Il 27 settembre 2009 tigre31 racconta…:

 

Per troppi anni a scuola ci avevano parlato di questa tremenda battaglia ,
la più importante  e sanguinosa del Medio-Evo, come non andare a vedere il
luogo, anche se’ essa esula  dal ns. trekking del Chianti.
 Alcune volte nelle presentazioni  del mio  campionario  ad alti dirigenti
(ex bocconiani ) di grandi magazzini, quando gli dicevo il nome del  paese
dove era l’azienda  dicevano Montaperti , famoso per la battaglia dove
combatte Dante.
 Facevano due sbagli in contemporanea  , il paese era diverso e Dante doveva
nascere 5 anni dopo la battaglia , ne’ avrebbe scritto  però  nella Divina
Commedia .
I trattati di marketing letti accuratamente mi sconsigliavano di far notare
la cosa  ed io non corressi e continuai a spiegare l’eccezionalità della mia
collezione e le sue microfibre.
 Comunque gli esploratori del Chianti , lasciarono questa bella parte di
Toscana per andare a vedere il luogo di questa famosa battaglia, che lo
meritava ampiamente.
Due parole  ora su’ queste due fazioni che insanguinarono la Toscana  e
dintorni per decenni : sembra che siano nate  a Firenze nel 1212 a seguito
di una promessa di matrimonio andata a monte.
 Oggi che pure i matrimoni vanno a monte , chissà quante fazioni dovrebbero
nascere.
Visto quel poco che vi era da vedere a Castelnuovo  , proseguimmo sulla
strada che porta  alla Siena - Bettolle , dove trovammo il cartello della
foto.
Giunti alla base  di una piccola montagnola da dove si vede benissimo la
piana della battaglia e dove vi è una piramide, trovammo un pastore sardo
Cubeddu o cognome similare, il quale ci indicò il sentiero non tanto agevole
per arrivare al monumento.
 Al ritorno lo omaggiai acquistando  un kg di pecorino fresco  a 15 € , che
non era male.
 Giunti in cima ci facemmo le foto e poi raccontai all’amico quello che
sapevo della  battaglia.
 Essa avvenne il 4 settembre del 1260 frà i senesi ed i fiorentini , i primi
sostenevano la supremazia dell’ Imperatore ed erano ghibellini  i secondi
quella del papa  ed erano guelfi e fiorentini.
 Le ragioni erano anche economiche i senesi con la strada Francigena  e con
l’enorme flusso di pellegrini verso Roma , erano una potenza economica, il
famoso e grande  ospedale S.Maria  della Scala lo dimostra.
Fondato prima dell’anno 1.000 in breve  divenne il più importante d’Europa,
continuò ad avere donazioni in Val D’Orcia , in Val  di Chiana ,in Maremma
ed  ebbe tante grancie, a Firenze vi è via della Scala, il suo marchio una
scala con in cima una croce, troneggia tutt’ora su’ alcuni palazzi.
 La sua superficie è pari a 350.000 mc, ed ora è un bellissimo museo.
 Nel 1200 uno dei primi consolati aperti nello Champagne , grandissimo
centro mondiale  di commerci , fu’ quello senese, la città aveva un pò meno
di 50.000 abitanti , forse la metà di Firenze, però i suoi confini
arrivavano fino a 100 km da essa.
 Nello Champagne , si tenevano delle colossali fiere a Troyes , Lagny e
Provins  , dove si vendeva e si acquistava nel caso dei ns. senesi , lane
,tessuti,spezie , pelli ecc.
 Anche le banche senesi erano molto importanti e concedevano  prestiti
all’estero a re e principi.
I fiorentini con il fiorino e le banche  , con le quali facevano prestiti in
tutto il mondo conosciuto ed i commerci  dei panni erano ancor più
importanti.
Nel 1251 i senesi si erano legati ai ghibellini fiorentini , con un patto di
reciproca assistenza , essi  erano stati espulsi dalla città e Siena aveva
dovuto firmare un impegno di non ospitare gli esiliati di Firenze a
Montalcino e Montepulciano.
 Il casus belli , fu’ l’accoglienza data a Siena dai ghibellini fiorentini ,
dopo una rivolta contro i guelfi nel 1258 , frà i fuoriusciti vi era  anche
Farinata degli Uberti che Dante cita nel X° canto dell’ Inferno.
Intanto i guelfi riescono a fomentare rivolte in Maremma  e Siena riceve
l’appoggio di re Manfredi, che invia  le sue truppe tedesche contro i comuni
maremmani, piegandoli.
 Firenze raccoglie un notevole esercito e circonda Siena , si accampa nei
pressi di porta Camollia  e dal 18 al 20 maggio  cavalieri tedeschi e senesi
si battono contro i fiorentini .
