Il 13 novembre 2009 renato chiede:

 

E' possibile subire i danneggiamenti alle proprie colture, a
causa di eucaliptus piantati sul confine, dal proprietario adiacente?
Precisamente il proprietario confinante, ha ricevuto in eredità
il terreno, con i relativi eucaliptus sul confine.
Dopo 50 anni, da quando furono piantati, è possibile far cessare
la servitu', che non consente di ottenere niente dal fondo servente?
La servitu' non esiste per iscritto, come d'altronde non esiste
in altro modo: è stata concessa fino ad ora, dato che il terreno
non era coltivato: ora che lo è, si vorrebbe che gli eucaliptus
fossero elimimati (almeno quelli sul confine, alti almeno 10 metri).
Cosa si puo' fare
? E' giusto richiederne il taglio?
Grazie. Renato

 

Dipende a che distanza sono dal confine.

> La servitu' non esiste per iscritto, come d'altronde non esiste
> in altro modo: è stata concessa fino ad ora, dato che il terreno
> non era coltivato: ora che lo è, si vorrebbe che gli eucaliptus
> fossero elimimati (almeno quelli sul confine, alti almeno 10
> metri).

Che servitù, spiegati meglio? Il discorso non è chiaro, ma ho
l'impressione che tu stai chiamando 'servitù' qualche altro tipo di
contratto.
Infine il contratto, o la servitù sono scritti, o si tratta solo di un
accordo verbale?
 
> Cosa si puo' fare? E' giusto richiederne il taglio?

Un bosco ha comunque un valore idrogeologico (stabilizza il suolo contro
le frane) e paesaggistico e quindi è difficile comunque riuscire a
tagliarlo. Ci vogliono comunque dei permessi, presumibilmente di un
comunità montana (o del servizio foreste dell'assessorato
all'agricoltura della tua provincia).

Lancillotto

 

> Dipende a che distanza sono dal confine.

5 centimetri.

> l'impressione che tu stai chiamando 'servitù' qualche
> altro tipo di contratto.

Nessun contratto. I fatti sono quelli già indicati: l'erede del
terreno con gli eucaliptus, continua dopo altri 30 anni dal
ricevimento dell'eredità, a mantenere gli alberi sul confine.
Per servitù intendevo semplicemente il diritto da lui assunto,
considerato che ricevette il terreno, già con gli eucaliptus
posti sul confine. In effetti si è costituita una servitù a
carico del fondo limitrofo. Non esiste alcun contratto o
scrittura. Non è un bosco: è un modesto terreno agricolo di un
privato; non ci sono comunità montane ne' assessorati vari che
vi abbiano competenze.

> Infine il contratto, o la servitù sono scritti, o si
> tratta solo di un
> accordo verbale?

Non ci sono scritture. Gli accordi verbali non si conoscono. 50
anni fa i 2 proprietari, legati da parentela, instaurarono per
quieto vivere, la situazione in essere ancora oggi. I
proprietari di adesso sono diversi.

> tagliarlo. Ci vogliono comunque dei permessi,
> presumibilmente di un comunità montana (o del servizio foreste
> dell'assessorato all'agricoltura della tua provincia).

Vedi sopra. grazie ciao renato

 

ormai è scattato l'usocapione e gli eucalipti hanno acquisito il diritto di
starsene al loro posto
Comunque puoi coltivare ugualmente non vedo il problema..

mariotto

 

> Dopo 50 anni, da quando furono piantati, è possibile far cessare
> la servitu', che non consente di ottenere niente dal fondo
> servente?


Scusa ma dove vedi la servitù? Art. 1027 Cod.Civ.
Caso mai, più che servitù, che il codice definisce molto chiaramente,
in questo caso, visto la tua attività agricola e visto che l'impianto è
inferiore alla distanza minima prevista per legge (fai però attenzione
ai regolamenti comunali di dove risiedi), la legge potrebbe permetterti
di far tagliare quelle piante che potrebbero danneggiare la tua
attività dimostrando il danneggiamento alla tua attività.
gobo
http://cuccona.myminicity.com/

 

ho visto il codice civile, e nei commenti o casi pratici ivi
riportati, è detto della  servitu' che si costituisce: ma non
importa il senso formale.

