Il 29 settembre 2005 tigre31 ci parla del…:
Non si
tratta del mito biondo di circa 40 anni fà , mà
del Brunello e di
Brahms.
E' tradizione del ns. piccolo gruppo di trekkisti
, l'ultima domenica di
settembre di dedicarla ad una camminata Buonconvento-
Montalcino, sono circa
10 km di salita ed ovvio altrettanti di discesa.
Buonconvento è un paese medievale, molto bello
dove non vi è alcun
convento , però a
Il vice-presidente della Metro International
, 10 anni fà a Zug , mi
diceva
che le sue ferie le passava sempre nei paesi senesi :i più belli del mondo.
Se' lo diceva un dirigente di una azienda
che aveva il fatturato Fiat (ora
di +) , ci si può credere.
Si inizia la marcia , sono le 8 e dopo 3-
laghetto, sorvolato da un airone grigio in attesa di fare colazione con un
pesce.
Sulla sinistra uno strano animale dal peso di circa
dormisse , era stato investito da una macchina durante la notte.
E' una marmotta disse il socio della Lipù , che aveva identificato l'airone,
mai saputo che nella zona ci fosse questo animale, un altro disse , che era
una nutria, un altro un castoro seguirono le congetture .
Alla fine decisero che come erano venuti extracomunitari di mezzo mondo
anche i loro animali gli avevano seguiti.
Segue la salita ad un certo punto , si decide di
lasciare la strada del
Brunello , per prendere una scorciatoia , passiamo accanto a casali e
coloniche perfettamente restaurate, chiesette , la cui parte più vecchia
dovrebbe aver visto l'inizio del 2° millennio.
Continua la salita, si costeggia vigne di sangiovese bellissime,
ad un
certo punto, si sente una musica classica dolcissima, io penso a qualche
giovane con la radio accesa nella macchina , il gruppo discute sulla
capacità o meno del Berlusca di continuare a governare
l' Italia .
Noto alberi di fichi, con le inflorescenze ancora allettanti, l'altezza
rispetto alle ns. zone ritarda la maturazione .
Il socio Lipù raccoglie delle chiocciole , esse
dice sono più saporose
delle escargot francese, non ne' dubito,l'ambiente
fà il prodotto.
Ore 10 finalmente siamo in cima si entra da una antica
porta e puntiamo
sulla main street , gente di mezzo mondo e locali
per di più anziani , la
nikon scatta una serie di foto, visitiamo
la bella fortezza, chiese ecc.
Sono le 11 , è l'ora del rientro la trattoria al paese sottostante
è
prenotata per le 13, una occhiata alle bellissime vigne lungo la strada del
Brunello , tenute come una boutique , con dei ciuffi giganteschi di rose ,
piene di bocci, all'inizio del filare.
Questo terreno non è solo adatto alla vite, fà crescere bene anche le
rosacee , notiamo sul terreno qualche ciocca di uva in eccesso tolta
settimane prima.
Prendiamo qualche grappolo di sangiovese grosso ,
è eccezionale , si
potrebbe usare anche come uva da tavola , se' il
prezzo fosse renumerativo.
Sulla strada colonne di macchine , per lo più stranieri , tedeschi in
testa
marciano verso la cittadina , essi latitano da molte
parti , mà a
Montalcino non mancano.
Alle 13 siamo al ristorante, pici e tagliata
chianina e ci bevemmo il
fratellino giovane del brunello
, il rosso di Montalcino.
Il giorno dopo sul Corriere , questa notizia " Un avvocato a Montalcino
coltiva il Brunello con l'aiuto della musica classica, gli anticipa la
maturazione e scaccia tutti i parassiti , l'università indaga . ".
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