L’11 giugno 2009 tigre31 racconta di...:

 

Eccoci siamo a Mercatale, dissi al mio amico, pensa che sessantadue anni
fà , quì iniziava la linea di difesa Olga, il generale tedesco Kesserling ,
la studio¹ come penultima linea difensiva per Firenze , l¹ultima sarà Paula
, che faceva pernio sulle Pinete .
 Questa tenne il fronte per due settimane , l¹altra solo per una, doveva
resistere almeno un mese , però i soldati della 8° Army  riuscirono ad
occupare  a sorpresa San Casciano , e da lì con i carri armati potevano
puntare su¹ Chiesanuova , che era un cardine di quella linea difensiva.
Di conseguenza i  tedeschi decisero di ritirarsi su¹ Firenze , per non
essere circondati   e gli inglesi fecero l¹ingresso in Oltrarno il 4 agosto
del 1944. ³
 Erano le 7 del mattino del 18 marzo 2007, eravamo  alla settima
esplorazione del  Chianti , questa volta dalla  parte fiorentina. meno
selvaggia , più bella , coltivata e più popolosa di quella  senese.
 La giornata era bellissima, il 2007 rimarrà nella ns. memoria per l¹inverno
più mite da un paio di secoli.
 Si prosegue in direzione di Montefioralle e poi Greve , sulla ns. destra
abbiamo  Badia a Passignano , il monastero fù fondato nell¹ 890 da Sichelmo,
sorge in un sito isolato sulla strada senese del Sambuco , cosi¹ chiamata
dai fiorentini ,che andavano a Siena,fino al 1200 , poi entrarono in lizza
contro questa città con guerre sanguinosissime.
 La  cripta della chiesa sembra sia addirittura precedente, certo nell¹
altra ns. escursione abbiamo trovato una chiesa del VII° secolo, niente ci
meraviglia ormai più.
 Del 1549 vi è un tramezzo ligneo che divide la chiesa , esso è opera di un
converso vallombrosiano Michele Confetto , autore  anche del coro ligneo ,
con iscrizioni in greco ed ebraico, in quanto la badia fu¹ un centro studi
di lingue orientali, nel refettorio vi è un affresco del Ghirlandaio.
 Vi è ancora una piccola comunità di monaci vallombrosiani, che fanno da
ciceroni  ai molti visitatori.
   Sulla ns. sinistra abbiamo il castello di Uzzano, il primo signore del
castello , che detto frà noi è una bellissima villa , fu¹  Ranuccio dei
Migliorelli i cui discendenti presero il nome di Uzzano.
 Niccolò di Giovanni , fu¹ un grande benemerito di Firenze per gli aiuti ai
bimbi poveri.
 Nel suo testamento fece un lascito per continuare la fabbrica da lui
iniziata in via della Sapienza , però la Signoria spese il denaro nella
guerra contro il Duca di Milano e non mandò avanti questi lavori.
 Altro membro della nobile famiglia fu¹ Marco il quale divenne podestà di
Greve nel 1567 e l¹anno dopo a Radda, fu¹ lui che fece trasformare dall¹
Orcagna ( quello della  famosa Loggia fiorentina ), da castello in villa.
 La proprietà passò a Da Bagnano e dei Masetti , una Masetti sposò
Castelbarco Albani , famiglia con il conte Briano di Castelbarco è l¹attuale
proprietaria dell¹edificio.
 La villa è circondata da un bellissimo giardino all¹italiana , nell¹interno
opere d¹arte di grande valore e mobili d¹epoca.
 Uzzano non è famoso solo per la sua storia , mà anche per il vino , i suoi
43 ha di vigneto specializzato producono 1.600 hl del miglior chianti
classico.
 Notate come è tenuta bassa la produzione delle viti , da noi sarebbe
doppia.
 Le cantine sono quelle del castello originario , con mura di ben 9 metri ,
che garantiscono la temperatura costante tutto l¹anno.
 La marcia prosegue , si scende la collina verso la Greve , si nota che il
coltivato copre quasi tutta la collina , salvo piccoli boschi e scarpate
scoscese, vi sono tanti terrazzamenti , scarsamente coltivati.
 Nell¹epoca della mezzadria i contadini a zappa e vanga potevano coltivare
questo terreno , ora è difficile anche con le macchine e non è redditizio.
Rispetto  alla altra parte del Chianti ,ci sono molti più olivi , però in