> potrebbe permetterti
> di far tagliare quelle piante che potrebbero danneggiare la tua
> attività dimostrando il danneggiamento alla tua attività.

E' ovvio che ci sia un danneggiamento: l'ombra è presente per
quasi tutta la giornata, e le radici si addentrano per almeno 13
metri, se non diversi metri di più.
Ma pare che il danneggiamento non rilevi in alcun modo se il
proprietario pirata, ha usucapito (20 anni).
E' comunque una cosa che non sopporto!! Non riesco a digerirla,
perchè non mi pare
una norma giusta. ma perche' si deve
danneggiare il vicino????
Ti ringrazio ciao renato

 

> ho visto il codice civile, e nei commenti o casi pratici ivi
> riportati, è detto della  servitu' che si costituisce: ma non
> importa il senso formale.


Questo non l'ho capita, perdona. Puoi spiegarti?

> E' ovvio che ci sia un danneggiamento: l'ombra è presente per
> quasi tutta la giornata, e le radici si addentrano per almeno 13
> metri, se non diversi metri di più.


Beh, non sempre ciò che a te sembra un danno lo è effettivamente.
Esistono a tal proposito moltissimi testi che dicono esattamente il
contrario. L'importante è la dimostrazione del danno, non le proprie
opinioni. In sede legale l'opinione vale come il 2 di picche.
Perchè nella realtà la presenza di piante ad alto fusto hanno un
vantaggio che le piante erbacce non hanno: alzano la fakda freatica,
frenano la forza dei venti proteggendo le specie sottovento e mantenedo
un lclimax costante rispetto al pieno campo, inoltre il maggior apporto
idrico mantiene le specie coltivate costantemente irrorate d'acqua. Per
contro la troppo ed eccessiva ombreggiatura possono produrre sulle
specie eliofile un minor viggore ed una più facile possibilità di
essere attaccate da parassiti e la marcescenza delle foglie degli
eucalipti può arrecare danno alla cultura, se c'è, se non un maggior
apporto di sostanze nutritive al terreno.
Come capisci i pro ed i contro sono spesso contrastanti, ma spesso la
presenza di piante lungo i confini sono oggetto di diatriba più che per
una vera utilità per un torto.
 
> Ma pare che il danneggiamento non rilevi in alcun modo se il
> proprietario PIRATA, ha usucapito (20 anni).


Il problema dell'usocapione è lungo dall'applicarsi.
Abbi fede, non sei danneggiato dal vicino e se lui ha ereditato questa
terra non capisco perchè dovrebbe tagliare a spron battuto perchè a te
non vanno le piante (prova a pensare se fossi tu invece quello che ha
le piante). Trovate un accordo, magari un forte sfoltimento delle
chiome - l'eucalipto lo permette - evitando però la schifezza
delle capitozzature il cui taglio è spesso irriguardoso dello
sviluppo della pianta e produce un legna che fa veramente schifo;
oppure un taglio selettivo delle piante (una si e l'altra no) così da
diradare il filare e dare anche una maggiora armonia all'insieme.
C'è anche da considerare se queste piante non abbiano una funzione di
confine come spesso accade oppure che non siano nelle vicinanze di
fossi nel qual caso hanno anche la funzione al fine di evitare la
caduta delle sponde del fosso.
Se alla fine anche queste scelte non hanno buon fine per la
cocciutaggine di uno di voi non resta che ricorrere ad un legale per
risolvere la questione in tribunale...

Gobo

 

> Perchè nella realtà la presenza di piante ad alto fusto hanno un
> vantaggio che le piante erbacce non hanno: alzano la fakda freatica,

veramente la falda l'abbassano
inoltre molte specie rilasciano dalle radici sostanze tossiche per le altre piante

> frenano la forza dei venti proteggendo le specie sottovento e mantenedo
> un lclimax costante rispetto al pieno campo, inoltre il maggior apporto
> idrico mantiene le specie coltivate costantemente irrorate d'acqua. Per

per l'ombra ok, ma per l'apporto idrico a me risulta il contrario...
potrebbe esserci qualche vantaggio solo nel caso ci siano problemi di ristagno idrico

> Abbi fede, non sei danneggiato dal vicino e se lui ha ereditato questa

una nuova religione? :-)
bye alessandro

 

> 5 centimetri.
 
