oculata gestione
dei beni  , aveva accumulato  un centinaio di ha.
 Un breve cenno su' cosa era la fattoria toscana.
 Vi era  il castello , oppure dopo il secolo XIV° la villa, il cannone aveva
messo fuori uso questo maniero.
 Sempre una chiesetta, in quanto fino al 1800 vi era un sacerdote , le
vocazioni erano talmente tante , che distaccarne uno per fattoria non era un
problema.
 Ratzinger , il ns. bravo papa contraereo, che Vauro , sul Manifesto lo
ritrae con l' elmetto della Wermacht , se' potesse avere un po di quelle
vocazioni.....
 Un must dell'epoca era alla domenica poter prendere la messa in casa
propria.
 Accanto vi era la fattoria, costituita da grandi cantine nel sottosuolo,
frantoio, magazzini per le granaglie, concimi  mangimi ecc.
Poi l'abitazione del fattore, generalmente un appartamento di 4 stanze , un
paio di camere per i sottofattori , una per la fattoressa , una per il
maestro di casa , che di tanto in tanto veniva a fare i controlli contabili.
 Solo nell'ultimo periodo della mezzadria , la fattoressa era la moglie del
fattore, era una bella contadina , in precedenza  lui sposava , la figlia di
un piccolo proprietario ,o una maestrina,insomma una benestante.
 Faceva in piccolo quello che facevano i suoi titolari che si sposavano con
una pari grado, è stato Hollywood 50 anni fa a far vedere che una modella
poteva sposare un industriale, come nel caso dei Marzotto e poi con quali
risultati....
 Una colonica era sempre nei paraggi, da qui al bisogno partiva una giovane
contadina per servire in tavola il sig. barone o marchese, la mamma poteva
aiutare la fattoressa , il babbo poteva aiutare in frantoio od in cantina.
 Tutto questo era a pagamento.
Nel millennio della mezzadria vi era stato il tempo , di studiare il tutto
nei minimi particolari.
COME VIVEVANO GLI AGRARI - Nel loro bel palazzo in città , villa Medici
Firenze è considerata uno degli hotel più prestigiosi , nel 1951 era
l'abitazione del mio titolare.
Ogni fattoria aveva un fattore , il quale compilava un mensile con tutte le
spese e riprese, questo era controllato dal maestro di casa, un super C.E.O.
 in quanto difficilmente possedevano solo una fattoria.
 Oggi il  bravo marchese Frescobaldi , ancora sulla breccia , con un buon
fatturato e con un ottimo nome per i  suoi vini , ha ben 10 aziende.
Generalmente l'agrario  si recava in villa , nel periodo più caldo
dell'estate , oppure 15 giorni nel periodo della caccia o della vendemmia .
Ossequiato dalle autorità locali, e dai suoi coloni , la signora baronessa
prendeva in braccio i figli dei contadini e poi si accorgeva di avere un po'
di cacca , in quanto non portavano mutande.....
 Per finire la differenza , fra l'agricoltura toscana , dove l'agrario
faceva fare il tutto al fattore , il quale un minimo di tangenti le faceva
sempre e quella padana  dove il proprietario lavorava nei campi con i
salariati ed era il primo attore , sapeva cosa doveva fare e
l'industrializzazione della Lombardia , partì da lui .
 Prima si fece le macchine per i lavori dei campi , poi i telai per la seta
ed il cotone e  infine tutto il resto,facendo decollare la regione.
Se' non sono stato sufficientemente esauriente, vi rimando a GLI ULTIMI
SPLENDORI DELLA MEZZADRIA , su WWW. ENZOPRUNETI.COM , trovate  maggiori
spiegazioni.

 

grazie , credo  che  me lo leggerò
:-))
madame