 Ricordo quello che vi è scritto sulla porta MAGIS TIBI SENA PANDIT , cioè
Siena ti apre un cuore più grande di questa porta.
 Tutti i cavalieri tedeschi( la wermacht dell'epoca) vengono uccisi e le
insegne di re Manfredi finiscono nel fango, questo spinse il re ad inviare
di rincalzo ai senesi ben 800 cavalieri,che riconquistarono Montepulciano e
Montalcino.
 La lega guelfa era composta oltre da Firenze, Bologna, Prato Lucca,Orvieto
San Gimignano, S. Miniato, Volterra e Colle, i suoi armati  si muovevano
verso Siena anche per riconquistare Montepulciano e Montalcino.
Inviarono al consiglio dei Ventiquattro a Siena un ultimatum che fu’
respinto , intanto per meglio motivare i cavalieri tedeschi Salimbeno de’
Salimbeni  gli raddoppio la paga .
 La sua famiglia nel 1472, cioè 212 dopo fonderà il Monte dei Paschi, ed i
paschi non sono altro che i pascoli della Maremma.
Le cronache parlano di 30.000 soldati e 3.000  cavalieri per i guelfi e le
forze ghibelline circa 20.000 , composte da 8.000 fanti senesi . 3.000
pisani e 2.000 tedeschi , più i fuoriusciti fiorentini ed i bonizzeri , cioè
di Poggibonsi , in più la cavalleria tedesca.
 I senesi erano comandati da Provenzano e di primo mattino passarono l
‘ Arbia , i fanti guelfi ressero bene all’attacco ed anzi contrattaccarono.
 Nel pomeriggio i ghibellini contrattarono pure loro  e Bocca degli Abati,
che era con i guelfi , mà in realtà era un ghibellino fuoriuscito  si
avvicinò a Jacopo dei Pazzi che era il porta-stendardo dei guelfi e con la
spada gli taglio’ la mano che teneva lo stendardo.
Nello stesso momento i ghibellini invocarono S. Giorgio ed il duca di Arras
con la sua prima divisione  nascosta nel borro del Rigo e forte di 400
cavalieri  attaccò i fiorentini alle spalle e uccise J. Rangoni che era il
capo dei guelfi e fu’ l’inizio della loro rotta .
 Dante scrisse “ Lo strazio ed il grande scempio che fece l’Arbia colorata
in rosso “.
 Morirono 10.000 guelfi e 15.000 furono presi prigionieri, mentre i
ghibellini ebbero 600 morti e 400 feriti.
I comandanti ghibellini diedero l’ordine di non uccidere chi si arrendeva
salvo che  non fossero fiorentini,questi furono passati a fil di spada,anche
se’ si arrendevano.
 I ghibellini nel sacco del campo guelfo catturarono circa 18.000 animali ,
frà cavalli , buoi ed asini.
 Non abbiamo dati di vivandiere e prostitute  in questa battaglia, in altre
si trattava di qualche centinaio di donne , per il “ riposo notturno del
guerriero”, pure quì vi dovevano essere.
 Gli stendardi guelfi ed il gonfalone di Firenze finirono nel fango e poi
furono attaccati alla coda di un asino.
 I  fuoriusciti ghibellini fiorentini ,rientrarono in Firenze il 27
settembre di quell’anno , i guelfi si erano rifugiati a Bologna e Lucca, per
paura di rappresaglie
 Papa Alessandro IV° scomunicò il 18 novembre i ghibellini,  frà l’altro i
debitori dei senesi presero la palla al balzo per non pagare i loro debiti
a degli scomunicati  ed a Empolii rappresentanti di Siena e Pisa chiesero la
distruzione di Firenze , il
 (al quale Empoli gli didicò una bella piazza).quale si oppose il
fuoriuscito  ghibellino fiorentino Farinata degli Uberti.
 Comunque in pochi anni i guelfi ripresero il potere in Toscana  e nel 1269
a Colle i senesi furono sconfitti e nello scontro ci rimise la vita anche il
loro comandante Provenzano, che aveva vinto a Montaperti .
 Dante nacque 5 anni dopo questa battaglia , e l’ 11 giugno del 1289 ebbe
modo di combattere per i guelfi a Campaldino vicino a Poppi, egli era nei
fenitori , cioè cavalieri della prima linea.
 Le  forze erano  i guelfi fiorentini 10.000 fanti  e 1.900 cavalieri ,  i
ghibellini questa volta aretini , erano 10.000 fanti ed 800 cavalieri.
 La vittoria arrise  ai fiorentini con soli 300 morti , mentre gli aretini
ne’ ebbero 1.700.
Dante  pur essendo guelfo e di famiglia  guelfa , dopo fu’ definito il
“Ghibellin fuggiasco” , per il fatto che i guelfi si divisero in due partiti:

i bianchi che  si avvicinarono alle posizioni dei ghibellini , ed i neri  a
quelle tradizionali dei guelfi , cioè per il papa  e Dante divenne bianco,
cioè filo imperatore e fù cacciato dalla città.

Tigre31