Questo fatto sicuramente non va bene, ma come dici dopo:

>>> Precisamente il proprietario confinante, ha
>> ricevuto in eredità
>>> il terreno, con i relativi eucaliptus sul confine.

Il successore ereditario accettando l'eredità deve rispondere anche di
quanto fatto dal testatore.

>>> Dopo 50 anni, da quando furono piantati, è
>> possibile far cessare

Dopo 50 anni penso sia un tardi!

>>> la servitu', che non consente di ottenere niente
>> dal fondo servente?

Non si tratta di servitù, ma di violazione della distanza dal confine,
che ha creato una sorta di servitù e come tale una csa che ora
gravastabilmente sul fndo 'servente'.
Esistono per alcucne di queste violazioni dei provvedimenti che le
disincentivano, ad esempio:
Per quanto riguarda le piante messe sul confine esistono anche degli usi
locali e come diceva Gobo potrebbero essere state messe per segnare il
confine.

>>> La servitu' non esiste per iscritto,

Per forza non può essere oggetto di servitù una cosa in violazione del
codice civile.

>>> in altro modo: è stata concessa fino ad ora, dato
>>> che il terreno non era coltivato:

In poche parole stai dicendo che te ne sei disinteressato e questo fatto
ormai dopo 50 rende la questione, secondo me, non più contestabile.

>>> fossero elimimati (almeno quelli sul confine, alti
>>> almeno 10 metri).

Per le distanze dal confine è previsto dal codice civile che le piante
di alto fusto siano poste a 3 metri dal confine.
Quindi se vi fossero degli alberi alti 40 metri ad una distanza di 3
metri dal confine forse ti farebbero più ombra che ora, ma non potresti
dir niente, quindi non ha senso neanche il discorso di potarli).
E'anche previsto che le piante poste ad una distanza inferiore possano
essere tagliate, ma non 50 anni dopo. Le piante hanno anche un
importanza
dal punto di vista della stabilità idrogeologica dei suoli
(resistenza alle frane) ed una valore paesaggistico e quindi credo
avresti comunque molta difficoltà ad ottonere che un filare di alti
eucaliptus di 50 anni di età venga abbattuto.

> terreno con gli eucaliptus, continua dopo altri 30 anni dal
> ricevimento dell'eredità, a mantenere gli alberi sul confine.

Quindi gli alberi son lì da 50 anni lui ha ereditati 30 anni fa e tu
adesso vorresti farli tagliare!?

> Non è un bosco: è un modesto terreno agricolo di un
> privato; non ci sono comunità montane ne' assessorati vari che
> vi abbiano competenze.

Credo che non sia così come dici!

> Non ci sono scritture. Gli accordi verbali non si conoscono. 50
> anni fa i 2 proprietari, legati da parentela, instaurarono per
> quieto vivere, la situazione in essere ancora oggi. I
> proprietari di adesso sono diversi.

cambiato il proprietario, a mio parere, il nuovo si porta dietro gli
accordi e le situazioni pre-esistenti tanto più che sono passati 50 anni.
Tu stesso fai capire che forse vi potevano essere degli accordi verbali
che però tu non conosci. Tanto più che se vi era parentela tra i
proprietari vi poteva essere un scambio di favori di cui tu non puoi
essere a conoscenza, che ha portato a sorvolare su di una questione che
invece tu consideri di notevole rilievo e che tra parenti poteva essere
ridicola anche solo a porsi.
Posso eventualmente capire il caso del proprietario diurno che che di
fronte alla vendita da parte del parente si ritrovi che gli alberi (o ad
esempio una tubazione,o  un muro sul confine) siano ora di un estraneo,
ma comunque esse sono 'servitù' ormai acquisite.

Lancillotto

 

prima di tutto grazie dell'interessamento.
la mia posizione e' invece nettamente contraria:
- ho diritto nella mia proprietà di non subire alcun danno da
parte di nessuno;
- non c'entrano 50 o 60 anni! dopo questi anni, il filare che
arreca danno a me, deve assolutamente essere estirpato, in gran
fretta!!!
- non ci sono contratti fatti 50 o 60 anni orsono! Se pure ci
sono stati, sono adesso nulli!! il diritto e' una cosa viva per
chi riesce a renderlo tale!!!
- le piante in questione vengono periodicamente tagliate e dopo
un tot di anni ritagliate.
- E cosa dovrei farne della mia proprietà??...la devo lasciare a
disposizione di altri??
saluti renato

 

Spero che qualcuno sia in grado risponderti offrendo soluzioni
praticabili più adeguate alle tue necessità.
saluti lancillotto

 

> veramente la falda l'abbassano
> inoltre molte specie rilasciano
dalle radici sostanze tossiche per
> le altre piante


Puoi darmi, per favore, un riferimento di quanto hai scritto?
 