gran parte abbandonati , sono coltivate accuratamente le vigne , sono quelle
che rimpinguano le casse aziendali.
 Si può dire che nelle precedenti esplorazione, la gran parte del territorio
era a bosco , qui¹ è l¹inverso.
 Siamo ad una sorgente , un signore  imbottiglia l¹acqua, e depone le
bottiglie in un auto, ne¹ ha almeno un centinaio, sono quelle  di poliestere
stirato da 1,5 lt, penso che le venda.
 Ci spiega che questa acqua è come il vino del Chianti è ottima , si chiama
sorgente di S. Luca  si rammalica che in estate , non è possibile averla ,
quella che furiesce dalla sorgente è quella in eccesso , in estate essa
riduce la portata e se¹ la prende  tutta  il proprietario.
 L¹amico individua due piante di diospero tutt¹ora cariche di frutti , , non
essendoci nel campo nessuno , và e ne¹ prende qualcuno , mangiamo i kaki a
metà marzo  ancora buonissimi e saporosissimi..... sono del Chianti.
 Si continua scendere e si nota prima della valle una collinetta è
Montefioralle, foto al partner , anche se¹  è venuta parecchio scura, non
erano ancora le 8, vi era foschia.
 Quì tanti anni fà vi era un castello ed una pieve S. Cresci di Monte
Ficalli, il nome deriva dal fatto che nell¹antichità in questa collinetta vi
erano molti alberi di fico.
A Badia a Passignano , vi è un rogito del 6 febbraio 1085 , che è rammentato
il castello di Monte Ficalli , un altro rogito ne¹ parla il 30 maggio del
1146.
 L¹amico dice che anche queste è passata la storia e che storia .
 Il castello era appartenuto  ai Ricasoli  ai Gherardini di Firenze, ed ai
Benci di Figline
 La famiglia Benci il 15 novembre del 1119 a firma di Bernardino e di sua
moglie Berta , rinunciarono alla Badia Passignatese ed il castello di monte
Ficalli.
 Secondo il catasto Granducale nel 1833 Monte Fioralle contava 316 abitanti,
noi ne¹ abbiamo visti ben pochi , sia per il giorno festivo sia per l¹ora
intorno alle 9.
 Da  quì parti¹ Amerigo Vespucci  per l¹America , sulla sua casa vi è la V ,
iniziale dei Vespucci , fù  quello che diede il nome al nuovo continente
l¹America.
 Si sale per stradine e vecchie volte del castello, si sbuca in una
pariciottolo, sopra al quale vi è la chiesa.
 Andiamo  a vedere la chiesa che  dovrebbe essere interessante , però chiusa
anche questa .
 Si continua nella discesa , Greve rimane sotto di noi a poco più di un km ,
si vede il capolinea della tranvia Firenze - Greve ora trasformato in centro
commerciale.
 Questa tranvia partiva da Porta Romana , transitava da  San Casciano e
terminava a Greve ,  merito di essa  fu¹ di Sidney Sonnino, il quale nella
zona aveva il suo collegio elettorale.
 Questo signore che aveva una fattoria nel ns. paese acquistata dal babbo un
ebreo pisano , fu¹ due volte presidente del consiglio dei ministri e molte
volte ministro, anche delle finanze ,  in particolare lo fù  degli esteri ,
in quanto anche allora i politici italiani erano scarsi nelle lingue , lui
invece aveva la madre gallese.
 Si scende verso al cittadina che ha ben 12.000 abitanti , incontriamo un
anziano e gli chiediamo il percorso migliore , risponde , che ³Tutti rubano²
e prosegue nella sua marcia indisturbato.
 Si entra della bella piazza da una forma inconsueta  triangolare ,
nell¹antichità era un grande mercato , ci posizioniamo  per le foto di rito
, sotto la statua  di Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia dell¹
Hudson, dove ora è N. York e Manhattan .
Sembra che in una successiva  esplorazione nel 1528 , sia scomparso sulla
costa brasiliana, si dice  mangiato dai cannibali, io dico che il Chianti
produce di tutto  e ......... ...saporoso.
 Dunque siamo in una zona in cui un abitante ha dato il nome al nuovo
continente  ed un altro ha scoperto la baja  dove poi sarà costruita una
delle più importanti città del mondo.

tigre31