> per l'ombra ok, ma per l'apporto idrico a me risulta il
> contrario... potrebbe esserci qualche vantaggio solo nel caso ci
> siano problemi di ristagno idrico


Vedi sopra.

Gobo

 

> E' possibile subire i danneggiamenti alle proprie colture, a
> causa di eucaliptus piantati sul confine, dal proprietario
> adiacente?

dai un occhio qui:
http://www.earmi.it/ricette/alberi.htm
e se vuoi approfondire qui
http://www.mori.bz.it/distanze/872.htm
(pagine a cura di un magistrato)
hai tante cose a svantaggio ma qualche vantaggio/speranza dato dal
tipo di pianta.
L'eucalipto è una pianta introdotta dal fascismo per la bonifica
delle paludi e la lotta alle zanzare. Sulle zanzare non ha fatto un
tubo ma le paludi ha contribuito a prosciugarle anche troppo: un
eucalipto beve come un' idrovora, e' una pianta che non fa crescere
nulla attorno, emette sostanze (come i noci) che impediscono la
crescita di altre specie, le radici sono lunghissime, molto
capillari, distruttive per tubazioni, tombini ecc. e non sono
neppure consolidanti verso le frane.
Oggi il suo impianto è fortemente dissuaso e spesso proibito a parte
alcune aree del Sud dove lo usano per i rimboschimenti (ehggià,
problemi idrici non ne hanno, sotto cresce una foltissima
vegetazione...è proprio l'ideale..)
Anyway su questo senti la forestale e il comune
Questo ti porta un danno di tipo "attivo" e non passivo (es. servitù
di passaggio)il che, volendo impuntarsi, confliggerebbe con la
tua "piena disponibilità" della proprietà, con libertà di poter
sfruttare quel terreno e l'altezza è tale che se non può farli
svellere puoi farli potare.
Versione rapida e indolore: tu puoi comunque potare tutte le radici
che entrano nel tuo terreno...(come dire che se sei bravo gli
eucalipti a filo confine durano 3 settimane)
Ciao elledi

 

> Spero che qualcuno sia in grado risponderti offrendo soluzioni
> praticabili più adeguate alle tue necessità
. saluti

Ti ringrazio tanto.

renato

 

> Cosa si puo' fare? E' giusto richiederne il taglio?

Prima, provare con una richiesta scritta alla controparte e chiedendo
una risposta cortese entro 30 gg (mi pare un tempo piu' che sufficiente
perche' uno possa informarsi con calma e decidere se rispondere,
positivamente o negativamente che sia).
Se la risposta e' negativa, o non arriva, visto che il caso e' piuttosto
dubbio, prima di iniziare una vero e proprio processo, potrebbe
verificare quale e' la vera situazione del diritto.
Una soluzione piu' "economica", ma anche meno vincolante per la
controparte e' incaricare un consulente di fare le verifiche e
consegnare copia dei risultati alla controparte.
Piu' efficace (ma anche piu' costosa) e' passare da una Consulenza
Tecnica Preventiva (un nuovo strumento introdotto nel 2005
http://www.altalex.com/index.php?idnot=10496) con cui, in sostanza,
lei chiede che un giudice incarica una consulenza tecnica d'ufficio
perche' faccia una valutazione preventiva di come appare lo stato del
diritto. Non e' un processo, percio' il giudice non sente ne' il
ricorrente, ne' la contoparte, ma esprime una valutazione "neutra", in
base alla documentazione ufficiale disponibile.
La Consulenza Tecnica Preventiva (non confondere la sigla con quella del
CTP = consulente tecnico di parte), costa di piu' perche' c'e' da pagare
un CTU (consulente tecnico ufficiale) che e' pagato dalla parte che la
richiede.
Se la Consulenza preventiva le da' ragione, e la controparte non
l'accetta, non le resta che il processo. Pero' indubbiamente lei parte
con una marcia in piu', sempre che la controparte non abbia qualche asso
nella manica (un documento, un'atto) che nella Consulenza preventiva non
e' apparso.
Se invece la Consulenza preventiva le da torto, e' meglio che si metta
l'anima in pace e consideri che ha risparmiato le spese di un processo e
quelle legali della controparte, oltre a molti anni di tempo.
Roberto Deboni

 

>> veramente la falda l'abbassano
>> inoltre molte specie rilasciano
dalle radici sostanze tossiche per
>> le altre piante


> Puoi darmi, per favore, un riferimento di quanto hai scritto?

sono cose che ho letto decine di anni fa quando non esisteva internet
ho visto che anche elledi ha confermato quanto avevo scritto
se ancora non sei soddisfatto proverò a trovare qualche riferimento
su internet
bye Alessandro

 

semplice, si tratta dell' allelopatia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Allelopatia
ad esempio, è stato dimostrato che nei pescheti ad alta densità le radici
delle piante attigue si sviluppano in modo da non intersecarsi.
Le piante del genere Juglans (i noci) rilasciano dalle radici una sostanza
chiamata juglone che è tossica per molte altre piante.
Oppure, alla base delle problematiche legate al ristoppio ci sono spesso
problemi legati all'allelopatia, legati cioè alla presenza di sostanze
lasciate dall' impianto precedente...

giobbe

 

Si lo sapevo già ed anche la Robinia ha lo stesso effetto sul terreno.
Ma mi interessava il riferimento dell'abbassamento della falda freatica

Gobo

 

ho trovato qualcosa sulla pagina di wikipedia (il sito inglese)
it is sometimes used to drain swamps
Eucalypts draw a tremendous amount of water from the soil through

the process of transpiration. They have been planted (or re-planted)

in some places to lower the water table and reduce soil salination
eucalyptus forest tends to promote fire because of the volatile and highly

combustible oils produced by the leaves, as well as the production

of large amounts of litter which is high in phenolics, preventing

its breakdown by fungi and thus accumulates as large amounts

of dry, combustible fuel
su http://library.csustan.edu/bsantos/section3.htm
(link menzionato in quella pagina di wikipedia)
c'è anche scritto che la difficile biodegradabilità delle foglie previene

la competizione delle specie nativesi parla di zone forestive

di eucalipto, ma questo dovrebbe valere anche per la coltivazione

di altre piante nei pressi di alberi di eucalipto mi pareva di

aver letto anche qualcosa sulle tossine emesse dalle radici,

ma non ho trovato riferimenti...
bye Alessandro

 

mah la faccenda la diceva ancora la mia maestra e c'era garibaldi..
dev' essere successa una macedonia di questo tipo:
le radici del noce producono lo juglone che impedisce la crescita di
piante competitive, il noce è la pianta per antonomasia che produce
tannino, colorante ma anche conciante per le pelli.
l'eucalipto in tutta la parte legnosa produce il kino che è una
sostanza fortissimamente tannica e la essuda anche come resina.
Inoltre le foglie contengono fino all' 8% di essenza che è una
quantità *enorme* e che è tossica ( a dosi elevate)
Cadranno 'ste foglie no?:-) E pure la corteccia sfoglia che è una bellezza.
Poi ho trovato sul sito di un vivaista
http://www.smgrowers.com/Resources/eucalyptus.asp
When planting under Eucalyptus, the primary factor limiting a
successful planting is competition. The chemical compounds in the
leaves have long been thought to prevent the growth of other plants,
but this now considered minor in comparison to the inability of most
plants to compete with Eucalyptus for water and nutrients. However,
it is difficult to establish any plant under large Eucalyptus,
particularly trees such as Blue Gum (Eucalyptus globulus) because of
the shear quantity of biomass that can accumulate when leaves and
bark are shed.
Small plants can simply be smothered under this litter.
Cercando un' immagine degli impianti più pazzeschi di eucalipto in
Sudafrica dove li han piantati a file ein, zwei, drei..e non ci
cresce niente, è emerso questo che fa il paio con sopra.
http://www.sieb96.org/sieb/voceeucalipto.htm
Ciao elledi